Frammenti di luce al mattino: Kasia Smutniak per Garatti

Garatti sceglie Kasia Smutniak come testimonial per l’Italia della campagna pubblicitaria 2026 fotografata da Giampaolo Sgura. La creatività alterna ritratti a colori su fondo neutro e un video intimo tra bianco e nero e sequenze a colori, costruito sul tema del risveglio. L’estetica richiama il glamour spontaneo anni novanta e mette al centro diamanti fancy verdi e rosa. 

Una mattina di luce, una donna, un gioiello

Garatti Kasia Smutniak campagna 2026

photo by Garatti

Garatti affida a Kasia Smutniak il ruolo di testimonial per l’Italia della campagna pubblicitaria 2026 firmata da Giampaolo Sgura. La scelta ha il sapore di un ritratto d’autore: non solo un volto, ma una presenza capace di trasformare l’alta gioielleria in racconto, restando fedele ad un’eleganza raffinata.

Al centro c’è un’intesa nata nel 2024 e cresciuta nel tempo: la stessa linea emotiva che unisce fotografia e cinema, gesto e materia. Kasia Smutniak entra in scena con la naturalezza di chi non interpreta un personaggio, ma lascia filtrare frammenti di vita vera. E i gioielli, invece di “appoggiarsi” addosso, sembrano seguirla come una seconda pelle.

“Essere testimonial di Garatti è la naturale evoluzione di un percorso iniziato nel 2024. I gioielli Garatti non sono semplici ornamenti, ma frammenti di luce che raccontano una storia. Davanti all’obiettivo di Giampaolo Sgura, queste creazioni diventano un’estensione del mio stile e della mia ricerca artistica: pezzi unici, come personaggi destinati a restare”, racconta Kasia Smutniak.

Due registri visivi che si parlano

Garatti Kasia Smutniak campagna 2026

photo by Garatti

La campagna si muove su due binari complementari. Da una parte, ritratti a colori: essenziali, puliti, costruiti per dare spazio allo sguardo e alle pietre. Dall’altra, un video che alterna bianco e nero e colore, e che sceglie la via dell’intimità: tempi lenti, dettagli domestici, un’atmosfera che si avvicina più al cinema che alla pubblicità tradizionale.

È proprio questo dialogo a dare ritmo: l’immagine iconica convive con una dimensione più emotiva, dove piccole imperfezioni diventano stile, e dove la bellezza non è un esercizio di controllo ma un modo di abitare la luce.

Ritratti a colori, fondo neutro, una grammatica limpida

Nei ritratti a colori, la scena è ridotta all’essenziale: fondo neutro, inquadrature nette, niente che distragga. La luce è morbida, naturale, e lavora sui volumi con discrezione: mette in evidenza la purezza delle linee, la brillantezza dei metalli e la profondità cromatica dei diamanti fancy verdi e rosa. Il risultato è un’eleganza contemporanea, sobria, adatta a durare.

In questa cornice, Kasia Smutniak non “posa”: si offre all’obiettivo con una compostezza viva, fatta di silenzi e di intensità. La fotografia, più che spiegare, suggerisce: un riflesso sul collo, una pietra che cattura la luce, un dettaglio che resta impresso come una scena ricordata a distanza di tempo.

Il video come diario privato: il risveglio in camera da letto

Garatti Kasia Smutniak campagna 2026

photo by Garatti

Il secondo linguaggio della campagna entra in un luogo simbolico: la camera da letto. Il video racconta la delicatezza di un risveglio mattutino, alternando bianco e nero e colore. Lenzuola, accappatoio, luce che filtra: l’intimità non è esibita, è custodita.  Kasia Smutniak si muove tra forza e leggerezza, e porta in scena una femminilità libera e consapevole, dove il lusso appare naturale quanto la pelle al mattino.

Qui l’alta gioielleria diventa gesto quotidiano: un orecchino che brilla mentre ci si sistema i capelli, una collana che accompagna un movimento semplice.

Il richiamo anni novanta: glamour autentico, mai costruito

La scelta estetica guarda agli anni novanta: bianco e nero, sguardo diretto, sensualità misurata. È un glamour vissuto, non patinato, che richiama l’energia delle top model di quell’epoca senza trasformarla in citazione nostalgica. La camera diventa complice: avvicina, ascolta, registra. E nel tempo lento del mattino, anche un gioiello sembra raccontare qualcosa di personale.

Il legame tra l’attrice e Garatti si era già intrecciato con il cinema. Nel 2025 Smutniak è stata protagonista di un cortometraggio firmato da Ferzan Ozpetek, ambientato sul Venice Simplon-Orient-Express e pensato come omaggio ad Agatha Christie. Quella tensione narrativa oggi cambia forma: con Sgura si fa essenziale, contemporanea, più vicina alla pelle. Restano la stessa attenzione al dettaglio e la stessa capacità di trasformare un gioiello in un elemento di racconto.

Garatti Milano: la ricerca sulle pietre fancy

Garatti nasce a Milano nel 2018 come realtà familiare guidata da Milena Bernocco Garatti, gemmologa e direttore creativo, insieme ai figli Nicolas Garatti e Luca Garatti. La maison lavora nell’alta gioielleria tailor made e concentra una ricerca particolare sui diamanti fancy, con attenzione alle sfumature verdi, tra le più rare, e a quelle rosa.

Il verde, in un diamante, nasce da un processo naturale lunghissimo: nel corso di milioni di anni la pietra entra in contatto con specifiche condizioni naturali o minerali che ne modificano la struttura atomica, generando sfumature diverse, dalle tonalità più intense a quelle più leggere. Ogni esemplare porta con sé una propria identità cromatica: dal verde bosco profondo a toni che ricordano lo smeraldo, fino a nuance più delicate. Il verde richiama vita, natura, rinnovamento. In questa lettura, la pietra non è soltanto preziosa: diventa messaggio, promessa, memoria.

credit image by Press Office – photo by Garatti

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Da oltre 18 anni lavora nel mondo dei media e della comunicazione e si occupa di creare contenuti per il web e i social media. Dalla formazione in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, approda nel mondo digital dove ha collaborato con molti network editoriali italiani. Iscritta all'Albo dei Giornalisti nell'elenco Pubblicisti. Nel 2019 ha fondato il magazine digitale GlobeStyles. Dal 2019 è anche responsabile Lifestyle di Quotidiano Motori.

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