Pinto presenta cinque nuove collezioni tra arredi scultorei e arte della tavola
Pinto presenta cinque nuove collezioni che rinnovano il suo linguaggio tra arredi scultorei e arte della tavola. Dai bronzi fusi di Des Tresses e Les Interdits alle porcellane di Limoges nelle linee Vannerie Platine e Argenterie, fino alla prima collaborazione con un artista visivo nella collezione Pinto × Augusta Alexander, la Maison parigina continua a esplorare il confine tra arte, design e artigianato.
La Maison Pinto amplia il proprio universo creativo con cinque nuove collezioni che attraversano i confini tra design, arte decorativa e artigianato d’eccellenza. Dai mobili scultorei in bronzo alle porcellane finissime prodotte a Limoges, il linguaggio di Pinto si rinnova nel segno della continuità, mantenendo saldo il legame con la materia, la gestualità artigiana e l’interpretazione contemporanea della tradizione. I nuovi progetti — Des Tresses, Les Interdits, Vannerie Platine, Argenterie e Pinto × Augusta Alexander — disegnano un paesaggio estetico coerente, in cui rigore formale e libertà espressiva convivono.
Des Tresses: l’intreccio come architettura
La collezione Des Tresses esplora la possibilità di tradurre un gesto ancestrale — l’intreccio in rafia — in forme architettoniche scolpite nel bronzo. Frutto della collaborazione con la Fonderie de Coubertin e gli Ateliers Saint-Jacques, la serie comprende arredi e oggetti che nascono da un processo di modellazione manuale, per poi essere fusi in metallo.
I pezzi proposti includono un gueridon con piano in vetro, un tavolo da pranzo intarsiato in noce e bronzo, una consolle, tavolini, candelabri e specchi. Le finiture riprendono la struttura esagonale tipica delle reti intrecciate, rivelando un’attenzione meticolosa per il dettaglio. Ogni creazione è realizzata in otto esemplari, con quattro prove d’artista, e si distingue per la presenza materica e scultorea.
Les Interdits: poetica naturale in bronzo
Con Les Interdits, Pinto rilegge il concetto di cabinet de curiosités attraverso una serie di oggetti in bronzo ispirati al mondo naturale. Anche in questo caso, la fusione è affidata alla Fonderie de Coubertin, che dà forma a elementi come il limulo, il cocco di mare, la stella marina, il rostro e il cranio.
Ogni pezzo è proposto in edizione limitata e montato su una base in quercia. Le forme, seppur familiari, assumono un tono enigmatico, trasformandosi in accenti decorativi che introducono una dimensione organica e poetica negli interni. La collezione è una narrazione silenziosa, in cui la scultura entra a pieno titolo nell’universo domestico.
Vannerie Platine: intrecci in trompe-l’œil su porcellana
La collezione Vannerie Platine riprende il motivo dell’intreccio, traslandolo in un contesto completamente diverso: quello della porcellana di Limoges, realizzata in collaborazione con la Manufacture Royale. I decori, eseguiti in oro e platino, imitano l’intreccio con un raffinato effetto trompe-l’œil, portando sulla tavola un gioco di texture e riflessi.
La linea comprende una gamma completa di elementi per la tavola: piatti piani e da dessert, insalatiere, teiere, tazze da tè e da caffè, zuccheriere, mug e ciotoline, tutti decorati con precisione e continuità grafica. La collezione rappresenta un connubio tra rigore artigianale e sensibilità decorativa, offrendo una nuova lettura del savoir-faire tradizionale.
Argenterie: porcellane dal linguaggio classico
La collezione Argenterie si ispira alle forme dell’argenteria storica, rileggendole attraverso la materia ceramica. Zuppiere, candelabri, saliere e salsiere riprendono silhouette familiari, reinterpretate in porcellana decorata con patine in oro e platino.
Il risultato è una linea che richiama l’eleganza formale delle tavole aristocratiche, ma con un trattamento visivo più leggero e attuale. Qui, Pinto conferma la propria capacità di riattivare codici classici, traducendoli in oggetti funzionali per la tavola contemporanea, senza rinunciare alla forza evocativa della tradizione.
Pinto × Augusta Alexander: danza e gesto su porcellana
Con la collezione Pinto × Augusta Alexander, la Maison inaugura una nuova direzione creativa: quella delle collaborazioni d’artista. Questo progetto, parte della piattaforma Pinto X, è il primo in cui l’arte visiva entra direttamente nel processo decorativo.
In questa edizione limitata di 250 piatti in porcellana di Limoges, Augusta Alexander traduce la gestualità del corpo in segni grafici continui, ispirati al movimento e alla danza. I disegni, eseguiti in bianco e nero con un unico tratto, evocano la tradizione figurativa delle Dancing Hours, ma con una sensibilità contemporanea. La collezione si colloca all’incrocio tra arte, design e collezionismo, confermando l’apertura di Pinto verso nuove forme espressive.
Mise en place: armonia formale e libertà compositiva
Le nuove collezioni art de la table di Pinto offrono un repertorio estetico che consente di costruire mise en place raffinate, senza rigidità formali. Ogni linea suggerisce una diversa possibilità compositiva: con Vannerie Platine, ad esempio, l’intreccio dorato e platino sul bordo dei piatti può essere esaltato da tovagliati neutri e bicchieri in vetro lavorato, creando un effetto di texture sovrapposte. La collezione Argenterie, con il suo richiamo all’argenteria classica, si presta a tavole più strutturate, dove ogni elemento ha una funzione precisa e un ruolo decorativo, completato da candelabri coordinati o alzate centrali in porcellana.
Per chi desidera un approccio più contemporaneo, Pinto × Augusta Alexander introduce un registro espressivo, ideale per composizioni asimmetriche e tavole meno convenzionali: i piatti con disegni gestuali diventano punti focali, da valorizzare con posate dal design essenziale e elementi decorativi a contrasto.
credit image by Press Office – photo by Jacques Pépion













