Fògher e De Castelli Salone del Mobile 2026: l’outdoor cooking parla il linguaggio della materia

Al Salone del Mobile 2026, Fògher e De Castelli portano in scena un progetto che mette al centro il valore espressivo delle superfici. Con Tylia, la cucina outdoor si apre a una visione in cui modularità, tecnologia e lavorazione del metallo concorrono a definire un nuovo equilibrio tra funzione e identità estetica.

In occasione del Salone del Mobile 2026, Fògher e De Castelli presentano una collaborazione che sposta il baricentro della cucina outdoor verso una dimensione più progettuale, dove la performance tecnica incontra la qualità sensoriale dei materiali. Al centro del dialogo c’è Tylia, nuovo sistema firmato Fògher, proposto in due configurazioni con superfici sviluppate insieme a De Castelli e pensato per ridefinire il rapporto tra ambiente esterno, uso quotidiano e ricerca estetica.

Tylia al Salone del Mobile 2026: il sistema outdoor come piattaforma aperta

Tylia si distingue infatti per la sua struttura modulare, basata su blocchi componibili che consentono di adattare il sistema a configurazioni diverse, dalle terrazze urbane agli spazi aperti più ampi. Questa impostazione permette di lavorare non solo sull’estensione della composizione, ma anche sulla sua funzione. Il sistema può integrare differenti soluzioni di cottura, strumenti e accessori, offrendo una risposta su misura a esigenze d’uso eterogenee. In questo quadro, la modularità diventa un modo per costruire ambienti outdoor più coerenti, ordinati e capaci di riflettere il carattere di chi li abita.

Le superfici come racconto: DeMarea e DeErosion H6

Cucina outdoor Tylia De Castelli

photo by Fògher

Le due versioni di Tylia sviluppate con De Castelli introducono una qualità tattile e visiva che modifica la percezione stessa della cucina outdoor. La prima configurazione utilizza DeMarea su acciaio inox, finitura ideata da Zanellato/Bortotto e sviluppata da De Castelli. Il riferimento al movimento ondoso è immediato: la superficie suggerisce un ritmo fluido, attraversato da vibrazioni leggere che catturano la luce in modo dinamico. In un contesto esterno, una soluzione di questo tipo entra in relazione con il paesaggio, con le variazioni atmosferiche e con l’incidenza del sole durante la giornata.

La seconda proposta è invece realizzata con DeErosion H6 su rame, una lavorazione che insiste sul valore espressivo dell’ossidazione, della texture e della profondità. Qui la materia si fa ancora più presente, quasi scultorea, e la cucina acquista un carattere più caldo e intenso.

Il punto centrale della collaborazione è proprio questo: nella cucina da esterno la superficie smette di essere un rivestimento e diventa linguaggio. È attraverso il metallo, le sue irregolarità controllate, i riflessi e le densità cromatiche, che il prodotto acquisisce identità.

Una cucina outdoor pensata per progetti residenziali e contract

Tylia De Castelli Salone del Mobile 2026

photo by Fògher

La forza di Tylia sta anche nella sua adattabilità progettuale. Per il residenziale, il sistema può diventare il fulcro di una cucina a bordo piscina, di un patio contemporaneo o di una veranda coperta, mantenendo una presenza formale netta ma non invasiva. In contesti più sofisticati, le finiture De Castelli permettono di accordare il blocco cucina con pavimentazioni in pietra, pareti materiche, essenze scure o dettagli metallici già presenti nell’architettura.

Nel contract e nell’hospitality, invece, Tylia può essere letta come strumento per costruire spazi outdoor coerenti con il posizionamento della struttura. La modularità aiuta a risolvere esigenze operative diverse, mentre il trattamento delle superfici contribuisce a definire un’immagine più distintiva. In questo senso, il progetto parla sia al mondo del design d’interni sia a quello dell’architettura del paesaggio.

La cucina outdoor viene così riletta come oggetto complesso, dove manifattura, composizione e cultura del materiale concorrono alla stessa narrazione.

credit image by Press Office – photo by Fògher

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Matilda Brera è specializzata nel settore del design e del lifestyle, con una passione innata per l'arte e l'innovazione. Fin da giovane ha dimostrato un interesse vivido per l'estetica e la creatività, che ha coltivato attraverso gli studi e l'esperienza pratica. Matilda è anche un'appassionata sostenitrice dell'ecosostenibilità nel design, promuovendo progetti e idee che integrano l'estetica con la responsabilità ambientale.

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