Dior by Marc Bohan libro: 1961 – 1989, tre decenni della storia della Maison

Dior e Assouline presenta Dior by Marc Bohan, il terzo di una serie di sette libri dedicati ai designer che si sono succeduti a capo della Maison. Scopri tutto su Globe Styles

Dior by Marc Bohan, pubblicato da Assouline, è il terzo di una serie di sette libri dedicati ai designer che si sono succeduti a capo della Maison. Il libro ripercorre tre decenni della storia di Dior. Questo ricco patrimonio è raccontato dallo scrittore e giornalista Jérôme Hannover e documentato da centinaia di immagini di abiti scattate da Laziz Hamani insieme a fotografie d’archivio.

I ritratti descrittivi di una selezione di quaranta creazioni rivelano le ispirazioni, l’universo estetico e la personalità di Marc Bohan, che l’autore ha incontrato numerose volte, per raccontare la storia dellla più lunga relazione tra un designer e la Maison Dior.

Nella primavera del 1957, Christian Dior offrì a Marc Bohan una posizione di lavoro. A quel tempo, il designer aveva già un assistente, Yves Saint Laurent, quindi intendeva affidargli la sua couture newyorkese. Ma il destino aveva deciso diversamente.

Dopo la morte di Christian Dior e dopo un’esperienza diversa, durante la quale studiò le abitudini dei clienti inglesi, il 28 settembre 1960, Marc Bohan divenne il terzo Direttore Creativo della Maison. Nel 1961, dopo la sua prima collezione autunno inverno soprannominata Slim Look, Bohan inaugurò l’era delle donne vestite in maniera indistinta.

“La silhouette è elastica, sottile, le spalle sono naturali, la vita sinuosa, i fianchi sono molto piatti. Le gonne fiore delicatamente in un movimento si fermano appena sotto il ginocchio” scriveva il comunicato stampa di quella collezione.

Nel corso di tre decenni, dal 1961 al 1989, Marc Bohan ha stabilito stretti legami con il mondo delle arti e le più note personalità del tempo, tra cui l’artista Niki de Saint Phalle.

La sua passione per le culture lontane ha permesso al designer di infondere alla maison spirito di scoperta e libertà, senza mai perdere di vista il suo obiettivo: “Realizzare abiti sofisticati semplicemente, con un tocco d’insolenza ogni tanto”.