Biennale Venezia Architettura 2021: l’installazione Education Stations firmata Michele De Lucchi e AMDL Circle

Biennale Venezia Architettura 2021: l’allestimento ha per protagonista le Education Stations di AMDL Circle e Michele De Lucchi.

Biennale Venezia Architettura 2021 – Michele De Lucchi e AMDL Circle sono presenti alla 17. Mostra Internazionale di Architettura, con un’installazione incentrata sulla ricerca Education Stations. Sotto questo titolo si affronta il tema degli spazi per l’apprendimento e la formazione usando i criteri progettuali delle Earth Stations, architetture visionarie che aspirano ad espandere il pensiero in direzione di un futuro auspicabile per il nostro pianeta e per le generazioni future.

Le Earth Stations sono edifici immaginari in cui i saperi dell’architettura sono spinti ai massimi potenziali tecnologici, estetici e funzionali per cercare di avvicinarsi a una visione dove sostenibilità, benessere, salute e felicità siano alla portata di tutti gli abitanti del pianeta. Secondo la filosofia Earth Stations, un architetto non disegna solo le forme e i colori degli edifici ma disegna soprattutto i comportamenti delle persone che li useranno.

Attraverso un percorso espositivo che racconta la storia delle Earth Stations e dei pensieri che si sono succeduti nel tempo, l’allestimento vede al centro del Padiglione Venezia le Education Stations: cinque edifici per la formazione che nascono da una riflessione sul ruolo educativo dello spazio costruito e dallo studio delle influenze generate nella psiche dall’ambiente.

L’architettura e il contesto sono fondamentali elementi educatori e intervengono profondamente nella formazione della personalità, per questo motivo l’ambiente non può essere progettato come una scatola neutra, ma deve rispecchiare l’idea di apprendimento che vogliamo promuovere. Attraverso le interazioni delle persone con gli spazi, gli oggetti e le atmosfere si aspira a creare un’armonia psicologica e relazionale che sia il più appagante possibile e che favorisca la crescita dell’individuo e delle comunità.

D’altronde, possiamo avere tutta la sapienza del mondo costantemente a nostra libera disposizione, ma se non siamo attratti al suo uso e non impariamo a gestirla nel modo migliore, è tutto sprecato. Oggi non basta sapere, ma serve sapere come usare il sapere. E dove ricercarlo. Questo progetto è il risultato di un complesso e articolato processo di sperimentazione formale, analisi dei comportamenti e ibridazione funzionale testimoniato da molteplici modelli di progetto, video e disegni autografi.

All’interno dei 200 mq dell’iconico Padiglione Venezia, sono esposti 16 modelli di progetto, realizzati in oltre tre anni dal team di ricerca di
AMDL Circle, inframezzati da 14 modelli concettuali scolpiti a mano da Michele De Lucchi che esprimono la genesi dell’idea. L’infilata di modelli corre lungo un tavolo, realizzato su disegno, che segue l’andamento ad arco del padiglione.

Cinque sculture aeree, composte da un intreccio di listelli lignei, definiscono come corone uno spazio più intimo sopra i modelli. Queste sculture aeree che riproducono le forme e le coperture delle Education Stations, sono realizzate dalle mani sapienti degli artigiani del laboratorio di scenografia del teatro

“La Fenice” di Venezia. Sono un invito ad alzare lo sguardo verso l’alto e a riflettere sulle parole di Vitruvio secondo cui “l’architetto deve conoscere l’astronomia se vuole costruire i tetti” perché quando costruisci un tetto non fai semplicemente un riparo dalla pioggia ma qualcosa che ti connette con la volta celeste. Con queste parole Vitruvio non intendeva che l’architetto dovesse sapere tutto, ma che avesse il compito di interfacciarsi con tutti.

Il grande muro curvo che abbraccia lo spazio del Padiglione è allestito come una quadreria composta da 608 disegni a matita, raggruppati in 89 cornici in legno di noce. Queste composizioni tematiche ricreano il progredire degli studi realizzati per il progetto Earth Stations. Ogni quadro racconta infatti l’evoluzione spontanea di una forma architettonica: i disegni rendono visibili le forme mentali e le idee che si modificano attraverso l’atto stesso del disegnare.

Tratto dopo tratto si stabilizzano le soluzioni, si sperimentano le alternative, si registrano le ispirazioni sorte nei momenti più imprevedibili. In occasione della mostra è stato realizzato il libro “Earth Stations: Architetture per il Pianeta è Terra”, che raccoglie il lavoro di ricerca di Michele De Lucchi e AMDL CIRCLE ponendolo in dialogo con esperti in discipline differenti che ragionano sulla progettazione degli spazi: un tema che non è prerogativa degli architetti ma necessita, oggi più che mai, di una riflessione multidisciplinare e allargata per avere un impatto sulla qualità della vita.

credit image by Press Office – photo by Filippo Bolognese & Luca Rotondo