Cantina Menorca riapre con un menu che racconta l’isola

In breve
• Cantina si trova a Illa del Rei, accanto a Hauser & Wirth Menorca, ed è raggiungibile solo in barca da Mahón.
• Il menu 2026 valorizza cernia locale, gamberi rossi minorchini, aragosta rossa, verdure stagionali e cotture alla griglia.
• Il ristorante ha ricevuto un riconoscimento 2 stelle nei Sustainable Restaurant Awards del Food Made Good Standard.

Cantina riapre la stagione estiva 2026 a Illa del Rei, nel porto di Mahón, con un menu che racconta Minorca attraverso griglia, mare, ortaggi locali e sapori mediterranei. Tra aguachile di cernia, ceviche di polpo e gamberi, riso con guancia di manzo e aragosta alla plancha, il ristorante conferma una cucina insulare, conviviale e attenta alla sostenibilità.

Cantina, ristorante e bar situato a Illa del Rei, accanto a Hauser & Wirth Menorca, riapre per la stagione estiva 2026 con un menu costruito intorno alla cucina minorchina, ai prodotti locali e al fuoco vivo. L’isola è raggiungibile solo in barca e ospita anche un antico ospedale navale del XVIII secolo, flora mediterranea, ulivi ombrosi e una vista diretta sul porto. In questo contesto, Cantina propone una cucina che lavora su materia prima, stagionalità, griglia e convivialità.

La riapertura arriva insieme a un nuovo riconoscimento: Cantina ha ottenuto un premio 2 stelle nei Sustainable Restaurant Awards del Food Made Good Standard, assegnato dalla Sustainable Restaurant Association. Il premio sottolinea il percorso del ristorante su energia rinnovabile, eliminazione degli elementi monouso, approvvigionamento da pescatori locali e piccole aziende familiari. La sostenibilità, qui, entra nel menu attraverso fornitori come Bolets De Menorca per i funghi, Binissaida Farm Patrick per verdure biologiche e stagionali, JJ Carreras per la carne minorchina e Sa Llotja, Mahón per pesce fresco, gamberi rossi, cozze e frutti di mare di stagione.

La cucina di Cantina nasce tra porto, orto e griglia

La brace Cantina

photo by Cantina

L’esperienza gastronomica di Cantina si costruisce intorno a una grande griglia all’aperto, dove carni, pesce e verdure stagionali vengono cotti su fiamma viva. La griglia porta nel piatto un sapore immediato, affumicato, asciutto, capace di valorizzare il prodotto senza mascherarlo. In un ristorante affacciato sul porto e circondato da vegetazione mediterranea, il fuoco diventa il punto d’incontro tra cucina di mare, piatti da condividere e ritmo estivo.

Accanto alle portate principali, il menu propone bar snack e tapas pensati per raccontare la stagionalità dell’isola in formato più informale. Questa struttura permette di vivere Cantina in modi diversi: come pranzo lento, come aperitivo all’ombra degli ulivi, come cena estiva con piatti di mare e cocktail locali. La cucina lavora su contrasti chiari: crudo e cotto, acidità e grassezza, dolcezza naturale degli ortaggi e sapidità marina, fiamma e freschezza.

Il Pomada aguachile, una ricetta fresca e marina

Uno dei piatti più interessanti del menu è il Pomada aguachile con cernia locale, avocado e coriandolo. L’aguachile è una preparazione che vive di freschezza, acidità e precisione aromatica. Cantina lo interpreta con cernia locale, un pesce dalla carne compatta e delicata, capace di assorbire bene la componente agrumata senza perdere consistenza. Il riferimento alla Pomada, aperitivo classico minorchino a base di gin locale e limonata, suggerisce una lettura insulare del piatto: una preparazione fredda, vibrante, pensata per aprire il palato.

L’avocado aggiunge morbidezza e una parte più cremosa, necessaria per bilanciare la spinta acida e la sapidità della cernia. Il coriandolo porta un profumo verde, fresco, leggermente agrumato, che alleggerisce la struttura e rende il boccone più aromatico. È un piatto da ordinare all’inizio, ideale nelle ore calde, perché combina mare, acidità e freschezza vegetale.

Il ceviche di polpo e gamberi

Il ceviche di polpo e gamberi con aji amarillo, patata dolce e cipolla rossa è un piatto più stratificato. Il polpo porta consistenza, masticabilità e un sapore marino più profondo. I gamberi aggiungono dolcezza, morbidezza e una nota iodica più fine. L’aji amarillo, peperoncino giallo molto aromatico, introduce calore senza ridurre il piatto a una semplice sensazione piccante. La patata dolce bilancia con una parte morbida e zuccherina, mentre la cipolla rossa dona croccantezza e un’acidità più pungente.

La riuscita di un ceviche dipende dal rapporto tra taglio, marinatura e temperatura. In questo caso, la combinazione tra polpo e gamberi permette di alternare consistenze diverse nello stesso boccone. La parte acida risveglia il palato, l’aji amarillo dà profondità, la patata dolce assorbe e arrotonda, la cipolla riporta freschezza. È un piatto adatto a chi cerca una cucina di mare più espressiva, dove il prodotto locale dialoga con una tecnica vivace e con ingredienti capaci di creare ritmo.

Il riso con guancia di manzo

Il riso con guancia di manzo, aglio fresco e gremolata al prezzemolo sposta il menu in una direzione più intensa e terrestre. La guancia di manzo è un taglio ricco di collagene, che richiede cotture lente e restituisce una consistenza morbida, succosa, quasi fondente. Inserita in un riso, permette di costruire un piatto profondo, dove il cereale assorbe fondo, grasso, sapore della carne e aromi. È una portata che bilancia la leggerezza marina del menu con una presenza più confortevole.

L’aglio fresco porta una nota vegetale più giovane e meno aggressiva rispetto all’aglio maturo, mentre la gremolata al prezzemolo ha una funzione essenziale: riaprire il piatto. In una preparazione ricca, la componente erbacea e fresca impedisce al riso di risultare eccessivamente pesante. Ogni boccone alterna morbidezza della guancia, struttura del riso e profumo verde. È il piatto da scegliere quando si vuole capire come Cantina lavori anche sulla carne minorchina, non solo sul pesce e sui prodotti del porto.

L’aragosta rossa alla plancha

L’aragosta rossa alla plancha con burro alla sobrasada, uova fritte, peperone arrosto e patate è la portata più scenografica del menu. L’aragosta rossa porta con sé un’immagine di cucina di mare preziosa e la lavora con la plancha che dà calore diretto, una leggera tostatura e concentrazione del sapore. Il burro alla sobrasada aggiunge grassezza, spezia, paprika e una nota più carnosa, creando un ponte tra mare e tradizione insulare.

L’abbinamento con uova fritte, peperone arrosto e patate rende il piatto più generoso, quasi da tavola condivisa. Le uova aggiungono untuosità e morbidezza, il peperone porta dolcezza affumicata, le patate raccolgono burro, succhi e sapidità. L’aragosta resta protagonista, ma viene inserita in una grammatica gastronomica più calorosa, mediterranea, fatta di condimenti intensi e contorni che invitano alla condivisione.

I gamberi rossi minorchini fritti

I gamberi rossi minorchini fritti Cantina

photo by Cantina

I gamberi rossi minorchini fritti con maionese e limone rappresentano il lato più immediato e conviviale del menu. Il gambero rosso locale ha una dolcezza naturale e una sapidità marina riconoscibile. La frittura deve rispettarne la delicatezza: asciutta, rapida, croccante, senza coprire il sapore del crostaceo. La maionese aggiunge una parte cremosa e grassa, mentre il limone restituisce acidità e pulizia, rendendo il piatto perfetto per essere condiviso al centro della tavola.

Questo piatto ha anche un valore ambientale. Cantina invita gli ospiti a sostenere Menorca Preservation con una donazione di un euro legata a ogni acquisto del piatto di gamberi fritti minorchini. La fondazione lavora su quattro pilastri: terra, mare, energia pulita e plastica, sostenendo organizzazioni locali impegnate nella tutela del patrimonio naturale dell’isola.

Le verdure stagionali e i prodotti locali

Il menu di Cantina non ruota soltanto intorno al pesce. Le verdure biologiche e stagionali provenienti da Binissaida Farm Patrick, i funghi locali di Bolets De Menorca e gli ingredienti degli artigiani dell’isola danno profondità alla proposta gastronomica. In un ristorante estivo, le verdure possono diventare base di tapas, accompagnamento alla griglia, elemento di freschezza nei piatti di mare o parte aromatica di una ricetta più complessa.

La cucina minorchina vive anche di questi equilibri: prodotti dell’orto, olio, erbe, peperoni, patate, cipolle, funghi, pane e ingredienti capaci di dialogare con pesce e carne. La griglia permette di concentrare zuccheri e profumi vegetali, creando bordi leggermente affumicati e consistenze più carnose.

La carta dei drink accompagna mare, griglia e aperitivo

Cantina cocktail e aperitivo

photo by Cantina

La proposta del bar completa il racconto gastronomico con cocktail stagionali, vini prodotti localmente e una carta interamente spagnola. Tra gli aperitivi compare la Pomada, classico minorchino fresco e agrumato, insieme a drink come Tinto de Verano e Tequila Tisana. La presenza di sangria, birre, mocktail e vini spagnoli permette di adattare l’esperienza a momenti diversi, dall’aperitivo informale alla cena più completa.

Gli abbinamenti sono molto naturali. La Pomada può accompagnare piatti acidi e marini come l’aguachile di cernia. Il Tinto de Verano funziona con fritture, tapas e piatti più sapidi, grazie alla sua freschezza. I vini bianchi spagnoli possono valorizzare ceviche, gamberi e aragosta, mentre rossi più agili o vini con buona acidità possono sostenere il riso con guancia di manzo.

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credit image by Press Office – photo by Cantina

Gianluca Pezzi

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Giornalista che arriva dall’esperienza decennale di Blogo dove è stato direttore per diversi anni, e dove nel settore motori ha dato slancio ad Autoblog.it e Motoblog.it, punti di riferimento del settore per un decennio. Nel 2020 inizia l'avventura con Globe Styles.

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