Elisabetta Franchi autunno inverno 2026: dal vittoriano contemporaneo alla forza della luce

Elisabetta Franchi ha presentato la collezione autunno inverno 2026 a Palazzo Acerbi. Il punto di partenza è l’ombra, ma la direzione è la luce: non si cancella la memoria, la si supera. La collezione attraversa l’immaginario vittoriano senza nostalgia e lo riscrive con un lessico contemporaneo fatto di corpetti architettonici, corsetteria interna e bustier in vinile, bilanciati da georgette, tulle e ruches che introducono movimento. Cristalli, pizzi e ricami nero su nero definiscono una sensualità controllata, mentre la palette alterna nero profondo, avorio, rosso e tonalità rigorose. Tra le novità, debutta l’occhiale da sole che porta il nome della designer.

Un vittoriano senza nostalgia: disciplina, struttura, controllo

Il richiamo al vittoriano è un sistema di costruzione. La collezione lavora sulla disciplina della silhouette ottocentesca e ne trae un rigore che diventa contemporaneo. Corpetti architettonici emergono su cappotti e giacche in lana, modellando il busto con precisione quasi ingegneristica. Il punto vita è il fulcro: viene enfatizzato da corsetteria interna e bustier in vinile lucido che scolpiscono linee a clessidra con un’idea di potere asciutta, mai decorativa.

La leggerezza come contrappunto: georgette, tulle e movimento

Alla struttura risponde la leggerezza, come controcanto calcolato. Bluse e mini abiti si aprono in volant e ruches, mentre gonne in georgette e tulle introducono asimmetrie che fanno respirare la figura e la portano nel movimento. Le bluse in georgette, segnate da spacchi laterali, si aprono come petali in cammino e si abbinano a pantaloni a vita altissima o a modelli slim dalla linea più bassa, costruendo un gioco di proporzioni che alterna controllo e flusso.

Cristalli, pizzi e ricami: la sensualità che non alza la voce

La superficie racconta la parte più luminosa della collezione. Ricami di cristallo attraversano gonne, top, abiti e completi maschili che richiamano il gessato, come a spostare la tradizione sartoriale verso un territorio più scintillante ma trattenuto. Le trasparenze del cashmere leggero rivelano senza esibire, mentre i pantaloni, costruiti con corsetteria interna, definiscono il punto vita lasciando la gamba ampia o affusolata.

Il nero su nero diventa tecnica e linguaggio: ricami vittoriani si fondono con la struttura dei capi fino a diventare parte della forma. Il pizzo rebrodé accarezza la silhouette e lascia intravedere la pelle con una sensualità sofisticata, fatta di dettagli e non di dichiarazioni.

La palette: nero come nucleo, avorio come luce, rosso come battito

Il nero resta il cuore della collezione: profondo, autorevole, opulento. L’avorio introduce una luce morbida e controllata, come un’illuminazione interna più che un contrasto. Il rosso pulsa come un battito vitale, mentre blu navy, grigio mélange e sigaro aggiungono profondità e rigore, mantenendo la collezione ancorata a un’eleganza esigente.

Per la prima volta, nella collezione Elisabetta Franchi entra un segno che porta il nome della designer: un occhiale da sole pensato come elemento identitario.

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credit image by Press Office – photo by Elisabetta Franchi

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Da oltre 18 anni lavora nel mondo dei media e della comunicazione e si occupa di creare contenuti per il web e i social media. Dalla formazione in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, approda nel mondo digital dove ha collaborato con molti network editoriali italiani. Iscritta all'Albo dei Giornalisti nell'elenco Pubblicisti. Nel 2019 ha fondato il magazine digitale GlobeStyles. Dal 2019 è anche responsabile Lifestyle di Quotidiano Motori.

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