Baracuta autunno inverno 2020: l’archive celebration e la campagna con Magnum Photos

La collezione Baracuta autunno inverno 2020 2021 riflette una moderna re-interpretazione del menswear britannico. Scoprite tutto su Globe Styles

Baracuta autunno inverno 2020 – La collezione Baracuta autunno inverno 2020 2021, presentata a Pitti Uomo 97, riflette una moderna re-interpretazione del menswear britannico. Prima tappa di questa archive celebration il capo spalla per eccellenza: il modello Baracuta G9, proposto nella versione G9 SHEERLING in morbido montone scamosciato e SUEDE, in pelle italiana e declinato per la prossima stagione invernale anche nel nuovo G9 CORDUROY in velluto a coste strette o molto larghe ancora più caldo e confortevole grazie all’imbottitura Thermore Ecodown in cinque differenti colorazioni.

Realizzato in lana, il G9 trova declinazione essenziale ed elegante nel MELTON WOOL realizzato con filati morbidissimi al tatto, in particolare nelle sue versioni in cachemire e lana vergine, proposte nei colori più classici: bordeaux, black e chocolate; oppure un look più tecnico e moderno nelle versioni Techshetland dove pregiate lane inglesi di Moon vengono accoppiate con materiali tecnici. Completa la collezione una selezione di capi imbottiti in lane tecniche stampate con motivi trompe l’oeil. Sempre presenti nel repertorio del brand britannico i capi concepiti in tessuto oleato con interno in eco-baby lamb o calda imbottitura.

Per la stagione invernale il modello G10 BARACUTA degli anni ’60 si evolve in una versione contemporanea riadattata che celebra l’eleganza dei pattern inglesi. Nasce un G10 completamente nuovo, G10 Harringbone che pur mantenendo i dettagli, la forma del collo e il disegno posteriore a “Umbrella”, è realizzato in materiali nuovi e all’avanguardia mentre l’interno diventa caldo e traspirante grazie alla fodera in Fraser Tartan realizzata in materiale Thermore-coolmax.

Seguendo il fil-rouge dei modelli d’archivio, torna il modello Montgomery lanciato durante la Seconda guerra mondiale dal famoso maresciallo e ridisegnato da Baracuta in due versioni per rivisitare una linea tradizionale in un tessuto tecnico e moderno. Il capo mantiene i tratti distintivi della tradizione con la tipica chiusura con alamari in legno mentre l’innovazione è conferita dal materiale tecnico accoppiato alla calda lana inglese.

In occasione di Pitti Uomo 97, è stata presentata anche l’installazione con video-gallery BARACUTA X MAGNUM curata da Magnum Photos, la più importante agenzia fotografica del mondo, che racconterà la storia di Baracuta, attraverso lo sguardo dei suoi grandi fotografi.

L’installazione costituisce un viaggio narrativo alla scoperta delle star che hanno fatto la storia della giacca inglese per eccellenza, la Harrington Jacket di BARACUTA. Con questa collaborazione Magnum racconterà la storia di Baracuta attraverso i suoi fotografi e le immagini che celebrano lo stile di vita britannico.

La mostra e l’installazione segnano il primo importante capitolo di una speciale collaborazione tra Baracuta e Magnum Photos che continuerà con la realizzazione della campagna autunno inverno 2020 di Baracuta.

Baracuta è uno dei marchi storici dell’abbigliamento British. Nato a Manchester nel 1937, i suoi iconici G9, G4 e G10 sono diventati classici senza tempo. Il G9 è ancora oggi una delle icone più celebrate nella storia del menswear; creato dai fratelli Miller nel 1937, con la caratteristica e distintiva fodera in Fraser Tartan, concessa ai Miller da Lord Fraser, capoclan dei Lovat e contraddistinto dall’inconfondibile motivo ad ombrello sul retro.

Il culto del G9 è esploso negli anni ’50 grazie alla distribuzione negli Stati Uniti e all’adozione del brand da parte di celebrità del calibro di Elvis Presley, James Dean, Frank Sinatra e Steve McQueen. Nel 1964 il G9 Baracuta diventa universalmente noto come “Harrington” jacket grazie alla popolarità di Ryan O’Neal che lo indossa nel ruolo di Rodney Harrington in Peyton Place. Negli ultimi anni questo classico dello stile British, da sempre amato nel mondo del golf, è stato adottato anche da diverse sottoculture giovanili, fra cui mod, punk, skinhead e svariati rocker inglesi.