BOSS autunno inverno 2026: l’arte del vestire, tra archivi e vita reale

La collezione BOSS autunno inverno 2026 aggiorna la tradizione sartoriale del marchio con volumi presi dagli archivi: giacche fine anni ’80 con spalle scolpite e revers più alti ispirati alla fine degli anni ’90, vita più stretta e pantaloni con pinces diverse per doppiopetto e tre bottoni. Sete e jacquard d’archivio diventano fiori per cravatte, pochette e fasce da smoking. Nei capispalla, nylon e alpaca spazzolata convivono con pelle e cashmere. 

Per BOSS autunno inverno 2026, la Maison torna a parlare la lingua che conosce meglio: il taglio. Non come esercizio nostalgico, ma come scelta di presenza. La collezione costruisce un dialogo tra misura e desiderio, dove l’idea di eccellenza passa da un gesto concreto: come cade una giacca sulle spalle, come si stringe la vita, come un pantalone accompagna il passo senza perdere compostezza. È qui che il “piacere di vestire” si fa cultura, e la sartoria smette di essere solo una risposta formale per diventare un modo di stare nel mondo.

Gli archivi guidano le proporzioni tra fine anni ottanta e fine anni novanta

Il punto di partenza è un’energia da archive tailoring: le giacche della fine degli anni ’80 con spalle scolpite tornano in scena, aggiornate con revers più alti che richiamano la fine degli anni ’90. Le spalle ampie vengono riequilibrate da una vita più stretta, così la silhouette guadagna slancio e controllo. Nei completi, le scelte sono mirate: il doppiopetto si abbina a pantaloni con una sola pinces, mentre le giacche a tre bottoni dialogano con pantaloni più morbidi e doppia pinces, per un’idea di agio che non toglie rigore.

Il filo comune tra linee femminili e maschili è una sola idea: la sicurezza non si proclama, si costruisce. Ogni cucitura cerca un motivo, ogni proporzione viene pesata, ogni dettaglio viene risolto perché l’abito funzioni da vicino e a distanza. Il completo diventa identità, non uniforme: una scelta per chi vuole rivendicare la sartorialità come linguaggio personale, con intenzione e controllo.

Sete d’archivio e jacquard diventano fiori da indossare

Dentro questo rigore, la collezione apre una parentesi più lirica, ma sempre controllata. Decorazioni d’archivio in seta stampata e jacquard – nate per cravatte, pochette, sciarpe e fasce da smoking – vengono rilette in nuovi motivi floreali: peonie, calle, gigli. Il risultato è un modo per dare profondità al giorno e alla sera, con accenti che attraversano giacche e cappotti sartoriali senza cambiare codice, solo temperatura.

Capispalla ibridi tra tessuti pregiati e materiali tecnici

Nei capispalla, BOSS lavora per accostamenti che spostano la sartoria in un contesto più lifestyle, lontano dall’idea di guardaroba da scrivania. Tessuti pregiati si combinano con materiali tecnici presi dallo sportswear, creando pezzi ibridi con una ricchezza tattile evidente. Un passaggio chiave è il trench in nylon con revers sartoriali in alpaca spazzolata. Un altro è il cappotto in pelle accoppiato con cashmere: superficie e morbidezza convivono nello stesso gesto, con una presenza immediata.

Pelle e maglieria cambiano ritmo, senza perdere disciplina

La pelle, già centrale nelle stagioni più recenti, attraversa la collezione in diverse interpretazioni: mano robusta ma morbida, effetti che richiamano lo struzzo e il pony. Anche la maglieria prende una direzione più decisa, con tecniche di lavorazione che portano texture e carattere, capaci di reggere il confronto con la pulizia del tailoring.

Palette materica tra nero inchiostro, blu notte e ocra dorata

I colori seguono la materia: nero inchiostro, blu notte, grigio fumo, verde oliva, marrone ruggine, terracotta calda e ocra dorata. È una tavolozza pensata per far emergere superfici e finiture: la luce si ferma su un velluto, scorre su una pelle, si spezza su un jacquard. Il tono resta compatto ma mai cupo: l’energia nasce dal dettaglio, non dal rumore.

In prima fila, oltre 600 ospiti: tra cui gli ambassador David Beckham, S.COUPS, Meghann Fahy, Alica Schmidt e Wang Shun. E ancora Luke Newton, Cat Burns, Maisa Silva, Emilia Mernes, Joseph Zada, Josh Heuston, Robbie GK, Mew Suppasit, Fei Wang, Liu Xueyi, Lyas, Delilah Belle, Pia Wurtzbach, Cheng Chang Fan, Yamato e Alexandre Pato.

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credit image by Press Office – photo by BOSS

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Da oltre 18 anni lavora nel mondo dei media e della comunicazione e si occupa di creare contenuti per il web e i social media. Dalla formazione in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, approda nel mondo digital dove ha collaborato con molti network editoriali italiani. Iscritta all'Albo dei Giornalisti nell'elenco Pubblicisti. Nel 2019 ha fondato il magazine digitale GlobeStyles. Dal 2019 è anche responsabile Lifestyle di Quotidiano Motori.

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