Geometriæ, la nuova collezione Front per Moroso trasforma la geometria in arredo

Alla Milano Design Week 2026 Moroso presenta Geometriæ di Front, una collezione di nuovi arredi che trasforma la geometria in esperienza visiva. Ispirata a sfere, cilindri e parallelepipedi, la serie unisce volumi scultorei, superfici jacquard e un raffinato studio di luce e ombra. Il risultato è un progetto che porta negli interni un dialogo colto tra design, percezione e rappresentazione.

Geometriæ di Front per Moroso è una collezione che trasforma la geometria in esperienza percettiva. Con questo nuovo progetto, Front firma per Moroso una serie di arredi che lavorano su volume, luce e rappresentazione, portando negli interni una presenza scultorea sofisticata e fortemente contemporanea. La collezione nasce da forme primarie e da un processo progettuale che mette in relazione disegno, superficie tessile e costruzione dell’oggetto.

Non si tratta soltanto di nuovi pezzi d’arredo, ma di una riflessione visiva sul modo in cui osserviamo lo spazio. I volumi appaiono essenziali, leggibili, quasi archetipici, eppure introducono una lieve tensione ottica che rende ogni elemento più complesso di quanto sembri a un primo sguardo.

Geometriæ di Front per Moroso ridefinisce il rapporto tra forma e percezione

La collezione sviluppa un linguaggio che parte da figure geometriche elementari come sfere, cilindri e parallelepipedi, combinate in composizioni compatte ma dinamiche. Il risultato è una famiglia di arredi che esprime una forte purezza formale, senza mai risultare fredda o prevedibile. Ogni volume conserva una presenza nitida, ma allo stesso tempo genera un piccolo slittamento percettivo che rende l’insieme più enigmatico e colto.

La geometria, da sempre associata a ordine, proporzione e misura, diventa qui uno strumento per mettere in discussione la stabilità della visione. Gli arredi non si limitano a occupare lo spazio, ma lo attivano, invitando l’occhio a soffermarsi sulle relazioni tra pieni, ombre e superfici.

I nuovi arredi Geometriæ nascono da un dialogo tra disegno, luce e tessuto

Geometriae Acquerello

photo by Massimo Gardone

Uno degli aspetti più raffinati del progetto è il processo creativo. Ogni elemento viene prima studiato su carta, attraverso disegni a matita o ad acquarello, in cui ombre, gradazioni luminose e profondità vengono costruite secondo una sensibilità quasi pittorica. Solo successivamente l’immagine viene tradotta in un modello bidimensionale e poi trasformata in un rivestimento tessile.

Questa operazione rende la superficie parte integrante della forma. Le ombre che percepiamo non dipendono infatti solo dalla luce reale dell’ambiente, ma sono già incorporate nel disegno del rivestimento. Il tessuto interpreta il volume. In questo modo ogni pezzo vive in una condizione intermedia tra corpo fisico e immagine, tra presenza concreta e rappresentazione visiva.

Le superfici jacquard amplificano la dimensione scultorea della collezione

Il ricorso agli arazzi jacquard conferisce alla collezione una qualità materica e visiva particolarmente ricca. La tessitura accoglie il lavoro sul chiaroscuro e traduce in superficie la ricerca sulla luce, rendendo ogni arredo un oggetto in cui il valore tattile si unisce a quello ottico. Il risultato è un effetto sofisticato, mai puramente decorativo, che rafforza l’identità progettuale del pezzo. Questi arredi non hanno la monumentalità severa della scultura tradizionale, bensì una forza più domestica e raffinata, capace di introdurre negli interni una tensione visiva elegante e originale.

Geometriæ porta negli interni contemporanei un nuovo equilibrio tra arte e funzione

Dal punto di vista dell’interior design, la collezione si presta a dialogare con ambienti molto diversi. In uno spazio minimale, questi arredi possono diventare il punto focale della composizione, interrompendo la linearità con una presenza morbida ma fortemente identitaria. In contesti più eclettici o collezionistici, invece, la collezione trova un dialogo naturale con opere d’arte, superfici materiche e arredi dal carattere narrativo.

Con Geometriæ, la forma geometrica smette di essere un semplice esercizio di stile e diventa racconto progettuale. I nuovi arredi firmati Front mostrano come una sfera, un cilindro o un parallelepipedo possano ancora sorprendere quando vengono attraversati da una ricerca autentica sulla luce, sul disegno e sullo spazio. La collezione conferma così la possibilità di un design rigoroso ma evocativo, capace di trasformare l’essenzialità della forma in una vera esperienza visiva.

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Galleria Antonio Colombo
Via Solferino, 44
19-25 Aprile
10.00 – 19.00

credit image by Press Office – photo by Massimo Gardone

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Da oltre 18 anni lavora nel mondo dei media e della comunicazione e si occupa di creare contenuti per il web e i social media. Dalla formazione in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, approda nel mondo digital dove ha collaborato con molti network editoriali italiani. Iscritta all'Albo dei Giornalisti nell'elenco Pubblicisti. Nel 2019 ha fondato il magazine digitale GlobeStyles. Dal 2019 è anche responsabile Lifestyle di Quotidiano Motori.

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