Balmain svela la campagna Holiday 2025: l’attesa diventa protagonista
Balmain presenta la sua campagna Holiday 2025 come un racconto visivo dedicato al momento che precede una serata festiva. Ambientata in una suite d’hotel, la campagna mette al centro l’intimità condivisa tra coppie e amici, tra risate, gesti spontanei e musica di sottofondo. Fotografata da John Yuyi, con direzione creativa di Ezra Petronio e Lana Petrusevych, la campagna vede protagonista la collezione Pre-Spring 2026.
La nuova campagna Holiday 2025 di Balmain sceglie di concentrarsi su un momento preciso, spesso raccontato solo di sfuggita: quello in cui ci si prepara a una serata speciale. Non la festa in sé, ma l’attesa. Il tempo sospeso in cui gesti rapidi, risate improvvise e frammenti di conversazione costruiscono un’esperienza quasi parallela all’evento vero e proprio.
La campagna prende forma come storia visiva dedicata all’energia che precede una serata festiva, quando ci si guarda allo specchio, si aggiusta un dettaglio dell’outfit, si sceglie il profumo. In quei minuti la tensione emotiva cresce e l’atmosfera si carica di promesse: il momento in cui si varcherà la soglia è ancora davanti, ma l’immaginario di ciò che potrà accadere è già vivo.
Balmain cattura questo movimento interiore e lo trasforma in codice estetico, facendo del “getting ready” il centro della narrazione.
Dietro le porte chiuse di una suite d’hotel
L’ambientazione scelta per la Holiday Campaign è una suite d’hotel, spazio che per sua natura suggerisce discrezione, soglia, passaggio. Una stanza che non appartiene del tutto a chi la abita, ma che diventa temporaneamente teatro di complicità, preparativi e piccoli rituali privati.
È lì, a porte chiuse, che la campagna accende i riflettori. L’obiettivo si concentra sulla intimità vibrante condivisa tra coppie o amici molto legati: gesti condivisi davanti allo specchio, dettagli che vengono sistemati a vicenda, un bracciale chiuso con cura, un colletto sistemato all’ultimo istante.
Sono attimi fugaci, appena prima di uscire nella notte, che racchiudono gran parte dell’emozione legata all’idea di festa. Balmain sceglie di restare in quella soglia, senza mostrare il “dopo”: la notte esiste come promessa, riflessa nei movimenti e negli sguardi di chi si prepara.
Lo sguardo di John Yuyi e la direzione creativa
Per dare forma visiva a questa narrazione, Balmain ha affidato gli scatti alla fotografa John Yuyi, la cui sensibilità per il linguaggio delle immagini contemporanee si riflette nell’uso di inquadrature ravvicinate e tagli che sembrano rubare momenti reali più che costruiti.
La direzione creativa è firmata da Ezra Petronio e Lana Petrusevych, che orchestrano l’intero impianto visivo come se fosse la sequenza di un film breve: la suite d’hotel diventa set, la luce costruisce volumi e ombre, i dettagli dei capi Balmain emergono come parte integrante del racconto, non come elementi isolati.
La campagna Holiday diventa anche strumento per mettere in risalto la collezione Pre-Spring 2026 di Balmain. In questo spazio sospeso, l’eleganza diventa linguaggio, e il rito del “getting ready” si trasforma in una piccola storia da ricordare.
credit image by Press Office – photo by Balmain











