Captain Marvel film 2019: lo speciale costumi di scena, Brie Larson e il gatto Goose

Al cinema il nuovo film dell’universo Marvel: Captain Marvel, una nuova avventura che vi conquisterà. Leggete lo speciale costumi di scena su Globe Styles

Captain Marvel film 2019 – E’ una nuova avventura firmata Marvel Studios quella di Captain Marvel ed incentrata sulla prima supereroina Marvel protagonista di una franchise dedicata: Carol Danvers alias Captain Marvel.

Ambientato negli anni ‘90, Captain Marvel mette da parte lo schema tradizionale delle origin story e presenta al pubblico Carol Danvers già in possesso dei propri superpoteri. Dopo aver abbandonato la propria vita sulla Terra, Carol si unisce alla Starforce, il reparto d’elite intergalattico dei Kree, guidato dall’enigmatico comandante Yon-Rogg.

Ma una volta terminato l’addestramento ed essere divenuta un importante membro della Starforce, si ritrova nuovamente sulla Terra con nuove domande sul proprio passato. Qui, attira presto l’attenzione di Nick Fury e i due dovranno lavorare insieme per sconfiggere un nemico formidabile, gli Skrull — i famigerati cattivi Marvel resi ancora più pericolosi dalle loro abilità di mutaforma— e il loro leader Talos, che sta guidando l’invasione della Terra.

Basato sull’amata serie a fumetti Marvel pubblicata per la prima volta nel 1967, Captain Marvel vede Brie Larson nel ruolo di Carol Danvers/Captain Marvel, Samuel L. Jackson nel ruolo di Nick Fury, Ben Mendelsohn nel ruolo di Talos, con Annette Bening nel ruolo di Suprema Intelligenza, Clark Gregg nel ruolo dell’Agente Coulson, e Jude Law nel ruolo di Yon-Rogg.

Il cast del film comprende inoltre Djimon Hounsou nel ruolo di Korath, Lee Pace nel ruolo di Ronan, Lashana Lynch nel ruolo di Maria Rambeau, Gemma Chan nel ruolo di Minn-Erva, Rune Temte nel ruolo di Bron-Char, Algenis Perez Soto nel ruolo di Att-Lass, Mckenna Grace nel ruolo di Carol Danvers da bambina e Akira Akbar nel ruolo di Monica Rambeau. Il film Captain Marvel è diretto da Anna Boden e Ryan Fleck.

I filmmaker hanno deciso di ambientare la storia di Carol Danvers negli anni ‘90: si tratta del primo film dell’Universo Cinematografico Marvel a essere ambientato in questo periodo. In quest’epoca pre-Avengers, i telefoni cellulari erano semplici telefoni, i cercapersone andavano molto di moda, gli internet cafè erano considerati all’avanguardia e le città erano piene di negozi di videonoleggio. Dunque i filmmaker hanno scelto Los Angeles e diverse luolghi della California meridionale. Tra le location spiccano la Eastwood Power Station e Shaver Lake a Fresno, oltre ai deserti della Lucerne Valley e alla Edwards Air Force Base.

CAPTAIN MARVEL FILM 2019: SPECIALE COSTUMI DI SCENA
Con l’aiuto dei bozzetti realizzati da Andy Park, supervisore dello sviluppo visivo presso i Marvel Studios, la costumista Sanja Hays ha affrontato la difficile sfida di realizzare il costume di Captain Marvel. “Escludendo il primo film dedicato a Captain America, Captain Marvel è ambientato prima di tutti gli altri film Marvel”, spiega Hays. “Abbiamo avuto moltissime discussioni sull’aspetto del costume di Captain Marvel, perché c’erano tantissime opzioni diverse. Ma allo stesso tempo si tratta di un film dell’Universo Cinematografico Marvel, dunque alcuni eventi erano già stati stabiliti e questo ha influenzato il design dei costumi”.

Hays prosegue: “C’erano due elementi assolutamente iconici: l’armatura sul petto, con il simbolo della stella esplosa, e i colori rosso e blu. Non potevamo allontanarci da questi elementi. Sapevamo anche che avrebbe dovuto avere un aspetto un po’ diverso rispetto ai fumetti: volevamo che fosse una sorta di maschiaccio. Volevamo evidenziare che si tratta di una pilota, quindi l’abbiamo resa meno sexy rispetto ai fumetti. Brie Larson è chiaramente una bellissima donna, ma in un modo che la rende credibile come eroina, soldato e pilota”.

Nel costruire il costume di Captain Marvel, Hays e la sua squadra hanno dovuto affrontare una sfida: il costume doveva anche garantire a Larson e alle sue controfigure la mobilità di cui avevano bisogno. “Trasformare i bozzetti in costumi reali da far indossare agli attori può essere una grande sfida: gli interpreti non devono soltanto essere in grado di camminare, ma devono riuscire anche a eseguire diverse sequenze d’azione in modo fluido”, spiega Hays. “Il costume è essenzialmente come una tuta: doveva essere elastico per permettere a Brie di muoversi in qualsiasi direzione”.

Come risultato di ciò, la squadra addetta ai costumi ha dovuto creare diverse versioni della tuta. Una di esse era la cosiddetta hero suit o beauty suit, che è stata utilizzata nei primi piani e nei momenti più eroici. C’era poi un’altra tuta con una parte superiore più corta, così da permettere a Brie Larson di sedersi più facilmente. Per le scene di volo, è stata creata una tuta con delle spalle soffici e dei materiali più morbidi al posto delle parti rigide, come per esempio l’armatura sul petto, i guanti e la cintura: altrimenti, sollevare le braccia dell’attrice per appenderle ai cavi sarebbe stato impossibile.

In totale, la squadra addetta ai costumi ha realizzato otto tute di Captain Marvel per Brie Larson. Le tute principali (hero) sono state realizzate principalmente in pelle, con delle speciali rifiniture blu madreperlacee che scintillavano quando venivano illuminate.

È stato un momento molto intenso anche per Brie Larson. “Indossare il costume per la prima volta è stato davvero surreale”, racconta Larson. “Avevo bisogno dell’aiuto di un paio di persone per indossare la tuta, dunque c’era tanto movimento intorno a me: c’era chi mi metteva i guanti, chi mi tirava su le maniche, chi chiudeva le cerniere sulla schiena. Avevo a disposizione tanto tempo per guardarmi allo specchio mentre succedeva tutto ciò. Di solito ci metto parecchio tempo a comprendere le situazioni in cui mi trovo e mi piace riflettere sulle cose. C’è voluto un anno perché io iniziassi a capire il significato di ciò che stavo facendo, l’importanza di indossare quel costume e interpretare quel personaggio. Per me la cosa più importante non è la comodità della tuta, ma la reazione che ho quando la indosso e mi guardo allo specchio”.

Larson prosegue: “La prima volta che ho indossato il costume sono entrata in una tenda per mostrarlo a tutti e mi sono accorta che i membri del team Marvel si stavano commuovendo. È solo in quel momento che ho iniziato a comprendere l’importanza della situazione. Per me è sempre molto toccante vedere i costumi di Captain Marvel realizzati dalle bambine insieme alle loro madri. I valori rappresentati da quella stella, da quei colori e da quel simbolo – forza, umiltà, compassione – sono semplicemente incredibili. Regalare tutto ciò al mondo è davvero importante e soddisfacente”.

Per la costumista, creare il look degli Skrull per il loro esordio nell’Universo Cinematografico Marvel è stata una grande sfida. “Nei fumetti gli Skrull indossano delle tute viola e delle sottovesti nere, ma nel film volevamo fare qualcosa di diverso”, afferma Hays. “L’unico elemento che volevamo conservare era il colore viola, dunque la nostra idea era renderli completamente diversi dai costumi blu e neri della Starforce. Dopo molte discussioni, diversi sketch e tanti bozzetti, abbiamo deciso di rendere i costumi degli Skrull molto asimmetrici, privi della simmetria e delle linee precise che caratterizzano gli altri personaggi Marvel. Sapevo che questa sarebbe stata una grande sfida, perché realizzare un costume simmetrico è molto più semplice: prima si costruisce una metà e poi si passa a quella opposta. Ma con il look asimmetrico dovevamo realizzare sostanzialmente due costumi, perché la parte destra e quella sinistra erano differenti”.

La costumista prosegue: “L’altro problema è che il viola è un colore particolare: può risultare sgradevole con facilità. Avevamo optato per un viola scuro, ma nel film ci sono tante scene notturne. Per questo motivo abbiamo reso i costumi più brillanti, cercando di creare una texture interessante cosicché, sotto la luce notturna, non somigliassero a semplici tute. Secondo me ci siamo riusciti: i costumi hanno un aspetto fantastico”.

Come rappresentante delle uniformi blu, nere e simmetriche dei Kree, Jude Law parla del potere del proprio costume: “Quando indosso per la prima volta la versione finale di un costume e mi guardo allo specchio, mi sento incredibilmente emozionato. Il costume ti aiuta tantissimo a trovare il personaggio che devi interpretare. Ho fatto diverse prove, ma quando ho indossato la versione finale del costume per la prima volta ero davvero entusiasta. L’attenzione ai dettagli e la qualità delle tute mi lasciano a bocca aperta. Hanno un aspetto fantastico e grandioso e mi aiutano a comprendere molte cose sui personaggi. Inoltre, questi costumi riescono a comunicare perfettamente il portamento formidabile dei membri della Starforce”.

Riflettendo sulla propria esperienza nel creare il mondo di Captain Marvel attraverso i tessuti e i colori dei propri costumi, Hays afferma: “Dal punto di vista dei costumi, questo film ha rappresentato una grande sfida per noi, poiché dovevamo creare abiti anni ‘70, ‘80 e ‘90”.

Nel film c’è un personaggio unico, che rappresenta una novità per l’Universo Cinematografico Marvel: si tratta di Goose, un gatto soriano interpretato da felini diversi. È la prima volta che un gatto riveste un ruolo così importante nell’Universo Cinematografico Marvel. “Goose è interpretato principalmente da gatti veri”, spiega il produttore Jonathan Schwartz. “Abbiamo provinato diversi gatti e alla fine ne abbiamo scelto uno di nome Reggie. Reggie lavorava con una squadra composta da altri tre gatti – Archie, Gonzo e Rizzo – ognuno dei quali era specializzato in trucchetti e interpretazioni differenti”.

Reggie, che aveva un talento particolare per le espressioni del muso, era il gatto principale. Archie, Gonzo e Rizzo lo sostituivano quando era stanco o quando i filmmaker avevano bisogno di un trucchetto particolare che uno degli altri tre gatti era in grado di eseguire.

Quando i gatti non collaboravano o gli attori non si sentivano a proprio agio accanto a loro, i filmmaker hanno utilizzato un pupazzo imbottito creato appositamente per il film dalla Legacy Effects. E quando il pupazzo non dava il risultato sperato ricorrevano al piano B, creando un gatto in CGI estremamente realistico. In conclusione il personaggio di Goose è stato creato con una combinazione di gatti reali ed effetti visivi.

Captain Marvel è un’avventura incredibilmente divertente con una protagonista fantastica. L’umorismo tra Nick Fury e Carol Danvers è molto speciale e divertente e il gatto Goose ruba la scena a tutti! È un film pieno di misteri, un film di scoperta personale davvero sorprendente.

“Lavorare con persone creative è un’esperienza indescrivibile, soprattutto quando si tratta di persone che girano film. È davvero elettrizzante. Ancora non riesco a credere di far parte di questi film. Non riesco a credere di essere stato così fortunato. Ma è qualcosa che non dimenticherò mai. Ricordo ogni cameo che ho girato, a cominciare dal primo. E penso di essere un uomo molto fortunato” – Stan Lee, 1922-2018

credit image by Press Office – Photo: Chuck Zlotnick ©Marvel Studios 2019