Brokis Arcade: il lampadario contemporaneo che disegna la casa con luce, vetro e arcate sospese

Brokis presenta Arcade, nuova collezione firmata Boris Klimek, in occasione di 3daysofdesign 2026 a Copenaghen. Un sistema luminoso sospeso che unisce il riferimento ai cavi elettrici con sorgente a vista e l’eleganza dei chandelier classici, trasformando il lampadario in un segno architettonico flessibile.

Brokis partecipa a 3daysofdesign, il principale evento danese dedicato al design contemporaneo, con un allestimento all’interno di Framing, negli spazi dell’Odd Fellow Palace a Copenaghen. Il focus è su Arcade, nuova collezione firmata da Boris Klimek, affiancata dalle ultime evoluzioni di Starcloud e Under Pressure.

Brokis porta avanti la tradizione del vetro boemo attraverso collezioni che uniscono vetro soffiato a mano, materiali pregiati e sperimentazione tecnica.

Arcade: tra cavo a vista e chandelier classico

Brokis Arcade

photo by Martin Chum

Arcade nasce dall’incontro tra due immaginari apparentemente lontani: la semplicità dei cavi elettrici con sorgente a vista e l’eleganza dei chandelier classici. Boris Klimek li traduce in un sistema di arcate sospese in corda di seta sintetica, che attraversano lo spazio sostenendo elementi cilindrici in vetro a luce morbida e diffusa.

Il risultato è un lampadario contemporaneo che non si limita a illuminare dall’alto, ma costruisce un segno nello spazio. Le arcate creano movimento, i corpi luminosi sembrano sospesi con leggerezza, il vetro introduce una presenza delicata ma riconoscibile. Arcade ha così una doppia anima: tecnica e decorativa, essenziale e scenografica.

Un sistema luminoso flessibile

Arcade può essere utilizzato come oggetto singolo oppure come composizione più articolata. La sospensione regolabile e l’andamento delle arcate permettono di generare configurazioni dinamiche, adattabili a interni privati, ristoranti, hotel e spazi pubblici.

Questa flessibilità è il suo punto di forza. In casa, Arcade può diventare il lampadario principale sopra un tavolo da pranzo, una presenza scenografica in soggiorno, un segno luminoso in ingresso o una composizione poetica in camera da letto. Non è una lampada pensata solo per “fare luce”, ma per definire il carattere dell’ambiente.

Arcade+ e la luce più funzionale

Brokis Arcade Plus

photo by Martin Chum

Alla prima versione si affianca Arcade+, evoluzione della collezione dotata di uno spotlight integrato nella parte inferiore dell’elemento luminoso. Questo dettaglio introduce una luce più diretta e funzionale, utile quando serve illuminare un piano, un tavolo, un’isola cucina o una zona precisa della stanza.

Arcade+ rende la collezione ancora più adatta alla casa contemporanea, dove la luce decorativa deve spesso convivere con esigenze pratiche. La parte diffusa crea atmosfera, mentre lo spot può aggiungere precisione visiva dove necessario.

Come inserire Arcade in soggiorno

Brokis Arcade

photo by Martin Chum

In soggiorno, Arcade può diventare il fulcro della stanza. Sopra un’area conversazione, le sue arcate sospese aiutano a definire visivamente la zona divani senza bisogno di separazioni fisiche. È ideale in ambienti open space, dove il lampadario può funzionare come elemento architettonico leggero.

In un living ampio, meglio scegliere una composizione articolata, capace di occupare lo spazio in larghezza e profondità. In un soggiorno più raccolto, una configurazione essenziale permette di mantenere leggerezza. L’effetto migliore si ottiene lasciando respiro attorno alla lampada: Arcade ha bisogno di spazio per far percepire il disegno delle arcate e la sospensione dei cilindri in vetro.

Sopra il tavolo da pranzo

La collocazione sopra il tavolo da pranzo è una delle più naturali. Arcade interpreta il ruolo del chandelier in chiave contemporanea: non scende come un volume compatto, ma si sviluppa in linee morbide e sospese.

Sopra un tavolo rettangolare, le arcate possono seguire la lunghezza del piano, creando una luce diffusa e conviviale. In questo caso Arcade+ è particolarmente interessante, perché lo spotlight integrato permette di dare maggiore intensità alla superficie del tavolo. Sopra un tavolo rotondo, invece, una composizione più raccolta valorizza il centro della stanza e crea un effetto più intimo.

In cucina e sopra l’isola

In cucina, Arcade funziona soprattutto sopra un’isola o una penisola. La versione con spotlight integrato consente di unire atmosfera e funzionalità: la luce morbida accompagna l’ambiente, mentre il fascio più diretto aiuta durante la preparazione o il servizio.

Per non appesantire lo spazio, è preferibile inserirlo in cucine dalle linee pulite, con pensili ridotti o colonne ben integrate. Arcade può dialogare con piani in pietra, acciaio, legno chiaro o superfici laccate. In una cucina open space, diventa anche un elemento di raccordo tra zona operativa e living.

In ingresso: un gesto luminoso di benvenuto

In un ingresso o in un corridoio ampio, Arcade può trasformare il passaggio in un ambiente progettato. Le arcate sospese creano una direzione visiva, accompagnando il percorso e introducendo subito il linguaggio della casa.

È una scelta efficace negli appartamenti contemporanei dove l’ingresso non è solo zona di transito, ma primo momento narrativo dell’abitazione. In questo caso conviene lavorare con una composizione misurata, evitando installazioni troppo dense se lo spazio è stretto.

In camera da letto

In camera da letto, Arcade può essere usato in modo più poetico e meno centrale. Sopra il letto crea una presenza scenografica, ma va calibrato con attenzione per mantenere un’atmosfera rilassante. Una composizione leggera, con luce morbida e diffusa, può sostituire il classico lampadario centrale e dare alla stanza un carattere più contemporaneo.

In alternativa, può essere posizionato in una zona lettura, in una camera padronale con piccolo salotto o davanti a una parete decorativa. La sua linea sospesa funziona bene con tessuti naturali, palette calde, pareti materiche e arredi dalle forme morbide.

In bagno e zona wellness

In una zona wellness domestica, Arcade può essere scelto per creare atmosfera, soprattutto se lo spazio è ampio e progettato come una piccola spa privata. La luce diffusa si abbina bene a superfici in pietra, gres materico, legno e tonalità neutre.

In bagno è importante valutare sempre il corretto posizionamento tecnico e la compatibilità con le zone umide, ma dal punto di vista estetico Arcade può essere molto efficace sopra una vasca freestanding o in un’area relax asciutta. La sua leggerezza visiva bilancia bene materiali pieni e superfici minerali.

Arcade nello stile minimal

Negli interni minimal, Arcade funziona come segno grafico. La sua forza sta nel disegno delle arcate e nella presenza misurata del vetro. In una casa dominata da bianco, grigio, nero o beige, il lampadario può diventare l’unico elemento decorativo realmente visibile.

Per mantenere l’equilibrio, meglio abbinarlo ad arredi essenziali, superfici continue e pochi oggetti. La luce morbida evita un effetto troppo freddo, mentre la struttura sospesa aggiunge movimento senza introdurre eccessi.

Arcade nello stile contemporaneo caldo

Negli interni contemporanei più caldi, con legno, tessuti naturali, pietra chiara e tonalità sabbia, Arcade porta una nota sofisticata. Le arcate in corda di seta sintetica dialogano bene con materiali tattili e superfici morbide. In questo contesto, il lampadario può essere usato sopra il tavolo da pranzo o nel living, accanto a divani in lino, tappeti materici e mobili dalle linee pulite. La luce diffusa valorizza le texture e contribuisce a creare un ambiente accogliente.

Arcade nello stile industrial soft

Il riferimento iniziale ai cavi elettrici con sorgente a vista rende Arcade adatto anche agli interni industrial soft. In loft, spazi con travi a vista, cemento, mattoni o metallo, la collezione introduce un elemento tecnico ma raffinato.

Rispetto a una lampada industriale tradizionale, Arcade è meno ruvida e più elegante. Funziona bene quando si vuole ammorbidire un ambiente urbano senza perdere carattere. Sopra un tavolo in legno massello o in una cucina con dettagli metallici può creare un contrasto molto equilibrato.

Arcade nello stile classico contemporaneo

Il legame con il chandelier classico rende Arcade interessante anche negli interni classico-contemporanei. In una casa con boiserie, modanature, parquet a spina o arredi importanti, la collezione può sostituire il lampadario tradizionale con una lettura più attuale.

Il segreto è lavorare sul contrasto: Arcade porta leggerezza dove l’architettura è più decorata. In un salone con soffitti alti, può diventare un ponte tra memoria classica e linguaggio contemporaneo. Non nega il lampadario storico, ma lo reinterpreta attraverso una struttura più aperta e dinamica.

Arcade nello stile Japandi

Negli interni Japandi, dove essenzialità giapponese e morbidezza nordica si incontrano, Arcade può essere inserito scegliendo composizioni pulite e proporzionate. Le arcate sospese creano un gesto delicato, mentre la luce diffusa contribuisce a un’atmosfera calma.

Funziona bene con legni chiari, pareti calde, tessili naturali e arredi bassi. In questo stile è preferibile evitare composizioni troppo complesse: una configurazione semplice valorizza il vuoto, elemento fondamentale dell’estetica Japandi.

Accanto ad Arcade, Brokis presenta anche le nuove versioni da tavolo e applique di Starcloud, disegnata da Lucie Koldova, e la nuova versione da tavolo di Under Pressure, firmata da Boris Klimek e Lenka Damová.

credit image by Press Office – photo by Brokis

 

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Matilda Brera è specializzata nel settore del design e del lifestyle, con una passione innata per l'arte e l'innovazione. Fin da giovane ha dimostrato un interesse vivido per l'estetica e la creatività, che ha coltivato attraverso gli studi e l'esperienza pratica. Matilda è anche un'appassionata sostenitrice dell'ecosostenibilità nel design, promuovendo progetti e idee che integrano l'estetica con la responsabilità ambientale.

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