Biennale Architettura 2018 Venezia iGuzzini: illumina i Padiglioni Italia, Irlanda e Messico

Luce d’accento e indiretta per l’allestimento del Padiglione Italia alla 16.Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, curato da Mario Cucinella. Scopri tutto su Globe Styles

iGuzzini illuminazione è presente anche quest’anno alla 16. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia. L’edizione in corso, a cura di Yvonne Farrell e Shelley McNamara (Grafton Architects), è dedicata al tema dello spazio libero e gratuito, il “FREESPACE”. Si articola tra il Padiglione Centrale ai Giardini e l’Arsenale, includendo 71 partecipanti.

Per l’occasione, iGuzzini è sponsor tecnico di due installazioni all’interno dell’allestimento FREESPACE dei Grafton Architects, dei Padiglioni Italia, Irlanda e Messico, ed è inoltre presente presso il Padiglione degli Emirati Arabi. Nei diversi spazi dell’Arsenale iGuzzini mette in campo le sue soluzioni d’illuminazione, frutto di un perfetto mix di tecnologia ad alta efficienza energetica, design innovativo e cura di ogni dettaglio.

In completa sintonia con l’obiettivo di Arcipelago Italia, quello di contribuire a definire le opportunità dei territori mediante l’architettura per una visione futura del Paese, iGuzzini prende parte al progetto espositivo di Mario Cucinella nel Padiglione Italia. Un itinerario con un centinaio di tappe fatte di piccole architetture di qualità nella loro relazione con il paesaggio, frutto di una call promossa dal curatore; un viaggio verso il futuro – che indaga lo stato di fatto e propone una riflessione su temi di attualità come le periferie, il post terremoto, le aree dismesse, gli scali ferroviari e la mobilità – illuminato da soluzioni iGuzzini.

L’allestimento, pensato come un lungo viaggio in tre atti (itinerari, futuro e progetti sperimentali) attraverso
l’Arcipelago Italia, mira a trasmettere ai visitatori l’anima di questi luoghi, coinvolgendoli in un racconto suggestivo e inclusivo, che si snoda attraverso un percorso di conoscenza tra presente e passato e sfocia poi nell’indagine di alcuni scenari futuri, visioni di un destino possibile.

Nella prima tesa, proiettori Palco e Tecnica Pro installati su binario, entrambi dimmerabili DALI, illuminano con luce neutra l’area che dà inizio al percorso espositivo, dedicata alla proiezione del docufilm, i due grandi libri all’ingresso, l’accento dei numeri degli otto grandi libri in mostra (metafora
di una guida cartacea) e l’area futuro. Linee di luce Underscore 15 completano il racconto fotografico degli otto grandi libri, retroilluminandone le pagine fotografiche.

La seconda tesa, luogo che accoglie un grande tavolo che riproduce l’Arcipelago Italia e cinque progetti-prototipo, è illuminata dalla luce calda d’ambiente degli Underscore 15, posizionati sulle catene delle capriate per un’illuminazione indiretta e confortevole dello spazio, e dalla luce d’accento dei proiettori Tecnica Pro e delle sospensioni Front Light. Sotto i tavoli, iPlan Easy a plafone completano l’illuminazione della tesa conferendo alle isole in legno un effetto
scenografico di galleggiamento.

LE INSTALLAZIONI

Installazione a cura di Sauerbruch Hutton Architekten
Apparecchi iGuzzini: Palco
Luogo: Arsenale

L’installazione condensa i temi del museo M9 a Mestre, progettato dallo studio berlinese, che verrà inaugurato il prossimo dicembre in un’area militare inaccessibile al pubblico per decenni. Con il nuovo mix programmatico di funzioni, il museo offrirà nuove possibilità, frutto della sinergia di attività culturali, sociali e commerciali.

Installazione a cura di Niall McLaughlin Architects
Apparecchi iGuzzini: Platea Pro
Luogo: Arsenale

Niall McLaughlin Architects mettono in scena 6 modelli architettonici di grandi dimensioni, posti su un tavolo rotante. Apparecchi a LED RGBW dimmerabili simulano il passaggio del sole, dall’alba al tramonto, variando temperatura colore, intensità e angolatura del fascio di luce, a riprova delle notevoli opportunità che la luce biodinamica offre all’architettura.

I PADIGLIONI

Padiglione Irlanda ‘Free Market’, a cura di Miriam Delaney, Jo Anne Butler, Laurence Lord, Tara Kennedy, Orla Murphy, Jeffrey Bolhuis
Apparecchi iGuzzini: iPro, Laser Blade (10/5 celle), proiettori Front Light, Underscore 15, Mini Reglette
Luogo: Arsenale

Free Market ha l’obiettivo di sottolineare “la generosità, l’umanità e le possibilità” offerte dalle città di mercato irlandesi. I 6 progettisti indagano l’importante ruolo che i mercati svolgono per le comunità rurali irlandesi, tuttora prevalenti nel Paese (1 irlandese su 3 abita in città). La mostra invita i visitatori a riappropriarsi di questi spazi comuni, fulcro economico e sociale dell’Irlanda rurale, e reimmaginarseli come luoghi di socialità.

Padiglione Messico ‘Echoes of a Land’, a cura di Gabriela Etchegaray
Apparecchi iGuzzini: Palco, Palco Low Voltage
Luogo: Arsenale

Echoes of a Land presenta la geografia e lo spazio immaginario dell’architettura messicana come traduzione estetica della terra che la definisce: un territorio di contrasti e vulnerabilità permanenti. La mostra presenta una regione complessa e fertile, dove l’alta densità è valorizzata e arricchita dalla pratica dell’architettura, che prende forma in contesti sublimi. Grazie alla descrizione dei murales, Echoes of a Land espone esempi di una realtà vulnerabile e contrastante, in un Paese che deve trovare soluzioni tanto nella povertà e nell’educazione, che nei saperi e nelle trasgressioni di un’architettura di qualità.

Padiglione Emirati Arabi Uniti ‘Lifescapes Beyond Bigness’, a cura di Khaled Alawadi
Apparecchi Guzzini: Palco
Luogo: Arsenale

Lifescapes Beyond Bigness esplora l’interazione tra la fisicità dell’architettura e dei luoghi e la coreografia
dinamica della vita quotidiana. Il padiglione intende sottolineare, in particolare, il ruolo dei paesaggi “quotidiani” nel contenere, migliorare e facilitare le attività sociali del Paese. Scopo della mostra è presentare
un’esplorazione delle caratteristiche dei paesaggi e le tipologie fisiche, i ritmi comportamentali di vita e le tradizioni progettuali che li hanno plasmati, elementi spesso trascurati nella percezione comune del mega sviluppo degli Emirati Arabi Uniti.