Olimpiadi Milano-Cortina 2026: A’Riccione Terrazza12 firma un percorso tra cocktail e piatti speciali

Per Milano-Cortina 2026, A’Riccione Terrazza12 costruisce un’esperienza food & mixology in edizione limitata: tre cocktail e tre piatti fuori carta in abbinamento. Nel bicchiere: Ice Skating (twist di Negroni più asciutto con Gin delle Montagne, Bitter Bianco, Vermouth Dry e Sherry Fino), Hockey su ghiaccio (Campari, Vermouth Antica Formula, soda ai frutti rossi e lavanda alpina), Sci alpino – Cortina ’56 (Vermouth bianco, Select, St-Germain e Trento DOC). Nel piatto: tonno con Bozner sauce, risotto al pino mugo con ostrica e midollo, gamberoni alla brace con burro di malga alle erbe.

Da A’Riccione Terrazza12, lounge bar e ristorante con vista sullo skyline milanese, l’idea per il periodo dei Giochi è costruire un dialogo continuo tra cucina e miscelazione: tre cocktail speciali abbinati a tre piatti fuori carta. Il filo conduttore è gustativo: l’anima mediterranea dell’insegna resta ben riconoscibile, ma viene attraversata da richiami “dolomitici” fatti di burro di malga, sentori resinosi, erbe alpine e accenti affumicati.

A firmare i drink sono i bartender del lounge bar al decimo piano: Jimmy Sakaj, insieme ad Alfred Betun ed Erik Quarantani, in sinergia con lo chef Marco Fossati. Ne nasce un percorso dove il bicchiere non fa da semplice contorno: pulisce, amplifica, rilancia, con abbinamenti pensati per iodio, grassezze, amari e acidità.

Ice Skating: un Negroni asciutto, salino, “a lama”

Ice Skating A’Riccione Terrazza12 Milano Cortina 2026

photo by A’Riccione Terrazza12

Ice Skating è il cocktail che interpreta il pattinaggio con un sorso dritto, senza fronzoli: un twist di Negroni più secco e lineare del classico. La base è il Gin delle Montagne, scelto per botaniche pulite e respiro alpino; Bitter Bianco e Vermouth Dry danno tensione e verticalità. Poi arriva lo Sherry Fino, che porta una scia salina misurata, quasi gessosa, capace di asciugare il palato e prepararlo al boccone successivo.

Anche il servizio è costruito come un dettaglio di cucina: il ghiaccio viene presentato con leggeri solchi che ricordano i segni delle lame sulla pista.

Hockey su ghiaccio: amaro milanese, frutti rossi e lavanda

Hockey su ghiaccio A’Riccione Terrazza12 Milano Cortina 2026

photo by A’Riccione Terrazza12

Il drink di Jimmy Sakaj prende lo spirito dell’aperitivo cittadino e lo porta su un registro più freddo e pungente, con un richiamo diretto alle Alpi. In ricetta troviamo Campari e Vermouth Antica Formula, quindi una soda ai frutti rossi di montagna che aggiunge un tocco fruttato e vivace. A chiudere, una carezza aromatica: lavanda alpina, delicata, mai invadente, pensata per restare sul finale.

La garnish di more richiama visivamente il disco, ma soprattutto aggiunge un’ombra scura e succosa che accompagna bene piatti con note grasse o tostate. È un cocktail che lavora su contrasti: amaro e frutto, agrume e profumo floreale, con un’energia da “sorso che chiama il secondo”.

Sci alpino – Cortina ’56: Veneto, sambuco e bollicine di montagna

Sci alpino - Cortina ‘56 A’Riccione Terrazza12 Milano Cortina 2026

photo by A’Riccione Terrazza12

Erik Quarantani costruisce un aperitivo pensato per evocare l’atmosfera glamour dell’après-ski. La base unisce Vermouth bianco e Select (icona veneta), a cui si aggiunge St-Germain: qui il sambuco porta un profilo floreale nitido, con un richiamo diretto ai boschi d’alta quota. Il finale è affidato al perlage del Trento DOC, che “sigilla” il sorso con freschezza e slancio.

È il cocktail più luminoso del trittico: scorrevole, profumato, con un equilibrio pensato per stare bene accanto a piatti marini e a preparazioni burrose, senza appesantire.

Tartare di tonno: lime, croccante e Bozner sauce

Tartare di tonno lime e briciole di pane

photo by A’Riccione Terrazza12

Sul fronte cucina, il primo piatto fuori carta gioca su freschezza e cremosità. La tartare di tonno arriva con lime e briciole di pane, un dettaglio che aggiunge ritmo e una nota tostata. A lato compare il crauto viola, con la sua vena leggermente pungente che ripulisce e accende il crudo.

La chiave è la Bozner sauce, salsa tipica trentina a base di uovo sodo ed erba cipollina: una crema gentile, saporita, che avvolge senza coprire e accompagna il tonno con un tocco erbaceo preciso.

Risotto A’R Milano-Cortina: pino mugo, burro di malga, ostrica e midollo

Risotto A’R, Milano Cortina

photo by A’Riccione Terrazza12

Il centro del percorso è il Risotto A’R Milano-Cortina, costruito come incontro tra bosco, mare e memoria meneghina. Il riso viene bagnato con un infuso al pino mugo, che porta sentori resinosi, quasi di sottobosco. La mantecatura con burro di malga aggiunge rotondità lattica e un calore “da quota”.

Poi arriva l’elemento marino: un’ostrica che dà una sferzata iodata improvvisa, netta, capace di cambiare la prospettiva al palato. A chiudere, il midollo di vitello, omaggio alla tradizione milanese: profondità, succo, una cremosità naturale che allunga la persistenza.

Gamberoni alla brace: radicchio confit, ristretto di crostacei e burro alle erbe alpine

Gamberoni alla brace con radicchio confit

photo by A’Riccione Terrazza12

La chiusura spinge sul fuoco: gamberoni alla brace, con tostature leggere e dolcezza marina. Il contorno è un radicchio confit cotto a bassa temperatura in agrodolce, che unisce amaro e acidità, dando “slancio” al piatto.

A legare tutto c’è un ristretto di crostacei, concentrato e profondo, e un burro di malga alle erbe alpine che porta profumo e una scia verde, pulita, da respirare prima ancora che da assaggiare.

credit image by Press Office – photo by A’Riccione Terrazza12

Gianluca Pezzi

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Giornalista che arriva dall’esperienza decennale di Blogo dove è stato direttore per diversi anni, e dove nel settore motori ha dato slancio ad Autoblog.it e Motoblog.it, punti di riferimento del settore per un decennio. Nel 2020 inizia l'avventura con Globe Styles.

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