Elie Saab Maison presenta The Milanese House alla Milano Design Week 2026

Elie Saab Maison presenta la collezione 2026 durante la Milano Design Week con “The Milanese House – Una Notte a Milano”, installazione allestita in via Pietro Mascagni 2. Il progetto, sviluppato sotto la direzione creativa dell’architetto Carlo Colombo in collaborazione con Elie Saab, interpreta l’abitare contemporaneo attraverso un immaginario ispirato alla Milano anni Settanta. Tra i pezzi chiave figurano i divani Mascagni, Manzoni e Royal Byblos, il tavolo Atlas, il paravento Orizzonte, la scrivania Nobile, il letto Musa e le poltrone Onda e Lobster.

Alla Milano Design Week 2026, Elie Saab Maison presenta la nuova collezione attraverso un progetto immersivo che mette in scena la casa come racconto, atmosfera e esperienza sensoriale. L’installazione si intitola “The Milanese House – Una Notte a Milano” e trasforma gli spazi di via Pietro Mascagni 2 in un interno milanese notturno, ispirato al linguaggio cinematografico degli anni Settanta.

La collezione viene inserita in una sequenza di ambienti pensati come frammenti di una storia privata, dove il design non è soltanto mostrato, ma vissuto. Luce, suono, profumo, arte e materia concorrono alla costruzione di una narrazione domestica, in cui ogni stanza diventa una scena autonoma e al tempo stesso parte di un racconto unitario.

Una casa milanese dopo il tramonto

“The Milanese House – Una Notte a Milano” nasce come interpretazione dell’abitare contemporaneo filtrata attraverso l’immaginario della Milano notturna. L’atmosfera richiama una casa dopo il tramonto: un luogo da percepire più che da osservare, costruito attraverso dettagli, ombre, riflessi e presenze materiche.

Elie Saab Maison propone una visione in cui l’arredo entra in relazione con la vita, con la memoria e con l’intimità dello spazio domestico. Le stanze sono ambienti abitati da una precisa sensibilità progettuale. Il progetto è sviluppato sotto la direzione creativa dell’architetto Carlo Colombo, in stretta collaborazione con Elie Saab. La collezione mette in dialogo architettura e intimità, rigore e sensualità, artigianato italiano e sensibilità mediterranea.

La collezione 2026 tra architettura, intimità e artigianato italiano

La collezione 2026 di Elie Saab Maison rafforza un linguaggio già riconoscibile: volumi importanti, materiali ricercati, proporzioni calibrate e una forte attenzione alla coerenza dell’ambiente. Ogni pezzo è concepito per avere identità propria, ma anche per integrarsi in una visione complessiva dell’abitare.

Il lavoro di Carlo Colombo si concentra sul rapporto tra forma e funzione. Divani modulari, arredi scenografici, sedute statement e complementi definiscono un sistema flessibile, pensato per comporre interni di grande presenza senza rinunciare all’equilibrio.

La collezione porta inoltre al centro la manifattura italiana. Tessuti, metalli, marmi e dettagli sono scelti per dare profondità tattile e visiva agli ambienti. Il lusso viene interpretato come controllo del dettaglio, qualità della materia e capacità di creare continuità tra oggetto, spazio e percezione.

Mascagni, Manzoni e Royal Byblos: i divani protagonisti

Elie Saab Maison Mascagni Sofa

photo by Serge Buryak

Tra i pezzi principali della nuova collezione spicca il divano Mascagni, caratterizzato da proporzioni generose e dal rivestimento plissé. La sua presenza è decisa, quasi architettonica, ma ammorbidita da una lavorazione tessile che introduce movimento e profondità alla superficie.

Il divano Manzoni sviluppa invece una logica modulare. Le sue configurazioni combinano volumi imbottiti, pelle ed elementi metallici, offrendo un sistema componibile adatto a spazi diversi.

Il Royal Byblos reinterpreta il divano Byblos, uno dei pezzi più riconoscibili della prima collezione Elie Saab Maison. In questa versione, il modello assume una presenza più ampia e scenografica, con volumi bilanciati e un’immagine pensata per esprimere una nuova idea di grandeur domestica. È un divano che lavora sull’impatto visivo, ma anche sulla continuità con la storia del brand.

Atlas, Orizzonte, Nobile e Musa per una visione completa dell’abitare

Elie Saab Maison Orizzonte

photo by Serge Buryak

La zona dining è definita dal tavolo Atlas, progettato per ambienti di grande scala in cui convivialità e design si incontrano. Presentato con il pattern distintivo Volo, il tavolo esprime una ricerca importante su materiali e lavorazioni, ponendosi come centro visivo e funzionale dello spazio.

Accanto ad Atls, il paravento Orizzonte introduce una dimensione scenografica. Le sue superfici a specchio antico generano profondità, riflessi e stratificazioni visive, diventando uno degli elementi più forti dell’installazione. Non separa soltanto gli ambienti: li moltiplica, li sfuma e li rende più teatrali.

La scrivania Nobile porta nella collezione un registro più tecnico e misurato. Marmo, pelle e dettagli raffinati costruiscono una composizione sofisticata, pensata per lo studio o per spazi di lavoro domestico ad alto contenuto materico.

La zona notte è affidata al letto Musa, che completa la collezione con proporzioni equilibrate e una presenza discreta. L’eleganza qui non è affidata all’eccesso, ma alla misura: linee controllate, materiali ricchi e un senso complessivo di calma.

Onda e Lobster nella Collector’s Series

Al centro della collezione compare anche la poltrona Onda, introdotta nella Collector’s Series. La sua identità nasce da una struttura fluida e da una composizione materica raffinata, in cui il dialogo tra imbottitura e base bronzata definisce il carattere dell’oggetto.

La poltrona Lobster viene invece presentata in una versione limited edition con finitura degradé olive. La colorazione mette in risalto la forma avvolgente e la silhouette iconica della seduta.

Materiali, palette e lavorazioni Made in Italy

La ricerca sui materiali è uno dei punti centrali della collezione. I tessuti, interamente selezionati e lavorati in Italia, includono bouclé, lana e lane pregiate. La resa tattile è ricca e avvolgente, coerente con una palette ispirata al Mediterraneo.

I colori si muovono tra verdi oliva, toni cannella e nuance naturali profonde. Sono cromie calde, dense, pensate per dare agli ambienti una qualità intima e sensuale. I metalli introducono ulteriori livelli di profondità, dalle finiture bronzate fino al blu nocturne, tonalità scura e sofisticata che rafforza il carattere serale dell’installazione.

Anche i marmi hanno un ruolo determinante. Selezioni come Camouflage Marble e Lepanto Green sono scelte per le venature e la ricchezza tonale, contribuendo a definire l’identità di ogni pezzo.

Le collaborazioni: SCIC, Sahrai e Giobagnara

Le cucine e i guardaroba sviluppati con SCIC si integrano nel linguaggio generale della collezione, portando la stessa attenzione a proporzioni, materiali e finiture negli spazi funzionali della casa.

I tappeti realizzati con Sahrai traducono texture e cromie in superfici tattili, contribuendo a definire il tono degli ambienti. Gli oggetti décor sviluppati con Giobagnara completano invece la stratificazione materica dell’installazione, aggiungendo dettagli, accessori e piccoli elementi d’uso quotidiano.

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credit image by Press Office – photo by Serge Buryak x Elie Saab Maison

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Da oltre 18 anni lavora nel mondo dei media e della comunicazione e si occupa di creare contenuti per il web e i social media. Dalla formazione in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, approda nel mondo digital dove ha collaborato con molti network editoriali italiani. Iscritta all'Albo dei Giornalisti nell'elenco Pubblicisti. Nel 2019 ha fondato il magazine digitale GlobeStyles. Dal 2019 è anche responsabile Lifestyle di Quotidiano Motori.

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