A Room with a View: Borbonese, la memoria come narrazione contemporanea

Con “A Room with a View”, seconda stagione del concept based on a true story, Borbonese racconta la propria identità attraverso un’esperienza immersiva nell’ingresso di Palazzo Crespi a Milano, progettato da Piero Portaluppi nel 1930. Il punto di vista è quello di Martin Romeo, artista transmediale italo-argentino che lavora sul dialogo tra natura e tecnologia con installazioni multimediali e ambienti virtuali. Il pattern Occhio di Pernice diventa paesaggio visivo e linguaggio di superficie, mentre la collezione autunno inverno 2026 entra nella scena con nuove versioni di Première e Bice, le mini hobo B-Halo e la B-Wave che riporta al centro la staffa iconica.

Borbonese continua a raccontarsi con il concept “based on a true story”, una narrazione che trasforma identità e memoria in visione contemporanea. Questa seconda stagione si innesta sulla vocazione del brand per l’avanguardia: dai Futuristi del primo Novecento alle sperimentazioni multimediali, fino al territorio dell’intelligenza artificiale e al cinema, intesi come linguaggi capaci di amplificare i codici di una maison senza tradirne l’essenza.

La cornice non è neutra: l’ingresso di Palazzo Crespi, edificio iconico nel cuore di Milano progettato da Piero Portaluppi nel 1930, entra nella narrazione come organismo. L’architettura non ospita soltanto l’evento: ne diventa superficie attiva, attraversata da cromie, proiezioni e atmosfere che trasformano lo spazio in una scena, quasi un set.

Martin Romeo firma un’esperienza tra natura e tecnologia

Il punto di vista scelto è quello di Martin Romeo, artista transmediale italo-argentino che indaga la relazione tra natura e tecnologia attraverso sculture interattive, performance in ambienti virtuali e installazioni multimediali. Il suo intervento si innesta con coerenza nell’universo Borbonese: non “decorazione”, ma dispositivo percettivo che moltiplica le letture e apre a prospettive alternative.

L’occhio di pernice come segno primordiale e paesaggio visivo

Nel cuore dell’identità Borbonese resta il legame con la natura e con il pattern Occhio di Pernice: un segno originario che diventa motivo, ritmo, superficie. Da qui nasce un linguaggio fatto di texture, cromie e “paesaggi” visivi che attraversano il tempo: evolvono e si adattano, ma restano riconoscibili. L’idea di “portare la natura nella quotidianità” viene riletta come lusso silenzioso e come esercizio dello sguardo: abitare lo spazio con più consapevolezza.

Un ecosistema cinematografico tra nuvole, suoni e processi generativi

La scenografia multimediale costruisce un caleidoscopio percettivo: non un solo punto di vista, ma una pluralità. Presenza fisica e presenza digitale si intrecciano attraverso processi procedurali, sonorità sintetiche e un immaginario generativo fatto di nuvole – fisiche e oniriche – fenomeni naturali e proiezioni. Le cromie si espandono fino ad avvolgere l’architettura, che diventa “organismo narrante”: un interno intimo da attraversare, più che da osservare.

Le borse entrano in scena come protagoniste

Dentro questo set, i modelli della autunno inverno 2026 diventano parte attiva della narrazione. Tornano le icone della linea Identity con nuove versioni di Première e Bice, proposte in materiali inediti come cavallino, montone, eco fur e tessuto riciclato maculato. Accanto a loro, le mini hobo B-Halo in sette varianti da collezione e la B-Wave, che riporta in primo piano la staffa iconica del brand.

Linee morbide, strutture leggere e materiali performanti. È una ricerca che tiene insieme innovazione e tradizione, con l’obiettivo di creare un prodotto capace di evolvere nel tempo senza perdere la propria essenza – e di restare riconoscibile anche quando cambia contesto, superficie, narrazione.

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credit image by Press Office – photo by Borbonese

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Da oltre 18 anni lavora nel mondo dei media e della comunicazione e si occupa di creare contenuti per il web e i social media. Dalla formazione in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, approda nel mondo digital dove ha collaborato con molti network editoriali italiani. Iscritta all'Albo dei Giornalisti nell'elenco Pubblicisti. Nel 2019 ha fondato il magazine digitale GlobeStyles. Dal 2019 è anche responsabile Lifestyle di Quotidiano Motori.

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