Denis celebra le Olimpiadi Milano-Cortina con la pizza Giochi d’Inverno
Denis, insegna nota a Milano per la sua pizza croccante di montagna, propone “Giochi d’Inverno”, ricetta fuori carta dedicata alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. La base allo zafferano e la gremolada citano la cucina milanese; patate, crema di barbabietola e semi di papavero richiamano i casunziei delle Dolomiti. In versione classica con pastin bellunese o vegetariana con funghi, la pizza gioca su dolce, acido, salato, amaro e umami, con scaglie di Grana Padano come “neve” finale.
Una pizza che mette insieme città e Dolomiti, senza forzature
Per chi segue la scena pizza in città, Denis è un nome che non ha bisogno di molte presentazioni. La sua firma è una pizza croccante “di montagna”, diventata familiare a chi frequenta i locali nei quartieri Moscova, Porta Venezia, Navigli e Ravizza. In occasione delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina, il brand porta sul banco una proposta fuori carta che nasce come omaggio gastronomico ai territori dei Giochi: si chiama “Giochi d’Inverno”.
L’idea è quella di unire due memorie culinarie che, a tavola, si parlano più di quanto sembri: da una parte Milano con i suoi richiami allo zafferano e alla gremolada; dall’altra Cortina e l’area dolomitica, dove i casunziei hanno un posto speciale nel cuore (e nel ricettario) di chi vive la montagna.
Denis Lovatel: radici bellunesi, vita milanese
Dietro la ricetta c’è Denis Lovatel, pizzaiolo bellunese legato a doppio filo ai luoghi coinvolti: la provincia di Belluno, dove è attiva la sua storica pizzeria Da Ezio, e Milano, dove ha costruito il progetto Denis Pizza di Montagna. “Giochi d’Inverno” nasce proprio da questo intreccio: non come esercizio creativo fine a sé stesso, ma come piatto che porta dentro una storia personale, fatta di spostamenti, abitudini e sapori che si contaminano in modo naturale.
Giochi d’Inverno: ingredienti e logica del gusto
La ricetta punta su un equilibrio pensato con attenzione, lavorando sui contrasti e sulle consonanze. La pizza con salsa allo zafferano, patate arrosto, pastin bellunese (salsiccia tipica del Bellunese), crema di barbabietola, gremolada, semi di papavero tostati e “neve” di Grana Padano DOP in scaglie.
Il rimando milanese è affidato alla salsa allo zafferano (che richiama subito il risotto) e alla gremolada, con la sua spinta agrumata ed erbacea. La montagna entra con il richiamo ai casunziei attraverso patata e barbabietola, mentre i semi di papavero aggiungono croccantezza e una nota leggermente tostata che resta sul finale. Il pastin bellunese porta succosità e una vena sapida che si sposa bene con la dolcezza della barbabietola e con la parte lattica del Grana.
La versione vegetariana: funghi e profumi boschivi
Per chi preferisce una lettura senza carne, arriva la variante vegetariana: pizza con salsa allo zafferano, patate arrosto, funghi spadellati, crema di barbabietola, gremolada, semi di papavero tostati e “neve” di Grana Padano DOP.
Qui i funghi fanno da ponte con l’immaginario alpino: regalano profondità, una nota “terrosa” e quel profumo da sottobosco che, con zafferano e barbabietola, crea un gioco molto piacevole tra dolcezza e sapidità.
Oltre al gusto, la pizza lavora anche sull’a vista: la crema di barbabietola è disposta in modo concentrico, mentre le scaglie di Grana Padano richiamano l’idea della neve. Anche la scelta cromatica degli ingredienti contribuisce a un colpo d’occhio vivace, con tinte che richiamano l’immaginario olimpico.
credit image by Press Office – photo by Denis












