Il gioco della moda: l’ironia diventa stile, carte, cuori e tartan secondo Alessandro Enriquez
Alessandro Enriquez e Rossella Jardini rinnovano la collaborazione e trasformano i codici italiani in una “partita” fatta di colore, proporzioni e regole riscritte per il prossimo autunno inverno 2026 2027. Chemisier di seta stampata convivono con pellicce ecosostenibili a righe e denim anni ’90 con bottoni gioiello. Nylon trapuntato in maxi coat e gonne a trapezio, cuori rossi in resina, sfere-color bijoux e maglieria con charms portafortuna completano il racconto, insieme a stampe di carte da gioco, lovepard, tartan “d’amore” e cagnolini.
La moda, nella stagione autunno inverno 2026, smette di mettersi in cattedra e torna a parlare con un tono più vicino alla vita: allegro, libero, profondamente umano. Il gioco della moda nasce da questa idea: sorprendere senza irrigidirsi, trasformare la serietà in consapevolezza e il sorriso in un gesto preciso.
Alessandro Enriquez e Rossella Jardini consolidano la collaborazione iniziata con la primavera estate 2026, con un dialogo che reinventa i codici dell’eleganza italiana attraverso un filtro contemporaneo e dichiaratamente ludico. Qui il “gioco” non è evasione: è un modo per ripensare regole e proporzioni, e per dare al guardaroba una libertà espressiva che resta curata, mai disordinata.
Contrasti armonici: seta stampata, eco fur grafico e denim anni ’90
La costruzione del guardaroba procede per accostamenti che funzionano come battute ben riuscite: leggere, ma studiate. Gli abiti chemisier di seta stampata si portano con pellicce ecosostenibili a righe bianche e nere; il denim, con sapore anni Novanta, si accende grazie a bottoni gioiello bombati con galvanica dorata. È un equilibrio di opposti: quotidiano e prezioso, grafico e morbido, nostalgia e attualità.
Il nylon trapuntato espande il repertorio in chiave urbana
Il nylon imbottito e trapuntato amplia la proposta oltre la giacca-camicia e introduce nuovi volumi: maxi coat che proteggono con disinvoltura e gonne a trapezio che ridisegnano la figura senza appesantirla. È una funzionalità che resta fashion: i capi sono pensati per vivere la città.
Le gonne diventano un sistema: pieghe, tubino e tasconi
Le gonne cambiano identità: pieghe iconiche in diverse lunghezze, tubini chiusi o aperti, con o senza tasconi. A unire tutto ci sono impunture doppie che definiscono le linee e i nuovi cuori rossi in resina, piccoli segni che funzionano come “punti esclamativi” visivi.
Maglieria, charms e sfere in resina
La maglieria gioca sul dettaglio: gros grain, metallerie e piccoli pupazzi portafortuna. Le sfere in resina colorata attraversano gli abiti come collane integrate oppure diventano bijoux indipendenti che dialogano con foulard, scarpe con tacco e ballerine a pois. È qui che la collezione prende ritmo: non solo outfit, ma combinazioni che donano carattere.
Le stampe: carte da gioco, lovepard e tartan d’amore
Il gioco, qui, è anche letterale. Le carte da gioco vengono reinterpretate con i creatori come protagonisti, insieme a cavalier king e galline come simboli dei due universi creativi. Il motivo lovepard trasforma i cuori in macchie leopardate, mentre il tartan ospita scritte d’amore e un all-over di cagnolini. Sono segni affettivi e ironici che estendono il racconto oltre l’abito: la stampa diventa linguaggio sociale, conviviale, culturale.
credit image by Press Office – photo by Alessandro Enriquez











