Alessi celebra Ettore Sottsass con La Bella Tavola alla Milano Design Week 2026
Durante la Milano Design Week 2026, Alessi porta a Palazzo Stampa di Soncino “La Bella Tavola”, progetto concepito da Andrea Incontri e dedicato a Ettore Sottsass. L’installazione mette al centro una grande tavola circolare, circondata da mulini-totem oversize, e propone al pubblico un’esperienza gastronomica costruita intorno al pane. L’iniziativa accompagna la riedizione dei servizi “La Bella Tavola” e “La Bella Tavola and My Beautiful China”, disegnati da Sottsass nel 1993.
Alla Milano Design Week 2026, Alessi dedica a Ettore Sottsass un progetto che mette al centro uno dei luoghi più significativi della vita domestica: la tavola. Si intitola “La Bella Tavola” ed è un’installazione pop, scenografica e partecipativa, aperta al pubblico fino al 26 aprile 2026 a Palazzo Stampa di Soncino, nel cuore di Milano.
Alessi costruisce un’esperienza attorno al gesto del mangiare insieme, trasformando la tavola in un dispositivo culturale dove oggetti, cibo e relazioni entrano in dialogo. Il riferimento a Sottsass è diretto: il designer vedeva nella “bella tavola” una sapienza fragile e complessa, capace di dare senso a un evento condiviso.
Al centro del progetto c’è la tavola intesa come spazio di relazione. È qui che gli oggetti tornano alla loro funzione primaria: essere usati, toccati, osservati da vicino, inseriti in una ritualità quotidiana fatta di gesti ripetuti e condivisi.
Un’installazione pop tra oggetti oversize e ritualità quotidiana
Il fulcro dell’allestimento è una grande tavola circolare, pensata come spazio di partecipazione. La forma rotonda invita alla condivisione e annulla le gerarchie: non c’è un punto privilegiato, ma un sistema aperto di sguardi, gesti e presenze.
A proteggere e scandire questo grande piano conviviale si sviluppa una struttura scenografica costruita attorno ai celebri mulini-totem di Ettore Sottsass, riprodotti in scala oversize. Gli oggetti, ingranditi fino a diventare presenze architettoniche, assumono il ruolo di colonne narrative. L’installazione usa il fuori scala con intelligenza progettuale. L’amplificazione dimensionale non serve a spettacolarizzare l’oggetto in modo fine a sé stesso, ma a renderne evidente il valore simbolico. Il macinapepe, il contenitore, il servizio da tavola diventano segni di una cultura materiale in cui funzione, memoria e immaginazione convivono.
Il pane come esperienza conviviale
Parte integrante di “La Bella Tavola” è un’esperienza gastronomica costruita attorno al pane, elemento essenziale della cultura italiana e simbolo primario di condivisione. Il progetto si articola in due momenti, colazione e aperitivo, pensati per restituire agli oggetti la loro funzione d’uso.
Il pane diventa il catalizzatore dell’esperienza. Attraverso abbinamenti e degustazioni, il pubblico è invitato a vivere la tavola come luogo attivo, fatto di consumo, scambio e prossimità. È una scelta coerente con l’idea di Sottsass: la bellezza della tavola non dipende solo dai singoli oggetti, ma dal modo in cui questi partecipano a un rito collettivo. Per la costruzione dei momenti food, Alessi collabora con Spacedelicious, piattaforma culturale dedicata al cibo italiano fondata da Maurizio Tentella.
La Bella Tavola e My Beautiful China tornano in produzione
Il progetto accompagna il ritorno di due servizi disegnati da Ettore Sottsass per Alessi nel 1993: “La Bella Tavola” e “La Bella Tavola and My Beautiful China”. La riedizione riporta al centro un capitolo importante della storia dell’azienda, perché “La Bella Tavola” fu la prima collezione di tableware prodotta da Alessi.
Il servizio nasceva all’interno di un’idea di “total table”, una tavola completa e coerente, composta da oggetti capaci di dialogare tra loro. Sottsass lavorava qui a una nuova idea di classicità: non monumentale, non decorativa in senso tradizionale, ma fondata su purezza, proporzione e libertà compositiva. Nella riedizione, il servizio mantiene la qualità originaria ed Alessi la propone in due versioni: quella bianca, La Bella Tavola, e quella decorata, La Bella Tavola and My Beautiful China.
Colore, geometria e libertà compositiva
La versione decorata è definita da colore e geometria. Uno degli aspetti più interessanti è il leggero alone fuori registro, un dettaglio che Sottsass considerava parte essenziale del progetto. Non un’imperfezione da correggere, ma un segno vitale, capace di sottrarre il decoro alla rigidità industriale.
La possibilità di combinare stoviglie bianche e decorate lascia piena libertà compositiva sulla tavola. Si possono così costruire accostamenti personali, alternando essenzialità e pattern, equilibrio e variazione. È una forma di design aperto, in cui il progetto non impone una sola configurazione, ma suggerisce un sistema.
Dal punto di vista formale, il servizio si distingue per il rapporto tra bordi ampi e profili sottili. Questo equilibrio conferisce alla collezione un’eleganza misurata e senza tempo, confermando la capacità di Sottsass di costruire oggetti ancora attuali a distanza di decenni.
Gli oggetti di Sottsass protagonisti della “total table”
Accanto ai servizi da tavola, l’esperienza presenta alcuni tra gli oggetti più rappresentativi disegnati da Sottsass per Alessi. Tra questi compaiono il set per condimenti 5070, disegnato nel 1978, e il centrotavola ES15, anch’esso del 1978.
Il percorso include anche i mulini per sale, pepe e spezie MPO210, nati da un progetto del 1989 e riproposti nel 2021, oltre agli oggetti della linea Twergi, come il cavatappi e gli elementi in legno che hanno contribuito a definire una delle stagioni più riconoscibili del catalogo Alessi. Questi pezzi vengono presentati come parte di un paesaggio domestico complesso. La tavola diventa il luogo in cui il pensiero di Sottsass si manifesta in modo concreto: attraverso strumenti d’uso, proporzioni, materiali e colori.
Nuovo Milano, 5070 e Twergi nel racconto del Fuori Salone
Un ruolo centrale è affidato anche al servizio di posate Nuovo Milano, disegnato da Ettore Sottsass nel 1987 e premiato con il Compasso d’Oro nel 1989. La sua presenza all’interno dell’installazione rafforza il tema della tavola come sistema completo, dove ogni elemento concorre alla costruzione dell’esperienza.
Nuovo Milano rappresenta una delle espressioni più limpide della ricerca di Sottsass sul quotidiano. La posata, oggetto essenziale e ripetuto, viene trattata con una precisione formale che ne valorizza la funzione senza irrigidirla. Inserita nel contesto di “La Bella Tavola”, diventa parte di un racconto più ampio sulla qualità del gesto e sull’intelligenza degli oggetti comuni.
Le collaborazioni gastronomiche del progetto
La componente food coinvolge una rete di partner selezionati, chiamati a costruire un’esperienza fondata su materie prime e accostamenti. Tra i protagonisti compaiono Forno del Mastro per il pane, Marco Colzani per confetture e succhi, Bagai per crema al cioccolato e nocciole tostate, Azienda Agricola Salvaderi per il latte, Cascina Lago Scuro per burro e formaggi.
Il racconto prosegue con Fratelli Spigaroli per il prosciutto cotto, Azienda Agricola Zavoli per il salame in cera d’api, Armatore Cetara per le alici, Bottega Pavesi per la giardiniera, Arianna Occhipinti per olio e vino, Fratepietro per le olive extra-large, Wilden Herbals per tè e infusi e Vergnano per il caffè.
In questo equilibrio tra prodotto, installazione e rituale, Alessi restituisce a “La Bella Tavola” il suo significato più profondo: una tavola capace di generare presenza, attenzione e condivisione.
credit image by Press Office – photo by Alessi












