Cascinelli primavera estate 2027 trasforma l’infanzia a Castel Ivano in guardaroba

In breve
• Cascinelli presenta “Via al Castello”, la collezione primavera estate 2027 ispirata all’infanzia di Filippo Cascinelli Staudacher a Castel Ivano.
• La collezione amplia il guardaroba del brand con total look maschili e, per la prima volta, anche femminili.
• Tra i codici chiave ci sono windbreaker tecnici, shorts, boxer, foulard upcycled, travel bag, cappellini logati e dettagli in perla, pizzo, alamari e check.

Cascinelli primavera estate 2027 racconta un’estate privata, nata dai ricordi di Filippo Cascinelli Staudacher a Castel Ivano. “Via al Castello” amplia l’universo del marchio oltre il capospalla, introducendo total look maschili e una prima declinazione femminile fatta di minigonne tennis, camicie asciutte, nylon tecnici, gabardina di cotone e dettagli di memoria familiare.

Cascinelli presenta Via al Castello, la collezione primavera estate 2027 che segna una nuova fase del percorso creativo di Filippo Cascinelli Staudacher. Il punto di partenza è una memoria personale: le estati trascorse a Castel Ivano, storica tenuta di famiglia, tra picnic sull’erba, convivialità all’aperto e atmosfere di villeggiatura. Da questo archivio intimo nasce un guardaroba che unisce nostalgia estiva, funzionalità tecnica e una nuova idea di total look.

La memoria di Castel Ivano diventa guardaroba

Il racconto di Via al Castello nasce da un’estate che riaffiora attraverso oggetti, gesti e dettagli domestici. Le tovaglie da picnic, le camicie di famiglia, i foulard della nonna, i bottoni in perla, i corredi e l’abbigliamento da montagna vengono riletti come elementi di design. Cascinelli trasforma questi ricordi in soluzioni funzionali, materiali tecnici e silhouette contemporanee.

Il risultato è un guardaroba sospeso tra villeggiatura e outdoor. Il picnic diventa fodera a quadretti, il foulard diventa colletto a fiocco, la camicia classica viene riletta con pizzo, alamari e polsini doppi. Ogni dettaglio porta con sé una memoria, ma viene spostato dentro un sistema di capi attuali, pensati per muoversi tra città, vacanza, tempo libero e momenti all’aperto. La dimensione familiare diventa codice estetico.

Il capospalla

Il capospalla continua a occupare un ruolo centrale nell’universo Cascinelli. I windbreaker hanno una connotazione sportiva, con cappucci dotati di coulisse, polsi elasticizzati e applicazioni capaci di dare tridimensionalità al capo. Il nylon tecnico viene usato come superficie sulla quale reinterpretare le righe della camiceria, trasformando un motivo tradizionale in un segno dinamico, più vicino all’outerwear contemporaneo.

Questi capi raccontano bene la doppia natura del brand. Da un lato c’è la funzionalità, con riferimenti all’abbigliamento da montagna e ai dettagli tecnici. Dall’altro c’è una sensibilità più romantica, affidata alla memoria domestica, alle righe, al check, ai bottoni e alle finiture. Il windbreaker è un capo ibrido, capace di collegare performance, infanzia e guardaroba quotidiano.

Nylon tecnico e gabardina di cotone

La collezione lavora su un dialogo tra nylon tecnici, gabardina di cotone e tessuti ispirati alla camiceria. Il nylon porta leggerezza, protezione e un’attitudine più outdoor. La gabardina introduce struttura, compattezza e un riferimento al guardaroba classico. I tessuti da camicia aggiungono invece un registro più intimo, domestico, vicino al corredo e alla quotidianità familiare.

Questo equilibrio consente ai look di muoversi tra dimensioni diverse. Un capospalla tecnico può essere indossato con shorts asciutti o con boxer rilassati. Una camicia con dettagli in pizzo può accompagnare un capo più sportivo. Un tessuto rigato o check può apparire in una fodera, in una borsa o in un foulard.

I dettagli familiari diventano segni distintivi

I bottoni in perla sono uno dei dettagli più ricorrenti della collezione e rimandano all’eleganza quotidiana della nonna dello stilista. Il loro ruolo è portare nei capi una luminosità discreta, quasi affettiva, e creano un contrasto con nylon, gabardina e dettagli più tecnici. La perla diventa una traccia di famiglia trasferita su un guardaroba contemporaneo.

Lo stesso accade con il colletto a fiocco, ispirato ai foulard indossati dalla nonna, e con la rilettura delle camicie classiche del bisnonno attraverso alamari, bordature in pizzo e polsini doppi. Cascinelli utilizza il lessico dell’abbigliamento ereditato, ma lo ricompone in forme nuove.

Le tasche a mezzaluna danno tridimensionalità ai capi

Tra i segni più interessanti compaiono le tasche con impunture a mezzaluna, pensate come dettagli funzionali e allo stesso tempo grafici. La cucitura curva interrompe la superficie del capo, introduce ritmo e crea una percezione più tridimensionale.

Le impunture, i layering inediti e gli inserti check riportano nei capi frammenti di quotidianità domestica. Nulla appare aggiunto solo per ornamento. Ogni dettaglio ha una funzione: chiudere, proteggere, definire una tasca, segnalare una memoria, dare profondità alla superficie.

Gli shorts alternano kidswear anni Cinquanta e dandy inglese

Gli shorts maschili si sviluppano in due direzioni. La prima guarda a forme asciutte, vicine all’immaginario kidswear degli anni Cinquanta. Sono silhouette più corte, pulite e immediate, capaci di riportare nel look un’idea di estate libera, quasi infantile, ma tradotta con controllo contemporaneo.

La seconda direzione sceglie volumi più ampi e costruiti, con un richiamo al rigore dandy della sartoria inglese. Qui lo short perde la sola funzione informale e diventa un capo con maggiore presenza. Le fodere a quadretti, declinate nei toni del blu, rosso, verde militare e grigio perlato, richiamano le tovaglie da picnic dei ritrovi di famiglia.

I boxer realizzati nei tessuti tipici della camiceria traducono un elemento del guardaroba intimo in un capo leggero da indossare durante il giorno. I volumi sono rilassati, la costruzione resta essenziale e i dettagli, come bottoni in perla e logo corsivo in metallo, spostano il capo in una dimensione più curata.

I foulard upcycled e la travel bag

I foulard nascono dal processo di upcycling dei tessuti rimanenti della collezione. Le bordature a contrasto ne rafforzano il profilo e permettono di leggerli come piccoli elementi grafici. Possono essere annodati al collo, portati sulla testa, fissati alla travel bag oppure usati come cintura morbida sopra shorts e boxer.

La collezione introduce la prima travel bag firmata Cascinelli, realizzata anch’essa attraverso il recupero dei tessuti rimanenti. L’interno combina check e righe, mentre i dettagli si ispirano alle corde da arrampicata. I charms, nati come riferimenti a portachiavi tecnici, diventano piccoli segni identitari. Tra gli accessori compaiono anche i cappellini logati.

La prima proposta femminile

Via al Castello introduce per la prima volta una declinazione femminile dell’universo Cascinelli. Il capo chiave è una minigonna da tennis, proposta nelle tonalità del beige, kaki e blu notte. La minigonna è abbinata a una camicia smanicata dalla silhouette asciutta, caratterizzata da arricciature laterali. Il risultato è un look femminile essenziale, ma non minimalista: le arricciature introducono movimento, mentre la forma asciutta mantiene controllo. Beige, kaki e blu notte permettono di collegare questa prima proposta donna alla palette funzionale e outdoor della collezione.

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credit image by Press Office – photo by Onofrio Petrella x Cascinelli

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Da oltre 18 anni lavora nel mondo dei media e della comunicazione e si occupa di creare contenuti per il web e i social media. Dalla formazione in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, approda nel mondo digital dove ha collaborato con molti network editoriali italiani. Iscritta all'Albo dei Giornalisti nell'elenco Pubblicisti. Nel 2019 ha fondato il magazine digitale GlobeStyles. Dal 2019 è anche responsabile Lifestyle di Quotidiano Motori.

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