Citadelle Réserve, il Golden Gin che accende i brindisi di Capodanno

Spezie, agrumi canditi e un tocco di legno: Citadelle Réserve porta nel bicchiere un’idea di Capodanno più calda e gastronomica. Nato da un blend di botaniche e da un affinamento in cinque legni, questo Golden Gin si presta a mostrare carattere sia liscio sia in miscelazione. Dal Martini 50/50 al Gin Tonic speziato, fino a un Negroni più rotondo, ecco i cocktail da festa e un food pairing dettagliato: ostriche e agrumi, salmone affumicato, formaggi e dolci a mandorla.

Quando si parla di cocktail di Capodanno, spesso si pensa subito alle bollicine. Eppure c’è un’altra strada, più calda e materica, capace di portare nel bicchiere la stessa idea di festa ma con un ritmo diverso: quello delle spezie, del legno e degli agrumi canditi. In questo scenario entra in scena Citadelle Réserve, il “Golden Gin” firmato Maison Ferrand e distribuito in Italia da Compagnia dei Caraibi, una referenza pensata per chi vuole salutare l’anno vecchio con un drink dal profilo pieno, aromatico e avvolgente.

Citadelle Réserve nasce nel 2008 da Alexandre Gabriel, Master Blender noto per la sua visione curiosa e sperimentale. Il punto di partenza è semplice solo in apparenza: prendere un gin di grande precisione aromatica e portarlo oltre, lavorando sul tema dell’affinamento in legno. È anche così che Citadelle Réserve ha contribuito a rilanciare l’idea di Golden Gin, non soltanto per la tonalità paglierina, ma per la complessità che il legno sa costruire quando viene gestito con misura.

Un gin “dorato” che nasce da botaniche e legni diversi

Il cuore del progetto è un lavoro di ricetta e di cantina. Alla base troviamo un distillato da grano francese, ottenuto con single distillation in alambicco Ferrand e con un metodo di infusione brevettato, la Progressive Infusion. La firma aromatica, però, è nel dettaglio: Citadelle Réserve utilizza 22 botaniche.

Accanto al ginepro, compaiono ingredienti capaci di allungare il sorso e renderlo “gastronomico”: radice di iris, mandorla, finocchio, anice stellato, scorze di limone e arancia, cardamomo, coriandolo, noce moscata, cassia, liquirizia, cannella, cumino, fino a note più fini e floreali come violetta e fiordaliso. A completare l’architettura arrivano tre presenze chiave: yuzu, genepì e artemisia, che danno slancio balsamico e una vibrazione amaricante, preziosa nei drink di fine anno.

Poi entra il legno: l’affinamento dura circa cinque mesi, ma avviene in una modalità che cambia il risultato. Il distillato riposa infatti in cinque differenti tipologie di botte (acacia, gelso, ciliegio selvatico, castagno, quercia francese – incluse botti ex Cognac ed ex Banyuls). Terminata questa fase, i liquidi vengono assemblati e rifiniti in una grande botte di quercia dalla forma a uovo, la Wooden Egg Vat (anch’essa al centro del brevetto di lavorazione), pensata per armonizzare e arrotondare.

Note di degustazione: ginepro, agrumi canditi e spezie da festa

Nel bicchiere, Citadelle Réserve si presenta con un profilo che parla chiaro: fresco e intenso al naso, dove il ginepro resta protagonista ma viene incorniciato da limone candito, scorza di pompelmo, tocchi floreali e un sottofondo di composte di frutta e spezie dolci.

All’assaggio è pieno e elegante, con richiami a genepì, liquirizia, vaniglia, burro, ciliegia, mandorla e chiodi di garofano, poi una trama speziata più netta su noce moscata, cubebe e cannella. Il finale è lungo, con una persistenza legnosa che non appesantisce: accompagna, scalda, invita al secondo sorso.

Cocktail di Capodanno: tre idee per brindare con Citadelle Réserve

Citadelle Réserve cocktail 50+50 martini

photo by Citadelle

Capodanno chiede drink riconoscibili, scenografici ma leggibili al palato. Con Citadelle Réserve la direzione migliore è valorizzare ciò che già c’è: legni, spezie e agrumi.

50/50 Martini “Golden”

Il perfect serve consigliato è il Martini 50/50: metà gin e metà vermouth dry. È la scelta giusta per chi ama un brindisi adulto, essenziale, con un’eleganza immediata. La guarnizione ideale? Scorza di limone per richiamare il lato candito, oppure oliva verde per un tono più salino.

Gin Tonic speziato di mezzanotte

Qui basta non strafare: un tonic pulito, tanto ghiaccio e una guarnizione che richiami le botaniche. Bastoncino di cannella e scorza d’arancia costruiscono un profumo “da festa” senza coprire il gin.

Negroni “Réserve” per l’after dinner

Se la tavola di Capodanno è importante, spesso il drink arriva dopo. In questo caso Citadelle Réserve si presta a un Negroni dai toni più morbidi, perché porta già vaniglia e legno: il risultato è un after dinner più rotondo, con una speziatura naturale che resta a lungo.

Food pairing: cosa mettere in tavola con un Golden Gin a Capodanno

Qui viene il bello: un gin affinato in legno non chiede soltanto snack. Può accompagnare un intero percorso, soprattutto se ragioniamo per contrasti (grasso vs agrumi, dolce-speziato vs salino) e per richiami aromatici (mandorla, cannella, agrumi, note balsamiche).

Aperitivo “salato e croccante”

Per il brindisi iniziale, con Gin Tonic speziato o Martini 50/50:

  • Ostriche e agrumi: poche gocce di limone o una granita agli agrumi. Il ginepro e lo yuzu rendono l’abbinamento luminoso, mentre le note legnose danno profondità.
  • Crostini con burro montato e acciuga: l’eco burrosa descritta al palato trova un ponte naturale, e la sapidità bilancia vaniglia e spezie.
  • Mandorle tostate, olive e scorze d’arancia candita “salata”: un tris semplice che richiama mandorla e agrumi, con un tocco mediterraneo.

A tavola: mare, fumo e spezie gentili

Con un Negroni o un gin “on the rocks”:

  • Salmone affumicato, panna acida ed erbe: l’affumicatura dialoga con il legno; le erbe fresche fanno risaltare genepì e artemisia.
  • Carpaccio di ricciola o tonno con finocchietto e agrumi: il finocchio è già nelle botaniche; il piatto diventa una “mappa” del gin.
  • Gamberi scottati con burro nocciola e scorza di mandarino: il burro nocciola aggancia vaniglia e note tostate; il mandarino richiama la parte candita.

Secondi e piatti “da mezzanotte”

Capodanno spesso porta in tavola preparazioni più ricche. Citadelle Réserve si ccosta bene:

  • Anatra laccata agli agrumi o petto d’anatra con salsa all’arancia: spezie e dolcezza restano in equilibrio grazie al finale legnoso.
  • Maialino o arrosto con spezie dolci (cannella, chiodi di garofano, noce moscata usati con misura): qui il gin accompagna.
  • Formaggi a media stagionatura (tome, pecorini non troppo aggressivi): la persistenza speziata pulisce e invita al boccone successivo.

Dessert: sì, ma con criterio

Il gin affinato in legno può arrivare fino al dolce, meglio se non troppo zuccherino:

  • Torta di mandorle e agrumi: la coppia mandorla–arancia è un richiamo diretto.
  • Cioccolato fondente con scorza d’arancia: le note di spezie e vaniglia funzionano come “bitter naturale”.
  • Panettone gastronomico (se lo proponi salato, con burro e acciuga o salmone): un’idea da fine serata che sorprende senza effetti speciali.

credit image by Press Office – photo by Citadelle

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Da oltre 18 anni lavora nel mondo dei media e della comunicazione e si occupa di creare contenuti per il web e i social media. Dalla formazione in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, approda nel mondo digital dove ha collaborato con molti network editoriali italiani. Iscritta all'Albo dei Giornalisti nell'elenco Pubblicisti. Nel 2019 ha fondato il magazine digitale GlobeStyles. Dal 2019 è anche responsabile Lifestyle di Quotidiano Motori.

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