Festival Cinema Venezia 2018 X-Ray Fashion: l’esperienza cinematica di virtual reality

Al Festival del Cinema di Venezia 2018 viene presentato X-Ray Fashion, che porta alla luce la storia oscura della seconda fonte di inquinamento a livello mondiale, il settore della moda. Scopri tutto su Globe Styles

Connect4Climate, il programma della Banca Mondiale per la sensibilizzazione sul problema del cambiamento climatico, presenterà X-Ray Fashion in concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2018 nella sezione Virtual Reality (VR).

X-Ray Fashion porta alla luce la storia oscura della seconda fonte di inquinamento a livello mondiale, il settore della moda. X-Ray Fashion è prodotto da Connect for Climate e dalla Vulcan Productions di Paul G. Allen, con il supporto di Alcantara S.p.A., azienda “Carbon Neutral” da sempre impegnata nella lotta ai cambiamenti climatici.

Diretto dal regista italiano Francesco Carrozzini, X-Ray Fashion permette di vivere un’esperienza cinematica di virtual reality, in un’installazione fisica di 49 metri quadri il visitatore avrà occasione di seguire la vita di un capo di abbigliamento, dalla produzione alle passerelle dell’alta moda, sino alla distribuzione al consumatore e oltre, quando l’indumento verrà dismesso.

Le sette scene del film consistono in immagini dal vivo a 360 gradi, che conferiscono una impressionante atmosfera foto-realistica. Il filmato, generato in ambiente CGI, permette allo spettatore di divenire parte della rappresentazione ed esplorare lo spazio circostante.

Un progetto pionieristico in realtà virtuale che permette di vivere un’esperienza totalizzante, grazie all’applicazione di effetti poli-sensoriali che espongono al calore, al vento, agli odori e al movimento del terreno.

Francesco Carrozzini ha affermato, “Ho lavorato nell’industria della moda per molti anni ignorando, purtroppo, le conseguenze del nostro business sull’ambiente e sulle persone in tutto il mondo. Quando il programma Connect4Climate della Banca Mondiale e Vulcan Productions mi hanno proposto di dirigere il film, così magnificamente concepito dai giovani creativi di MANND, ho sentito di dover prendere parte a questa esperienza in modo da imparare di più sull’impatto ambientale della moda, che non ho percepito per così tanti anni. Sono stato immediatamente attratto dal progetto per l’alto potenziale di sperimentazione, il fortissimo messaggio politico e la realtà virtuale. Questa è stata una delle esperienze della mia vita professionale che ha generato in me maggiore consapevolezza. Spero che il film possa sensibilizzare il mondo sul tema e ispirare azione globale.”

La storia di X-Ray Fashion inizia con una sfilata di moda in cui gli spettatori, avvolti dal glamour dei loro abiti, si mescolano con le modelle in passerella sotto la luce dei flash delle macchine fotografiche; durante il defilé il narratore, lo stesso Carrozzini, racconta di un sopravvissuto al disastro di Rana Plaza, spiegando che in alcune parti dell’Asia il colore dei fiumi predice le imminenti tendenze della moda.

Il concetto originale dell’istallazione X-Ray Fashion è stato sviluppato dalla società danese di virtual reality MANND per la United4Climate VR/360-video Pitch Competition, un concorso creato nel 2017 da Connect4Climate nell’ambito di Film4Climate, iniziativa finalizzata a creare opportunità di sensibilizzazione nel settore cinematografico e a supportare giovani registi.

L’istallazione di realtà virtuale X-Ray Fashion sull’Isola del Lazzaretto Vecchio sarà aperta al pubblico dal 4 all’8 settembre.