Casa Bohème a San Pantaleo: cucina internazionale, cocktail d’autore e scenografie da cinema

In breve
• Casa Bohème riapre a San Pantaleo con una proposta che unisce cucina internazionale, cocktail bar scenografico e atmosfere cinematografiche.
• Il menu attraversa Sardegna, Messico, Francia, Italia, Perù e Asia, con piatti come ceviche, tiradito, tacos, ravioli cacio e pepe con gamberi rossi, black cod al miso e costoletta alla milanese.
• La drink list lavora su cocktail signature come Negroni Casa Bohème, Latte+, Smeralda Spritz e Bocca di Rosa, tra botaniche, mirto bianco, fico, cioccolato, passion fruit e suggestioni kubrickiane.

Casa Bohème riapre a San Pantaleo con una nuova stagione tra cucina cosmopolita, drink signature, Kubrick’s Room e una cantina sotterranea pensata come speakeasy enologico nel cuore della Costa Smeralda. Non un semplice bistrò, ma un luogo costruito per stratificazioni: cucina, arte, cinema, design, memoria sarda e spirito internazionale convivono in un racconto volutamente eclettico.

Il progetto firmato da Luca Guelfi conferma la sua natura più ambiziosa: trasformare la cena in un’esperienza visiva e sensoriale. Dopo la prima stagione, Casa Bohème riapre con nuovi ambienti, una proposta gastronomica guidata dallo chef William Felicetti e un cocktail bar affidato al bartender Luca Fasan.

Casa Bohème è un bistrò scenografico con anima internazionale

Casa Bohème nasce dall’idea di un locale che non separa l’estetica dal gusto in tavola. Ogni sala ha una propria identità, ogni oggetto sembra parte di una collezione privata, ogni dettaglio contribuisce a costruire un’atmosfera sospesa tra salotto cosmopolita, casa d’artista e ristorante.

Il nuovo capitolo scenografico ruota intorno alla Kubrick’s Room, un privé per dieci persone dedicato all’immaginario di Stanley Kubrick. Le suggestioni arrivano da Eyes Wide Shut, Arancia Meccanica, The Shining e 2001: Odissea nello spazio, con maschere, oggetti, riferimenti visivi e simboli che trasformano la sala in un’esperienza dentro l’esperienza.

La dimensione cinematografica entra anche nella drink list, soprattutto con il Latte+, il cocktail che cita il Korova Milk Bar di Arancia Meccanica e lo rilegge in chiave contemporanea attraverso cachaça, St-Germain, latte, cocco, menta e agave.

Il menu di Casa Bohème attraversa continenti, tecniche e classici riconoscibili

Casa Bohème San Pantaleo menu

photo by Casa Bohème

La cucina di Casa Bohème lavora su un equilibrio preciso: piatti riconoscibili, ingredienti internazionali, riferimenti mediterranei e una forte attenzione alla convivialità. Il menu costruisce un viaggio che passa dal Messico al Perù, dalla Francia all’Italia, dalla Sardegna all’Asia.

L’apertura più informale arriva dall’aperitivo, con il guacamole servito nel molcajete insieme a chips messicane di mais. È un inizio coerente con l’anima del locale: semplice nella forma, scenografico nel gesto, perfetto per accompagnare i primi cocktail della serata.

Gli antipasti alternano materia prima mediterranea e accenti internazionali

Tra gli antipasti, la carta si muove tra freschezza, comfort food e intensità. I carciofi crudi sardi con scaglie di Gran Campidano puntano su una Sardegna essenziale, vegetale e sapida. La parmigiana resta invece un classico rassicurante, con melanzane, passata di pomodoro, mozzarella, parmigiano e basilico.

I fiori di zucchina fritti con mozzarella e acciughe del Cantabrico aggiungono una nota più golosa, mentre i cubotti di maialino sardo, cotti a bassa temperatura e serviti con chutney di mele, portano in carta una lettura più intensa della tradizione isolana.

La parte più internazionale emerge con il ceviche di orata, marinata con leche de tigre, mango, cipolla rossa, coriandolo e lime, e con il tiradito di ricciola giapponese, aji amarillo, ponzu dressing e jalapeño. Due piatti che lavorano su acidità, freschezza, taglio crudo e costruzione aromatica.

Completano la sezione la steak tartare di Fassona tagliata al coltello e condita alla francese, le acciughe del Cantabrico servite con pan brioche e burro di Normandia, e il Pata Negra 100% iberico bellota tagliato al coltello con pan tomate.

I tacos sono il lato più conviviale del menu

Casa Bohème San Pantaleo Tacos

photo by Casa Bohème

La sezione tacos, servita in tortillas di mais da tre pezzi, è uno dei piatti più condivisibili della carta. Il Baja California abbina merluzzo in tempura, cavolo rosso e bianco, salsa di avocado e salsa tartara. È il taco più croccante e marino, ideale anche in apertura con uno Spritz mediterraneo o un drink agrumato.

Il Tartare de Atún lavora invece su tonno crudo, guacamole e coriandolo, mantenendo una linea fresca e diretta. Il Cordero, con agnello stracotto, cipolla rossa in agrodolce e maionese al chipotle, è il più intenso: morbido, speziato, pensato per chi cerca una nota più profonda e affumicata.

Pasta e riso celebrano l’Italia e la contaminazione

La sezione pasta e riso racconta molto bene la doppia anima di Casa Bohème: da un lato il classico italiano, dall’altro la libertà di inserire ingredienti e contrasti più contemporanei.

Il risotto alla milanese con riso Carnaroli, zafferano, burro e parmigiano è una citazione diretta della grande tradizione lombarda. I paccheri con passata di datterini, burrata e basilico restano nel territorio del comfort mediterraneo, con una costruzione semplice e immediata.

Le pappardelle fresche al ragù di cinghiale portano una nota più rustica e intensa, mentre i tagliolini con scampi, carciofi e bottarga lavorano su un equilibrio marino, vegetale e sapido. Il piatto più identitario è però il raviolo Casa Bohème: pasta ripiena di cacio e pepe con tartare di gamberi rossi, lime e bottarga. Una combinazione che unisce cremosità, crudo di mare, acidità e sapidità in un solo piatto.

I piatti principali tra comfort, mare e grandi classici

Nei main courses, Casa Bohème alterna piatti di carne e di pesce con una logica ampia, pensata per un pubblico internazionale. Il galletto marinato agli aromi di Sardegna con patate arrosto mantiene un legame diretto con il territorio e con una cucina di sostanza.

Il branzino, proposto come carpaccio scottato in forno con pomodorini e asparagi, lavora su una leggerezza più mediterranea. La steak béarnaise con tagliata di Angus argentino, salsa bernese e patatine fritte fatte in casa richiama invece la brasserie francese, mentre l’ossobuco di vitello con risotto alla milanese porta in Costa Smeralda un grande classico del Nord Italia.

La sogliola di Dover alla meunière con patate novelle conferma il dialogo con la cucina francese. Il black cod dell’Alaska marinato al miso e servito con pak choi introduce una nota asiatica precisa, pulita, elegante. La costoletta di vitello alla milanese chiude il percorso con un piatto iconico, servito con contorno a scelta.

La drink list è costruita come un racconto sensoriale

Casa Bohème San Pantaleo cocktail

photo by Casa Bohème

Il cocktail bar è uno dei punti più forti di Casa Bohème. La drink list non si limita a reinterpretare classici internazionali: lavora su ingredienti, immaginario, territorio e riferimenti cinematografici.

Il Negroni Casa Bohème parte da Tanqueray gin, Suze e Lillet Blanc, con l’aggiunta di liquore alle foglie di fico e bitter al cioccolato. È un drink che riprende la struttura del White Negroni e la sposta verso una dimensione più morbida, vegetale e amara, con una chiusura scura data dal cioccolato.

Il Bocca di Rosa è il cocktail più floreale: Malfy gin, St-Germain, sciroppo di rose e tonica elderflower. È pensato per chi cerca un drink aromatico, visivo, profumato, con un registro più femminile ma non zuccherino.

Il San Pantaleo lavora su rum Bumbu, Bacardi, passion fruit e lime. È il drink più tropicale e solare della carta, costruito su frutto della passione e acidità agrumata. Lo Smeralda Spritz, con Lillet Blanc, mirto bianco, Prosecco Brut e tonica Mediterranean, traduce invece l’aperitivo in chiave sarda e mediterranea.

Il Bohémien è il cocktail più audace: tequila infusa all’ananas, lime, jalapeño, agave, soda all’ananas e crusta di sale kala namak. Dolcezza, piccantezza, acidità e sapidità convivono in un drink pensato per chi cerca una costruzione più contemporanea.

Il Latte+ merita un capitolo a parte. Con cachaça, St-Germain, latte, cocco, menta e agave, richiama direttamente l’immaginario di Arancia Meccanica. Il rituale del fiore di Sichuan, da masticare prima della degustazione, aggiunge una dimensione tattile e percettiva: lingua e labbra vengono attraversate da una vibrazione leggera che amplifica la lettura aromatica del cocktail.

La cantina sotterranea completa l’esperienza

Nei sotterranei, Casa Bohème aggiunge un ulteriore livello al racconto con una cantina pensata come speakeasy enologico. Lo spazio, intimo e riservato, conserva materiali originari e mette al centro un unico tavolo conviviale per otto persone.

La selezione riunisce vini sardi, italiani e francesi, insieme a distillati internazionali. È un ambiente che sposta l’esperienza dal ritmo del bistrò alla dimensione più raccolta della degustazione, con una vocazione quasi privata.

In una Costa Smeralda spesso raccontata attraverso codici prevedibili, Casa Bohème sceglie una strada più personale. Non cerca la neutralità elegante, ma l’identità. E proprio questa identità, a tratti teatrale e a tratti domestica, rende il locale uno degli indirizzi più interessanti per chi cerca una cena capace di restare impressa non solo per ciò che si mangia, ma per l’atmosfera in cui accade.

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credit image by Press Office – photo by Casa Bohème

Gianluca Pezzi

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Giornalista che arriva dall’esperienza decennale di Blogo dove è stato direttore per diversi anni, e dove nel settore motori ha dato slancio ad Autoblog.it e Motoblog.it, punti di riferimento del settore per un decennio. Nel 2020 inizia l'avventura con Globe Styles.

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