Andrea Pompilio donna primavera estate 2021: cromatici contrasti, tutti i look

Andrea Pompilio donna primavera estate 2021: una donna che racconta una storia di indipendenza, globetrotter e cittadina del mondo.

Andrea Pompilio donna primavera estate 2021 – Una donna che ritorna e riparte per Andrea Pompilio, più forte e più determinata che mai. Una donna che racconta una storia di indipendenza, autodeterminazione, una donna globetrotter e cittadina del mondo.

Andrea Pompilio donna primavera estate 2021: Signorina, il video

Una rinascita per l’azienda e per il brand con una collezione cromaticamente contrastata e forte, una combinazioni di tessuti e textures che sono parte della cifra stilistica del brand. Tagli classici e linee semplici per una capsule che riprende i concetti base della linea uomo.

Una donna androgina che indossa capi maschili pensati per lei, con specifici tagli e un tocco femminile dato dal tulle, per gli abiti e le camicie da indossare a corpo nudo o con reggiseni di pizzo leggerissimi. Questa iperfemminilità contrasta piacevolmente con le soluzioni di taglio più maschile, che vengono trasferite sulla donna con estrema naturalezza.

I tessuti sono i classici checked che fanno parte della signaturestilistica del brand, insieme la maglieria, a tessuti uniti e monocromatici, revers in velluto a grosse coste colorano le giacche dal taglio sartoriale e dritto, per un’allure anni ‘70 che pervade tutta la collezione.

Un vintage sottile visibile fin dalle cuciture per passare a uno sportswear “d’epoca” che lascia spazio a polo aderenti in maglia così come ai parka pastello o alla sacca in pelle, nappa o denim con dettagli in pelle. Tulle e garza di cotone, impalpabili, leggeri e eterei, il dévoré laserato – unico tessuto decisamente donna – infondono una femminilità ricercata e borghese, completata dai foulard stretti al collo.

La gonna ad A dallo spacco frontale si indossa con polo o blazer per un completo formale, gli abiti in tulle da soli o in sovrapposizione sotto a camicie in popeline da uomo e sopra a pantaloni con la piega. Gli shorts dal taglio maschile sono corti e dritti come i giubbotti. Completano la collezione le platform dalla suola in cauccio e la stringata con il carrarmato.

L’uomo sofisticato di Andrea Pompilio indossa capi della tradizione che mixa con estrema attenzione allo styling. Un uomo che nel confronto con la donna non ha paura di misurarsi, un incontro-scontro alla pari. Tagli raffinati, cura dei dettagli, assoluta ricercatezza di tessuti e fantasie sono i tratti distintivi della collezione AP.

I cappotti dritti a doppiopetto sono ornati da colorati revers in velluto a coste, i tessuti checked tipici del brand si ritrovano in shorts e giacche monopetto. Novità assoluta il pantalone volutamente cropped soprala caviglia dal taglio maschile. Ritornano anche per l’uomo le sacche e le calzature presenti nella collezione donna, i parka, le polo, | tagli dritti e un concetto meno oversize rispetto ai canoni tradizionali di AP.

La ricerca di se stessi nell’altro è nella natura intrinseca dell’essere umano, nel confronto, nella condivisione, nell’uguaglianza ma anche nella differenza, alla ricerca di analogie, alla ricerca di definizione, autodeterminazione, riconoscimento, per trovare nell’altro qualcosa di noi e qualcosa di diverso da noi.

Andrea Pompilio donna primavera estate 2021: il video

Una musica che proviene quasi dagli inferi scandisce il susseguirsi di immagini che incedono lente in un continuo riferimento al passaggio: dal tunnel che si percorre con circospezione e curiosità, un passaggio verso un nowhere pronto a trasformarsi in una destinazione consapevole; un passaggio di abiti, scelti dall’amante con amorevole cura, che la donna accetta, raccoglie e indossa, un rito da compiere con lentezza e attenzione.

Un passaggio metaforico che trasferisce l’essenza maschile nella femminile, in un rimando alla natura duplice e completa dell’umano, che conserva entrambi i sessi in se stesso, facendo emergere ora uno ora l’altro; la parola e il linguaggio sono trasferiti con un passaggio alla gestualità delle mani, più carica di significati da scoprire, che lasciano spazio all’interpretazione; l’abbraccio tra uomo e donna unisce ed è anch’esso un passaggio di sensazioni ed emozioni.

Finalmente la comunicazione arriva totale, libera e coinvolgente. Un abbraccio rassicurante nel quale abbandonarsi, il
volto spento e pacato dalla tranquillità del gesto; il passaggio è nella pallina, lasciata cadere verso il compagno e raccolta. E’ la condivisione di quel po’ di noi stessi che “doniamo” all’altro. Sia bene o sia male, raccogliere è accogliere e accettare; che sia una gabbia dove fluttuare in cerca di una via di uscita, che sia liberarsi dalle costrizioni lasciandosi
andare, flettendo se stessi oltre ogni limite, la tensione verso l’altro è normale e appagata solo dal ritrovarsi.

L’artigianalità e la cura nei dettagli e nella sartorialità magistrale della collezione – dettagli che nascono da processi lenti e studiati, meticolosi e ricercati – è un “rito” di creazione che si compie con ricerca accurata, movimenti attenti e passione, tutto in slow-motion. Una creazione che procede lenta e riflessiva, proprio come nel video.

Il passaggio da maschile a femminile e viceversa sottolinea la versatilità del designer nell’interpretare con naturalezza uno o l’altro aspetto della natura umana. Gli abiti pensati per l’uomosi declinano con semplicità nella collezione donna, che ne conservai canoni tipici e specifici ma assume a tratti una femminilità sottile, data da forme e volumi precisi e tratti eterei.

Un trasferimento incompleto che lascia alla donna la possibilità di scegliere e giocare con se stessa e con il suo guardaroba. La costrizione delle forme è lontana e se si assiste a un ridimensionamento dell’oversize verso linee e tagli più classici, più “vicini” al corpo per una collezione timeless.