Una Parigi essenziale fa da sfondo alla nuova visione Chanel
Chanel presenta la campagna della collezione prêt-à-porter autunno inverno 2025 2026 con protagonista Mona Tougaard, fotografata da Mikael Jansson. Il set è la Parigi dei boulevard e delle terrazze, dove l’architettura dialoga con le proporzioni e i riflessi dei tessuti. La collezione gioca con illusioni ottiche e sovrapposizioni: il tweed si fa brillante, i dettagli diventano protagonisti e gli accessori si trasformano in elementi grafici. È una femminilità composita quella che emerge, forte e romantica, capace di muoversi con eleganza e libertà tra codici storici e interpretazioni contemporanee.
Un angolo di terrazza, i marciapiedi in pietra e le linee regolari degli edifici Haussmann: la campagna della collezione prêt-à-porter autunno inverno 2025 2026 di Chanel si muove all’interno di un paesaggio urbano riconoscibile e senza tempo. Parigi è il palcoscenico, ma il suo racconto non è illustrativo, bensì evocativo.
Mikael Jansson sceglie il bianco e nero per esaltare i contrasti tra pieni e vuoti, tra superfici lucide e materiali opachi. In questo gioco di luci e verticalità, ogni look appare come una sequenza cinematografica, dove ogni dettaglio assume rilievo. La città diventa una coreografia statica che accompagna una protagonista in trasformazione.
Tweed, giochi ottici e nuove proporzioni
La collezione esplora la costruzione visiva attraverso tagli inaspettati e sovrapposizioni trompe-l’œil. Il tweed, materia iconica della Maison, viene lavorato con nuovi effetti visivi: una cappa nera dal taglio destrutturato rivela, sotto i polsini tipo giacca, un mini abito a spalline sottili.
Accostamenti audaci ma misurati disegnano nuove armonie tra capi apparentemente dissimili. Una camicia bianca con colletto fa capolino sotto un gilet in tulle tweed ricamato di paillettes, mentre un completo dorato in tre pezzi con bordature a contrasto propone un layering sofisticato con la gonna sovrapposta ai pantaloni.
Il capospalla in pelle lucida, arricchito da balze e bottoni decorati, aggiunge brillantezza alla composizione, portando la collezione verso un registro espressivo che mescola rigore e leggerezza.
Gli accessori come elementi strutturali
La narrazione visiva di Chanel per questa stagione ruota attorno alla presenza forte degli accessori. Le perle si ingrandiscono fino a diventare borse a tracolla, le catene si trasformano in elementi grafici di grande impatto.
Un dettaglio come un fiocco di velluto si moltiplica: da ornamento su una caviglia fino a diventare una tote bag ampia. Ogni elemento decorativo viene rielaborato su scala, dando forma a un nuovo linguaggio visivo che supera la semplice funzione.
I guanti in tweed accompagnano i gesti e rinforzano l’identità del look, mentre le borse – mini, maxi, dorate, da spalla o a mano – assumono una nuova centralità, integrandosi nei volumi e nei colori con naturalezza.
I sautoir, collane lunghe decorate da strass o perline, creano movimento e intervengono come segni visivi nella composizione delle immagini. Indossati a strati, contribuiscono a una percezione dinamica dell’abito e ne accentuano la vitalità.
Una femminilità in continua ridefinizione
Mona Tougaard incarna un’idea di donna libera da classificazioni rigide. Le sue movenze raccontano un’identità che si costruisce attraverso sfumature e contrasti: elegante e ribelle, romantica ma diretta. È questa figura in transito tra forme e contesti che la collezione Chanel prende come punto di riferimento.
La femminilità qui non è un concetto unico, ma una somma di possibilità che si manifestano in modo diverso a seconda del momento e dello spazio. L’allure della Maison viene così tradotta in una chiave più fluida, senza perdere la sua riconoscibilità.
credit image by Press Office – photo by Chanel











