Be Water Toiletpaper Piscina Cozzi: il nuovo visionario murale

Be Water Toiletpaper Piscina Cozzi: il visionario murales, realizzato con Desigual, che domina il vasto spazio interno della piscina.

Be Water Toiletpaper Piscina Cozzi – In occasione della Milano Design Week 2021, i suggestivi spazi della piscina comunale Cozzi ospitano Be Water, una grande installazione site specific immaginata da Toiletpaper, il progetto editoriale di sole immagini a firma dell’artista Maurizio Cattelan e del fotografo Pierpaolo Ferrari, conosciuto il tutto il mondo per la sua estetica surreale e fuori dagli schemi.

Il progetto, promosso dal Comune di Milano e Milanosport, è realizzato in collaborazione con Desigual, brand di moda spagnolo. Il progetto si pone come il primo momento di una partnership creativa tra Desigual e Toiletpaper che, condividendo la stessa natura dirompente e lo stesso approccio rivoluzionario alla creatività, presenteranno nel 2022 varie iniziative frutto di questa naturale connessione.

L’immaginario onirico di Toiletpaper contamina la monumentale architettura della piscina Cozzi che, progettata dall’ingegnere Luigi Lorenzo Secchi e inaugurata nel 1934, è stata la prima vasca coperta in Italia, rappresentando un notevole esempio di tecnologia d’avanguardia.

L’attitudine alla sperimentazione senza confini che contraddistingue Toiletpaper si conferma anche in questa occasione: con Be Water una fotografia nata per il magazine acquisisce una dimensione ambientale, diventando un gigantesco murale (246 mq di superficie dipinta, con una base di circa 30 m e un’altezza massima di oltre 10 m) che domina il vasto spazio interno della piscina.

Nell’immagine una superficie “acquea” – la cui disattesa trasparenza innesca un inaspettato cortocircuito visivo – riveste totalmente il corpo di una donna distesa, lasciandone emergere solo le mani e il viso. La figura femminile, con una bellezza dal sapore retrò data dal rosso acceso del rossetto e dello smalto, rivolge il suo sguardo enigmatico verso lo spettatore, suscitando una percezione di spaesamento legata al suo indecifrabile stato d’animo. La lettura, come in ogni immagine di Toiletpaper, è duplice, impossibile da chiudere: la donna è coperta, al sicuro, o è forse sovrastata, intrappolata?

“La piscina Cozzi fa parte della mia vita, quando sono a Milano vado lì tutti i giorni a nuotare”, racconta Maurizio Cattelan. “È un luogo a cui sono legato da anni, e quando è nata la possibilità di realizzare un progetto per questi spazi, che hanno qualcosa di magico, solenne, si è concretizzato un pensiero che diverse volte, durante le mie nuotate in Cozzi, mi ha accompagnato”.

“Toiletpaper è per noi la possibilità di immaginare senza limiti, nelle immagini, ma anche nelle contaminazioni che avvengono, spesso accidentalmente, con altri mondi, come dimostra l’incontro con Desigual, il Comune e Milanosport”, prosegue Pierpaolo Ferrari. “Be Water è la riproduzione più grande che sia stata realizzata di una nostra fotografia. È sorprendente anche per noi vedere come, pur amplificando enormemente la superficie e utilizzando un altro media, le immagini del magazine conservino la loro originaria forza/identità”.

Il visionario mondo di Toiletpaper, se da un lato provoca e meraviglia – spesso attivando un ambiguo effetto di straniamento –, dall’altro, grazie a un originale e inedito approccio alla decorazione, è capace di integrarsi ai contesti più diversi e inaspettati.

Be water infatti si inserisce nello spazio della Cozzi esaltandone l’imponenza e fondendosi con l’architettura: il murale si sviluppa in due parti intorno al velario – una struttura in ferro con pannelli in vetro retroilluminati – che, attraversando verticalmente la grande parete di fondo della piscina, si caratterizza per una decorazione a motivi marini che richiama il mondo subacqueo (meduse, pesci, conchiglie, alghe). La realizzazione dell’opera è stata anche l’occasione per ripristinare l’originaria funzione di questo elemento architettonico, pensato per illuminare lo spazio unendo funzionalità e ornamento.

Realizzata dallo studio di architettura All Out Lab e i decoratori Maura Boldi, Alessandra Didone, Federica Ghio, Angelo Pennocchio, Alberto Pennocchio, con una pittura altamente resistente all’umidità e in grado di mantenere nel tempo la brillantezza dei colori, Be water rimarrà visibile per i fruitori della piscina fino a settembre 2022.

credit image by Press Office – photo by Marco Antinori