Etro autunno inverno 2026 2027: il ritorno degli Animuomini, il dialogo tra natura e identità

Etro Uomo presenta per l’autunno inverno 2026 2027 la collezione “Animuomini: Rebooted”, un progetto che fonde identità, mondo animale e libertà stilistica. Riprendendo un tema iconico degli anni ’90, Marco De Vincenzo propone una visione maschile fluida e consapevole, dove il Paisley diventa livrea, i materiali narrano il corpo e i colori raccontano paesaggi interiori. Abiti, accessori e dettagli costruiscono un guardaroba in continua trasformazione, riflesso di un maschile che si rinnova senza perdere la propria essenza.

Per l’autunno inverno 2026 2027, Etro riscrive la narrazione maschile attraverso una collezione che rievoca uno dei suoi temi più emblematici: l’Animuomo. Concetto iconico già codificato nel 1997 in una campagna fotografica diventata parte integrante del DNA del brand, oggi ripreso da Marco De Vincenzo per ridefinire l’uomo contemporaneo.

La visione stilistica si muove tra pulsioni istintive e strutture classiche, fondendo la dimensione animale dell’individuo con il linguaggio sartoriale. Il risultato è un guardaroba in costante mutazione, che unisce forma e metamorfosi, raziocinio e fantasia, texture e simboli.

L’animalità come codice espressivo

La collezione si fonda sull’idea che l’essenza dell’uomo resti, in fondo, animale: non solo nei comportamenti o negli istinti, ma anche nei tratti somatici, nelle posture, nei gesti. Ogni volto può evocare una presenza faunistica, ogni abito può trasformarsi in una livrea.

In questa visione, l’abito non è più semplice protezione o status, ma piumaggio consapevole, scelta di rappresentazione personale, fluida, mutevole. Gli Animuomini di Etro sono creature ibride, sospese tra immaginazione e precisione sartoriale, libere di esprimere un’identità complessa e stratificata.

Una stanza delle meraviglie: il setting narrativo

La collezione autunno inverno 2026 2027 si presenta come una sorta di cabinet de curiosités: un ambiente visionario in cui convivono riferimenti letterari, musicali e zoologici. La colonna sonora scelta – le composizioni sintetiche di Wendy Carlos, pioniera dell’elettronica – accompagna la presentazione con tonalità ipnotiche e spiazzanti, sottolineando la componente percettiva ed emozionale della proposta.

Tutto si muove all’interno di questo spazio simbolico, dove ogni dettaglio diventa elemento narrativo: forme, superfici, colori sono progettati per attivare i sensi e suggerire una continua trasformazione.

La materia come racconto visivo e tattile

I materiali diventano strumenti di espressione e racconto. La collezione brulica di velluti stampati Paisley, jacquard pixellati con volti di animali, seta liquida, maglie dense e strutturate, capi che sollecitano il tatto tanto quanto la vista.

Le vestaglie e i pigiami si indossano con disinvoltura dentro e fuori casa, rompendo i confini tra l’intimo e il pubblico. Il Paisley, cifra iconica del marchio, si espande senza riserve su pantaloni, sciarpe e giacche-vestaglia, diventando il vero protagonista della collezione.

Dettagli e accessori: gesti di stile istintivi

Ogni look è costruito come un’esperienza sensoriale totale: piume che bordano abiti impeccabili, maglioni legati in vita con naturalezza, borse capienti e morbide da stringere come estensione del corpo, berretti abbassati fino agli occhi. Questi accessori e dettagli creano un equilibrio dinamico tra spontaneità e costruzione, rafforzando la percezione di uno stile libero, non codificato, che si adatta al carattere del singolo.

Una palette che racconta paesaggi interiori

I colori scelti amplificano il legame tra uomo e natura. Toni terrosi, organici e intensi – marroni profondi, verdi boschivi, rossi ossidati, beige sabbiosi – evocano paesaggi reali e mentali, mentre tocchi libreschi rafforzano la dimensione onirica.

La palette non segue stagionalità né mode passeggere: è uno strumento narrativo, una scelta poetica che accompagna il ritmo interiore degli Animuomini, ne riflette il mondo emotivo, ne plasma la presenza scenica.

Identità maschile in trasformazione

Con questa collezione, Etro continua a esplorare una mascolinità fuori dagli schemi, fluida ma solida, dove istinto e stile si compenetrano senza conflitto. Il corpo maschile viene messo in scena senza rigidità, libero di abitare spazi nuovi, fisici e simbolici.

Il progetto si afferma come una mappa aperta dell’identità, dove ogni capo diventa parte di un percorso individuale: un paio di pantaloni Paisley, una maglia jacquard con volto animale, una vestaglia destrutturata. Nulla è definitivo, tutto è trasformabile.

Gli Animuomini sono figli della memoria visiva di Etro, ma anche ambasciatori di una sensibilità attuale, capace di parlare a nuove generazioni senza tradire la propria storia. Non si tratta di un ritorno nostalgico, ma di un reboot consapevole, che unisce passato e futuro in una narrazione circolare, dove i segni ritornano, ma mai nello stesso modo.

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credit image by Press Office – photo by Etro

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Da oltre 18 anni lavora nel mondo dei media e della comunicazione e si occupa di creare contenuti per il web e i social media. Dalla formazione in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, approda nel mondo digital dove ha collaborato con molti network editoriali italiani. Iscritta all'Albo dei Giornalisti nell'elenco Pubblicisti. Nel 2019 ha fondato il magazine digitale GlobeStyles. Dal 2019 è anche responsabile Lifestyle di Quotidiano Motori.

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