Fuorisalone 2019 Gaetano Pesce: Maestà Soffrente in Piazza Duomo per il 50 anniversario di UP

In occasione del Salone del Mobile 2019, per celebrare l’iconica poltrona Up 5&6, Gaetano Pesce presenta “1969-2019, Cinquant’anni”. Scoprite l’installazione su Globe Styles

Fuorisalone 2019 Gaetano Pesce – Quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario di un oggetto divenuto icona del Design italiano: la Up 5&6 di Gaetano Pesce, prodotta da B&B Italia. Una poltrona dalle sembianze femminili, con una palla poggiapiedi collegata ad essa da una catena.

Non solo questo oggetto è entrato nell’immaginario collettivo per le sue forme sinuose e materne, ma due sono state le sue qualità innovative e incredibilmente avanti rispetto al suo tempo. La prima riguardava il modo in cui veniva venduta, e cioè sottovuoto: arrivava come un disco piatto in PVC trasparente, privo di aria, per ritrovare le sue forme solo una volta aperto. Un’happening in salotto, una performance a domicilio.

La seconda, e ancora più sorprendente, riguardava il suo significato: la donna come prigioniera. Prigioniera sicuramente di un mondo maschile, governato da uomini, che la donna, se non per qualche solitaria eccezione, era costretta a vivere dietro le quinte, non di certo ricoprendo ruoli di rilievo in nessuno degli aspetti della vita (politici, economici, sociali ecc). Questa poltrona è, in effetti, il primo prodotto del Design italiano con un significato politico.

“Oggi, a distanza di 50 anni, l’esistenza della donna è ancora più minacciata di allora, ma fortunatamente sempre più sono le voci che si levano a sua difesa nel mondo. L’opera realizzata in Piazza Duomo durante le giornate internazionali del Salone del Mobile, vuole celebrare la creatività italiana e nello stesso tempo riproporre il suo doloroso significato alla coscienza di centinaia di migliaia di visitatori provenienti dai diversi paesi del mondo” dice Gaetano Pesce.

Per celebrare il cinquantesimo anniversario di questo oggetto iconico, una monumentale Up 5&6 di 8 metri di altezza e realizzata in poliuretano espanso con rivestimento in vetroresina, campeggerà in Piazza del Duomo a Milano. Sarà trafitta da 400 frecce a ricordare i numerosi abusi che la donna subisce quotidianamente.

La sfera, originario poggiapiedi è diventato la “palla al piede” del prigioniero, simbolo di prigionia e collegato al corpo della donna-poltrona, mediante una catena. La condizione di prigionia e sottomissione sarà enfatizzata dalla presenza di sei teste di belve feroci che ricordano la crudeltà dell’uomo.

credit image by Press Office – photo by Matteo Piazza