Dsquared2 primavera estate 2026, l’estate prende il ritmo di Rio

Per la campagna primavera estate 2026, Dsquared2 guarda al Brasile e in particolare a Rio de Janeiro, trasformando luce, calore e sensualità in un racconto visivo immersivo. Firmata dai creative director Dean e Dan Caten e fotografata da Rafael Moura, la nuova campagna celebra il denim e la libertà con un linguaggio diretto, fisico e profondamente legato all’energia del luogo.

Per la stagione primavera estate 2026, Dsquared2 costruisce la propria immagine attorno a un’estetica che profuma di pelle scaldata dal sole, aria salmastra e denim indossato con naturalezza. La maison sceglie Rio de Janeiro come scenario emotivo e visivo di una campagna che prova a restituire una precisa sensazione: quella di un’estate senza fine, vissuta con intensità, leggerezza e sicurezza.

Scattata dal fotografo brasiliano Rafael Moura, la campagna si sviluppa come un flusso continuo di immagini in cui energia, luce e movimento sembrano fondersi. Ogni frame ha un carattere immediato, quasi spontaneo, e Rio entra nel racconto come presenza attiva: il sole, la sabbia, la pietra, il passaggio della luce nell’arco della giornata modellano atteggiamenti, corpi e silhouette.

Dal mattino alla notte, il guardaroba segue il ritmo della città

Nel racconto visivo della stagione, il tempo della giornata diventa parte essenziale della narrazione. La morbidezza luminosa delle prime ore lascia spazio all’intensità del pomeriggio, fino ad arrivare alla tensione magnetica della notte. In questo passaggio cambiano anche i codici dell’immagine: il denim aderisce al corpo, si consuma, si abbassa sui fianchi; la pelle riflette la luce; le posture si fanno più istintive, sicure, quasi magnetiche. È una sensualità che Dsquared2 conosce bene e che qui viene riletta con un’energia più calda, fisica e atmosferica.

A guidare la campagna sono Mauria Caetano, Jonas Barros, Marlon Teixeira, Felipe Bertuol e Matheus Batista, protagonisti di un racconto visivo costruito su presenza scenica, intensità e naturalezza.

La primavera estate 2026 racconta il lato più istintivo di Dsquared2

Al centro della collezione c’è un lavoro molto netto sulla costruzione del corpo. Il denim strappato, da sempre parte del vocabolario Dsquared2, viene reinterpretato con una fascia elastica integrata che rilegge il tema dell’intimo a vista con un tono più ironico e spigoloso. Una giacca navy ibrida assorbe elementi sportswear, mentre gonne interamente ricamate si muovono con una presenza quasi scultorea, portando in passerella una teatralità che richiama le grandi immagini di moda del passato.

La collezione gioca continuamente su equilibrio e tensione: da un lato il richiamo a codici familiari, dall’altro la volontà di destabilizzarli. È in questo scarto che la proposta acquista forza. I riferimenti sono riconoscibili, ma l’effetto finale resta volutamente irregolare, spinto, aperto all’eccesso.

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credit image by Press Office – photo by Dsquared2

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Da oltre 18 anni lavora nel mondo dei media e della comunicazione e si occupa di creare contenuti per il web e i social media. Dalla formazione in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, approda nel mondo digital dove ha collaborato con molti network editoriali italiani. Iscritta all'Albo dei Giornalisti nell'elenco Pubblicisti. Nel 2019 ha fondato il magazine digitale GlobeStyles. Dal 2019 è anche responsabile Lifestyle di Quotidiano Motori.

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