Bimba Y Lola autunno inverno 2019: la decostruzione delle divise contemporanee

Bimba Y Lola presenta la collezione autunno inverno 2019 2020. Scoprite tutti i look su Globe Styles

Bimba Y Lola autunno inverno 2019 – Il nuovo futuro non è un bivio, la scelta tra due alternative, no pillola rossa, né la pillola azzurra; nel nostro Matrix per l’autoconcetto. Per potere scegliere la tua storia personale non c’è bisogno di un’etichetta e questa stagione #thisisHUMAN rompe la logica della scelta binaria. Una collezione autunno inverno di Bimba Y Lola è un divenire in cui la libertà delle silhouette, delle sovrapposizioni e dei print è un opera in movimento verso noi stessi.

Partiamo dagli anni 80: un’epoca di rottura, in cui la donna, finalmente, esercita la sua indipendenza. Gli uomini
rompono le regole stabilite e lasciano trasparire la loro sensibilità attraverso capi più femminili e pennellate di makeup sui loro volti.

In questa decostruzione delle divise di genere, le donne si appropriano di abiti maschili in un modo sexy e aggressivo. La silhouette oversize diventa l’insegna della sensualità e cominciano a fare capolino i primi accenni di gender fluid che contrassegnano la modernità del XXI secolo. Una nuova pelle che celebra la diversità, ma
non come involucro, bensì come essenza.

Quattro artisti sono il punto di partenza della collezione. Quattro universi uniti da uno stesso approccio anticonformista che indaga in ogni disciplina per formare e articolare una nuova identità. Vanessa Beecroft, fotografa e coreografa italiana residente a New York, ha rivoluzionato l’universo performance con la sua scioccante opera sul corpo umano.

L’artista tratta l’ossessione per la bellezza e la perfezione femminile nella società attuale. Per questo spoglia i suoi modelli, perché se ci spogliamo da quanto è superfluo, tutti siamo uguali. La differenza sta dentro di noi.

Questo concetto di pelle unitaria si palpa nella collezione con l’uso reiterato del denim, simbolo della divisa moderna. Questo tessuto, che è sempre più presente nelle collezioni di BIMBA Y LOLA, non teme il cambiamento e si tinge con colori che ravvivano il classico tono indaco e si trasforma con nuovi volumi, colori, lavaggi e ritinteggiature.

L’opera di Claude Cahun, è estremamente rilevante oggigiorno. È stata pioniera nell’esplorazione del genere e delle molteplici identità partendo da lei stessa. Scrittrice surrealista, ha illustrato, attraverso i fotomontaggi, la sua opera poetica e autobiografica negli anni ’20.

In essa ha trattato l’identità sessuale e il suo desiderio di far parte di un terzo genere, diverso da quello maschile e femminile, a metà strada tra l’androginia e la bisessualità. Per questo adottava lo pseudonimo di Claude, nome unisex in francese, e vestiva abiti maschili e femminili nei suoi montaggi.

Anche Hannah Höch ha trattato questa ambiguità attraverso i suoi collage con ritagli di corpi anonimi. L artista dadaista, pioniera nel fotomontaggio, ha denunciato con la sua opera la società misogina e omofoba dell’epoca.

Il suo spirito binario, che sfumava i ruoli o li mescolava, ha ispirato a creare molteplici strati nella collezione di questo autunno. Cappotti sopra alle giacche, giacche sopra ai maglioni, gonne che sembrano pantaloni e pantaloni che sembrano gonne.

I disegni art déco di Patrick Nagel ci portano all’epoca emblematica del cambiamento. L’artista americano ha saputo ritrarre una donna che negli anni ’80 non aveva più timore né di mostrare la propria ansia di mangiarsi il mondo, né la fiducia in se stessa.

Questo coraggio che l’ha spinta a indagare con fermezza nel guardaroba maschile caratterizza la collezione. BIMBA Y LOLA parte dal gioco di volumi dell’epoca ma con una silhouette più pura, dalle spalle larghe e vita attillata. Un giro sorprendente ai capi di sartoria, in cui l’abito maschile torna ultra femminile, con la decostruzione dei cartamodelli e dei tessuti satinati. In cui gli elementi metallici, come cerniere, bottoni o le fibbie prominenti sulle cinture, lo fanno diventare un capo sexy e potente.

Il risultato è una collezione basata sui dettagli, come i messaggi occulti che vedono la luce nell’opera di Vanessa
Beecroft: così come la pelle interna si affaccia nelle sue performances, le fodere dei capi passano a un primo piano, trasformandosi in delicati vestiti.

L’animal print, che rappresenta l’atteggiamento provocativo e deciso di questa donna, ispira i nuovi stampati della collezione. Questo temperamento arty degli anni ’80 si intrufola nei print dei fumetti elaborati con aerosol e metallizzati, mentre i sottili disegni che richiamano i fotomontaggi di Hannah Höch adornano altri capi con parti del corpo umano.

Questa riflessione sull’importanza del come siamo, per spogliarci del nostro aspetto esterno, si trasferisce anche alla collezione di borse e scarpe. Pelli morbide e colori puri emulano la pelle umana nelle maxi borse, in contrasto con piccole borse gioiello, adornate con catene, e stivaletti con pelli lisce che si corrugano e cadono. Infine, gli elementi di bigiotteria acquistano nuove dimensioni a partire da metalli, cristalli e plastica, creando una collezione dalle linee pure e piena di colore.

Per il suo lookbook autunno inverno 2019 2020, BIMBA Y LOLA ha contato sulla proposta trasgressiva e sempre sorprendente dei creativi Buffalo Studio. La stilista Tati Cotliar (direttrice di moda di Buffalo Zine) in collaborazione con il fotografo Hugo Comte, firmano un allestimento innovativo, radicato nel colore e nella provocazione che trasuda in tutta la collezione.