Dior Maison e Noé Duchaufour-Lawrance alla Milano Design Week 2026
In occasione della Milano Design Week 2026, Dior Maison presenta un nuovo progetto firmato da Noé Duchaufour-Lawrance, proseguendo una collaborazione avviata nel 2019. Al centro di questo nuovo capitolo ci sono le lampade Corolle, oggetti che uniscono cultura del progetto, memoria couture e artigianato d’eccellenza.
Il lavoro sviluppato da Duchaufour-Lawrance parte da una riflessione precisa: la luce è una componente formale capace di trasformare la percezione dell’oggetto. Nelle nuove lampade Dior Maison, riflessi, trasparenze e volumi concorrono a definire una presenza scenica misurata ma riconoscibile.
Le lampade Corolle reinterpretano i codici del New Look
La collezione riprende il nome Corolle, richiamando una delle silhouette più emblematiche legate all’immaginario di Christian Dior. Le curve dei corpi luminosi evocano infatti la costruzione della celebre gonna del New Look, tradotta in una forma essenziale, morbida e contemporanea.
Uno degli elementi più significativi della lampada è la lavorazione del vetro soffiato a bocca secondo la tradizione muranese. La campana in vetro valorizza un savoir-faire di alta manifattura e restituisce un effetto visivo che cambia con la luce, tra sfumature, riflessi e trasparenze. È una lavorazione che conferisce leggerezza all’insieme e rafforza il dialogo tra tecnica e sensibilità materica.
Un design ispirato al movimento del tessuto
La costruzione delle lampade prende spunto dal comportamento del tessuto: pieghe, drappeggi e cadute diventano riferimenti progettuali per definire una forma flessibile e ariosa.
Le lampade sono disponibili in diversi formati, tra versioni da tavolo e modelli portatili, e vengono declinate nei tre colori simbolo della maison: grigio, rosa e bianco. Anche i dettagli funzionali partecipano alla costruzione dell’identità del pezzo, dalla maniglia ai bottoni incisi con le iniziali CD, realizzati con particolare precisione.
Il richiamo alla natura e l’intreccio in bamboo
Accanto alle Corolle, Noé Duchaufour-Lawrance firma anche altri apparecchi luminosi ispirati alla passione di Christian Dior per la natura. In questo caso il progetto valorizza l’arte dell’intreccio attraverso l’uso della fibra di bamboo madake, lavorata in Giappone. Il materiale viene tagliato, assottigliato e intrecciato fino a formare una campana con motivi che richiamano il cannage, uno dei codici più riconoscibili dell’universo Dior
Come inserire le lampade Dior Maison nei diversi ambienti e stili d’interior
Dal punto di vista dell’interior design, le nuove lampade firmate da Noé Duchaufour-Lawrance per Dior Maison si prestano a una collocazione trasversale, capace di dialogare con ambienti e linguaggi estetici differenti. Nella zona living, i modelli in vetro soffiato possono funzionare come punti luce d’accento su una console, un sideboard o un tavolino laterale, dove la loro presenza scultorea contribuisce a definire l’atmosfera senza appesantire la composizione; in un contesto minimalista o contemporaneo, la trasparenza del vetro e la morbidezza delle linee introducono un elemento decorativo controllato, mentre in interni classici o classic-contemporary il richiamo alla couture e l’eleganza delle proporzioni dialogano con arredi più strutturati, boiserie, superfici laccate o dettagli in ottone.
In camera da letto, soprattutto nelle versioni più compatte o portatili, queste lampade possono sostituire il tradizionale punto luce da comodino, creando un’illuminazione più soffusa e raffinata, adatta a progetti ispirati al quiet luxury, al soft minimal o a un’eleganza parigina misurata. In ingresso, invece, diventano un segno immediatamente riconoscibile, ideali per costruire una prima impressione sofisticata su una consolle o in una nicchia architettonica.
Le versioni che valorizzano l’intreccio in bamboo madake trovano invece una collocazione particolarmente efficace in interni dal gusto Japandi, naturalista o wabi-sabi, dove materiali organici, texture artigianali e palette neutre richiedono oggetti capaci di portare carattere senza eccessi; ma possono funzionare anche in spazi eclettici, dove il contrasto tra codici couture e fibre naturali diventa un elemento di interesse visivo. In una sala da pranzo, infine, queste lampade possono essere utilizzate come luce complementare su madie o mobili di servizio, contribuendo a costruire una scena luminosa più stratificata.
Dior x Noé Duchaufour-Lawrance
Palazzo Landriani
Via Borgonuovo 25
21- 26 Aprile
9:00 – 21:00
credit image by Press Office – photo by Dior Maison











