Engine Gin: tributo al mondo delle auto, il garage party con Saturnino e Victoria Cabello

Garage Party fuori dagli schemi per il lancio di Engine, il nuovo gin craft made, ideato da Paolo Dalla Mora, che celebra con la sua estetica dirompente l’immaginario legato al mondo dei motori e ai miti cult anni ’80.

Engine Gin – Il nuovo gin ENGINE dall’immagine inaspettata e sensuale che trae ispirazione dal mondo dei motori e dai miti cult anni ’80, è stato protagonista di un Garage Party, tra auto d’epoca, attrezzi e utensili da meccanico, in una vera e propria autofficina nel cuore di Milano.

In consolle una line-up d’eccezione: Saturnino, Victoria Cabello e Federico Russo hanno fatto ballare gli ospiti con un deejay set pop-rock nostalgico; a seguire il compositore eclettico Venerus si è esibito in una inedita performance, interpretando i suoi brani più conosciuti. Ha chiuso la serata la regina del dance floor, Giulia Centofante, aka Giulia 100.

Insieme all’imprenditore Paolo Dalla Mora, fondatore di ENGINE, tanti gli ospiti che hanno partecipato alla serata: Marisa Passera, Nicolò De Devitiis, Annie Mazzola, Stephanie Glitter, Diego Passoni, Eros Galbiati, Flavio Del Monte e Maria Cristina Didero, Ildo Damiano, Paola Manfrin, Susy Laude e Dino Abbrescia, Pierpaolo Ferrari, Catherine Poulain e Alessandro Marinella.

ENGINE è un gin cold compound italiano prodotto artigianalmente da mastri distillatori in piccoli lotti di produzione e imbottigliato a mano in un laboratorio in Alta Langa, al confine tra la provincia di Cuneo e Savona.

Nato da un’idea di Paolo Dalla Mora, imprenditore e consulente nel settore della moda e degli spirits, fondatore inoltre dell’osteria Campamac a Barbaresco – luogo di culto per tartufi e vini –, gin ENGINE celebra un immaginario fatto di lattine di olii e carburanti, gare di motocross e veicoli da corsa – da sempre grande passione del suo ideatore –, nel ricordo dei grandi miti degli anni ‘80 come l’intramontabile Dodge Charger, l’auto ribattezzata Generale Lee nella fortunata serie tv Hazzard.

Ogni dettaglio del progetto – a partire dal nome, che significa infatti “motore” – è un omaggio proprio a quel mondo di auto e officine caro agli appassionati, ma anche parte di una memoria collettiva più ampia: ENGINE infatti non ha una classica bottiglia ed è contenuto in una vera e propria tanica di latta da mezzo litro – con tappo a vite – che evoca l’iconico contenitore per l’olio delle macchine o per la miscela della Vespa, il Ciao, il Sì, mezzi a due ruote diventati simboli per le generazioni di quegli anni.

Il packaging è originale anche nella grafica che nei suoi vari dettagli è un tributo a segni caratteristici
del mondo delle macchine, come la spia dei vecchi Land Rover racchiusa dentro uno scudo d’oro, e il numero 01 che richiama le auto da corsa e la mitica Lancia Delta S4.

“L’idea di sviluppare ENGINE nasce dall’unione di mie due grandi passioni, il mondo dei motori e gli spirits, mercato in cui lavoro da oltre 10 anni. Da tempo avevo in mente un progetto legato al beverage e un giorno, mentre stavo sistemando la mia moto in garage a Barbaresco bevendo una tazza del tradizionale digestivo di Langa a base di acqua calda, scorza di limone e foglie di salvia, ho pensato che sarebbe stato interessante riproporre proprio quei sapori in una versione alcolica e assaggiarlo in un long drink”, racconta Paolo Dalla Mora.

“Una volta definita la formula con l’aiuto di sapienti mani e buoni palati, ho iniziato a immaginare quale potesse essere l’estetica del progetto e, considerando che tutto ha preso forma proprio nel mio garage, ho pensato che fosse adatta per ENGINE un’identità che andasse in un’altra direzione rispetto alla trasparenza che oggi ricercano gli spirits, più ‘dirty’, inaspettata, capace di stravolgere completamente il concetto di bottiglia. ENGINE è infatti il primo gin in un contenitore di latta e con il suo spirito forte, deciso, si contrappone in modo radicale ad un’estetica dei gin che invece si fa sempre più limpida, pura e pulita”.

La sua formula si lega alla tradizione italiana e piemontese, rendendo omaggio nella sua composizione proprio a quei rosoli, cordiali e liquori, realizzati tutti a base di salvia e limone, che in passato hanno rappresentato gli antichi rimedi digestivi. È prodotto interamente con ingredienti 100% biologici, da filiera controllata e di provenienza italiana: alcool da grano tenero, ginepro, salvia ligure, limone della costiera amalfitana, radici di liquirizia, rosa damascena e acqua delle alpi.

ENGINE si contraddistingue per un carattere deciso in cui i profumi balsamici del ginepro sono completati dalle fresche note delle scorze di limone e dall’intenso profumo di salvia, su elegante sottofondo floreale; all’assaggio mantiene un’ottima corrispondenza gusto olfattiva con finale leggermente amaricante delle foglie di salvia, mentre le note dolci della radice di liquirizia danno al prodotto un ideale il bilanciamento finale.

La distillazione avviene sottovuoto a bassissime temperature grazie all’uso di un evaporatore rotante di ultima generazione – il brillante motore di questo gin – permettendo una concentrazione elevata di aromi e profumi totalmente naturali.

In mixologia ENGINE è ideale per il Gin Tonic o Fizz dove si esaltano le note agrumate dell’acqua tonica e il finale leggermente amaricante della salvia. È perfetto anche per il Martini grazie alla presenza degli oli essenziali di limone. Interessante la prova On The Rocks, come insolito digestivo. ENGINE va servito sempre con una foglia di salvia come “guarnizione”.

credit image by Press Office – photo by Marco Antinori