Annakiki autunno inverno 2021: una visione tra stile Cybergoth ed estetica Y2K della cultura rave

Annakiki autunno inverno 2021: una collezione ispirata alla pellicola americana di fantascienza “Source Code”, tra passato e futuro.

Annakiki autunno inverno 2021 – E’ una decisa presa di posizione, quella presa dal brand da questa stagione: d’ora in poi, il linguaggio stilistico di ANИAKIKI intende uscire dagli schemi ed esprimersi attraverso la tecnologia secondo un nuovo concetto chiave: la “Fashion vs Technology”, due facce di uno stesso specchio dove moda, tecnologia ed estetica si fondono per esplorare i confini più lontani.

Annakiki autunno inverno 2021: il fashion show

In passerella infatti, una dimensione completamente nuova del brand per la sua prossima collezione invernale. Onirica, immaginifica, volta ad esplorare le fantasie umane pensando alle dinamiche quantistiche e all’ignoto di una dimensione spazio-tempo parallela.

Ispirata alla pellicola americana di fantascienza uscita nel 2011 “Source Code”, la collezione è rivolta ad una guerriera che si sposta nel presente e nel passato attraversando due spazi paralleli. Nella pellicola infatti, il protagonista si trovava vivere e rivivere gli ultimi 8 minuti della vita di un’altra persona in uno spazio parallelo.

Tramite questo spunto narrativo ed ispirazionale, si trovano così a dialogare passato e futuro, mettendo in connessione due mondi paralleli: una visione cosmica che si presenta attraverso 4 scenari differenti. Nella prima, “Millenium waves”, c’è una profonda riflessione sul movimento culturale che passa attraverso i club privati, i segreti della tecnologia e delle religioni, portando al confine tra reale e illusorio decifrando l’ignoto e facendo riferimento allo stile Cybergoth e all’estetica Y2K della cultura rave.

La seconda, “The great space age”, riporta agli anni ’60 e ripercorre l’estetica moderna di quel tempo, quando gli Stati Uniti vissero il grande periodo di scoperte tecnologiche e del primo sbarco sulla luna. La terza, “Ape Futurism”, riporta alla tecnologia e all’arte pionieristica degli anni ‘80, gli anni del Synth Pop, del rock, dell’art deco e delle silhouette ribelli. L’ultima, “Galaxy Tribe”, ci conduce alla fine dell’universo immaginato da Anna Yang e ci accompagna nelle visioni cosmiche del brand fino alle galassie più profonde.

Tutta la collezione abbandona i colori saturi delle passate collezioni, e si basa sui colori più puri dell’universo. Prevede quindi l’alternanza dei colori bianco, nero e grigio con incursioni argento e space blue. E’ così un susseguirsi di look onirici, che ci portano fuori dal tempo e dallo spazio, con silhouette oversize, volumi esagerati, dettagli futuristici.

Protagoniste tecniche di tessitura a trecce, stampe con effetti optical, materiali 3M auto riflettenti. Le maniche hanno volumi 3D che rappresentano l’entanglement quantistico oltre il tempo e lo spazio. Del tutto a tema, anche il make up è retrò mixato a colori metallizzati e le acconciature anni Sessanta presentano trecce voluminose. Così si concretizza la riflessione sulle epoche, il passato e il futuro che, anche se distanti centinaia di anni e in spazi diversi, avranno comunque delle forme di energia e delle frequenze coesistenti.