Quando la cappa diventa architettura: Federica Bonifaci x Vitale Barberis Canonico
Cape: Timeless Fabric, Iconic Shape è la capsule presentata durante la Milano Fashion Week Donna da Federica Bonifaci e Vitale Barberis Canonico. Al centro una cappa-abito trasversale e trasformativa, che unisce struttura e morbidezza, precisione progettuale e accoglienza. La materia è la vera regia: Overcoat a sei capi in maxi spina, Mouliné Winter Covert più consistente e tridimensionale, Tweedly tweed multicolor, Denim Stories con estetica denim e mano calda, fino al Gabardine Revenge in lana Super 150’s, compatto e sartoriale.
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Durante la Milano Fashion Week Donna, l’incontro tra Federica Bonifaci e Vitale Barberis Canonico prende la forma di una capsule costruita su un’idea chiara: la cappa come capo identitario, capace di attraversare stagioni e stili senza perdere forza. “Cape: Timeless Fabric, Iconic Shape” nasce da due visioni che si riconoscono: il linguaggio sartoriale e architettonico di Federica Bonifaci e l’eccellenza manifatturiera del lanificio biellese. Il risultato è un oggetto che non vuole essere “tema”, ma struttura: un modo di vestire.
La cappa-abito come oggetto trasversale e trasformativo
Il fulcro della capsule è una cappa-abito pensata per adattarsi a corpi e interpretazioni diverse. Qui la cappa non è solo un capospalla: è una superficie narrativa, uno spazio da abitare, che avvolge e protegge senza irrigidire il gesto. Nella grammatica di Federica Bonifaci la forma resta precisa, ma non costringe: accompagna il movimento, lavora sui volumi e mantiene un equilibrio tra costruzione e fluidità. È un capo che cambia funzione a seconda di come viene portato, e proprio per questo diventa contemporaneo.
I tessuti definiscono carattere e presenza
In questa collaborazione la materia non fa da sfondo: guida il progetto. La selezione dei tessuti Vitale Barberis Canonico costruisce registri diversi, dal più avvolgente al più architettonico, con lane calde e compatte che sostengono la forma e superfici più tridimensionali che danno presenza.
Overcoat: maxi spina e sensazione avvolgente
Il tessuto Overcoat, realizzato con un filato a sei capi, viene scelto per la sua qualità profonda e accogliente. La maxi spina nei toni del blu, del grigio, dei toni naturali e del verde bottiglia lavora come un’armatura elegante: dà corpo alla cappa, ma mantiene un’idea di comfort “pieno”, da indossare come protezione.
Mouliné Winter Covert: tridimensionalità e struttura
Più consistente e deciso, il Mouliné Winter Covert introduce un effetto tridimensionale marcato, ideale per cappe dalla presenza forte. È il tessuto che spinge la capsule verso un’impronta più architettonica: superficie compatta, lettura netta del volume, silhouette che resta in forma.
Tweedly: tradizione e modernità in chiave sportiva
Tweedly porta un tweed multicolor proposto sia in tinta unita sia in fantasia. È la parte più “dinamica” della selezione: unisce memoria sartoriale e energia contemporanea, con un carattere sportivo che rende la cappa più facile da inserire anche nel quotidiano, senza perdere raffinatezza.
Denim Stories
Con Denim Stories, le lane australiane del lanificio vengono rilette attraverso un’immagine familiare: l’estetica del denim. Il punto però è la sostanza: la mano resta morbida e calda, con un’eleganza che sposta il riferimento “jeans” su un registro più adulto e sartoriale. È una scelta che funziona perché rende contemporanea la materia senza renderla casual.
Gabardine Revenge: Super 150’s compatto e sartoriale
Chiude la selezione il Gabardine Revenge in esclusiva lana Super 150’s: compatto, resistente, dall’aspetto pulito e raffinato. Proposto nei toni del blu, grigio, verde acqua e sabbia, è il tessuto che sostiene meglio i tagli netti e definiti, quelli in cui la cappa diventa quasi un segno grafico sul corpo.
Una collaborazione che parla di tempo: progetto, materia, cura
Il punto di contatto tra Federica Bonifaci e Vitale Barberis Canonico è la cultura del progetto: attenzione al tempo della costruzione, alla qualità della materia e al valore di un capo che non dipende dalla stagione.
“La cappa è per me un gesto architettonico ma anche emotivo. In questa collaborazione ho voluto lavorare su una forma iconica, rendendola accogliente, morbida, capace di dialogare con tessuti che hanno una storia profonda. Il confronto con Vitale Barberis Canonico è stato naturale: condividiamo la stessa attenzione per la materia, il tempo e il valore del progetto”, ha spiegato Federica Bonifaci.
credit image by Press Office – photo by Federica Bonifaci












