Cucina pasquale abruzzese tradizionale: i vini abruzzesi per il brindisi delle feste

Cucina pasquale abruzzese tradizionale: le ricette abbinate ai vini Cerasuolo, Montepulciano d’Abruzzo fino agli Spumanti.

Cucina pasquale abruzzese tradizionale – Sarà una Pasqua senza lunghe e festose tavolate, ancora condizionata dal lockdown, ma forse per questo sarà ancora più curata nei dettagli delle ricette preparate da ogni famiglia, quasi una sorta di coccola ma anche una riscoperta, in questo ultimo anno, della buona cucina e della qualità dei prodotti del territorio.

La cucina pasquale abruzzese, da parte sua, fortemente legata alla tradizione, aiuta in questi momenti a mantenere saldo lo spirito di appartenenza. E i vini abruzzesi sono gli alleati ideali per il brindisi delle feste! Molte sono le ricette e gli abbinamenti suggeriti proprio dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo che si fa portavoce della grande proposta enologica del luogo.

Fedele alla storia e alla cultura pastorale millenaria della regione, sulla tavola pasquale si ritrova – per chi mangia la carna – l’agnello. In Abruzzo, secondo la tradizione, fin dalla Quaresima ogni famiglia inizia a procurarsi l’agnello. Si parte con le Mazzarelle, un piatto tipico della cucina teramana. Si tratta di involtini realizzati con coratella di agnello avvolta in foglie di indivia legati con budelline dello stesso agnello, cucinati e consumati durante lo “sdiuno”, ovvero durante la colazione di Pasqua, assieme a salumi, formaggi e alla Pizza di Pasqua, un pane lievitato simile al panettone ma non dolce, aromatizzato con anice.

A seconda delle zone, può essere arricchito con spezie, cannella, uvetta, canditi, cioccolato oppure tendere al salato con l’aggiunta di formaggio. Insieme alle Mazzarelle perfetto un calice Cerasuolo d’Abruzzo. Questo vino, con il suo colore rosso ciliegia più o meno carico da cui prende il nome, al naso delicatamente vinoso, fruttato, fine ed intenso e con un sapore secco ma morbido, armonico e delicato con retrogusto mandorlato, ben si addice a rallegrare la tavola, accompagnando con gusto anche le altre pietanze dello “sdiuno”.

Quasi senza soluzione di continuità si arriva al pranzo, con il secondo sempre a base di agnello. Che lo preferiate cucinato con le patate sotto il coppo sulla brace o “Cacio e Ovo”, con i bocconcini di carne rosolati in padella con olio, aglio, rosmarino e poi sfumati con vino e insaporiti da una crema realizzata con del pecorino abruzzese e uova a fine cottura, l’agnello va gustato stappando una bottiglia di Montepulciano d’Abruzzo. Con il suo colore rosso rubino intenso con lievi sfumature violacee, il profumo carico di frutti rossi e spezie e un sapore pieno, asciutto, armonico e giustamente tannico, il Montepulciano d’Abruzzo è il vino rosso per eccellenza, adatto a tenere testa al sapore intenso e ricco della carne di agnello, in un sodalizio che fa assaporare davvero la “tavola” di Pasqua.

Gli Spumanti Abruzzesi, che siano Bianchi o Rosé, Martinotti o Metodo Classico, sono perfetti per l’aperitivo e si prestano anche a tutto pasto. Un bicchiere tira l’altro, con briosità, freschezza, pienezza e mineralità. Note floreali, fragranti e in alcuni casi tendenti all’agrume, celebrano al meglio il matrimonio con il menù pasquale, specie dove uova e formaggi sono protagonisti.

Antipasti di salumi e formaggi regionali, Scrippelle ‘Mbusse e Brodo con il Cardone si accostano bene con tutti i bianchi e i rosati della produzione regionale. In particolare con: l’Abruzzo Pecorino, che con la sua struttura acida e sapida equilibra la grassezza e la tendenza dolce di queste pietanze; il Trebbiano d’Abruzzo, che con i freschi aromi fruttati, i sapori intensi e vivaci, di media acidità e il finale ammandorlato si sposa perfettamente con i formaggi più stagionati. Gli Spumanti Dolci abruzzesi sono perfetti per le paste lievitate e i dessert a base di creme.