Gervasoni porta il living outdoor tra terrazze, bordo piscina e case di campagna

In breve
• Mates, disegnata da Federica Biasi, è un sistema modulare per living outdoor flessibili e contemporanei.
• Ghost Out, firmata da Paola Navone, porta all’esterno sedute sfoderabili con housse oversize e cuciture a vista.
• Jeko, sempre di Paola Navone, usa ECOTeak ricavato da elementi in teak recuperati dall’isola di Giava.

L’outdoor contemporaneo non è più un’estensione secondaria della casa, ma un ambiente da progettare con la stessa cura del living interno. Gervasoni interpreta questa continuità con Mates, Ghost Out e Jeko, tre collezioni che lavorano su comfort, materia e modi diversi di abitare terrazze, giardini, bordi piscina e spazi hospitality.

Gervasoni porta l’abitare all’aperto oltre la semplice idea di arredo da giardino. Con Mates, Ghost Out e Jeko, il brand italiano costruisce tre modi distinti di interpretare il living outdoor: uno più modulare e contemporaneo, uno più morbido e trasformabile, uno più materico e legato alla forza del legno recuperato. Il punto in comune è la volontà di progettare spazi esterni capaci di continuare lo stile della casa verso il paesaggio.

Terrazze, portici, bordi piscina e giardini sono diventati luoghi da vivere per molte ore: si pranza all’aperto, si lavora sotto un pergolato, si riceve vicino alla piscina, si costruiscono salotti serali in campagna o in città. Le collezioni Gervasoni rispondono a questa evoluzione con materiali selezionati, attenzione artigianale e un’idea di comfort che appartiene al living, ma viene adattata all’uso esterno.

Mates costruisce il living outdoor con moduli e proporzioni leggere

Gervasoni Mates outdoor 2026

photo by Gervasoni

Mates, disegnata da Federica Biasi, interpreta l’outdoor come sistema aperto. La collezione lavora su modularità, comfort e libertà compositiva, permettendo di costruire configurazioni diverse in base allo spazio e all’occasione. È una soluzione particolarmente interessante per chi vuole progettare un salotto esterno flessibile, capace di accogliere momenti conviviali, zone relax più raccolte o composizioni più ampie per terrazze e giardini.

Le linee pulite e le imbottiture morbide danno a Mates una presenza contemporanea, ma non fredda. La collezione funziona bene quando l’outdoor viene trattato come un vero soggiorno all’aperto: tappeti tecnici, tavolini bassi, vasi scultorei, illuminazione portatile e tessuti coordinati possono definire zone d’uso diverse senza appesantire l’insieme. La sua forza è proprio questa: creare ordine nello spazio, lasciando però libertà a chi lo abita.

Ghost Out porta all’esterno la morbidezza del divano indoor

Gervasoni Ghost Out outdoor 2026

photo by Gervasoni

Ghost Out, progettata da Paola Navone, trasferisce negli spazi esterni la morbidezza informale della famiglia Ghost. La collezione comprende sedute avvolgenti, divani, poltrone e sedie costruiti attorno a una scocca leggera dai volumi essenziali, completata da cuscini soffici. Il segno più riconoscibile è la housse oversize, valorizzata da cuciture a vista e pensata per essere tolta e rimessa con facilità, come un cambio d’abito.

Questa caratteristica rende Ghost Out molto utile nei progetti in cui si vuole cambiare atmosfera senza modificare la struttura dello spazio. Una housse chiara rende il terrazzo più mediterraneo e luminoso. Una tonalità più intensa può trasformare lo stesso divano in un elemento più grafico. L’effetto vissuto, morbido, quasi domestico, rende la collezione ideale per chi non ama gli outdoor troppo rigidi e preferisce un’estetica più accogliente, rilassata e personale.

Jeko introduce il legno recuperato negli esterni

Gervasoni Jeko outdoor 2026

photo by Gervasoni

Jeko, firmata da Paola Navone, lavora su un immaginario più esotico e materico. La struttura degli arredi è realizzata in ECOTeak, materiale ottenuto dal riutilizzo di travi ed elementi in teak recuperati dalla demolizione autorizzata di case tradizionali in legno dell’isola di Giava, in Indonesia. Gli elementi vengono tagliati, riparati con legno riciclato, assemblati, levigati e lucidati a mano con panni di canapa e trucioli.

Il risultato è una collezione dall’impatto visivo forte, dove il legno è memoria. Poltroncine, divanetti, baldacchini, lettini, tavoli, sedie e tavolini portano nello spazio esterno una presenza calda e profonda. Jeko è perfetta quando il progetto richiede un outdoor scenografico, naturale e radicato nella materia: un giardino di campagna, una villa mediterranea, un resort, un bordo piscina con vegetazione importante.

Le terrazze urbane chiedono moduli compatti e arredi leggeri

In una terrazza urbana, soprattutto in città dense come Milano, Roma o Genova, la sfida è costruire un living esterno senza saturare lo spazio. Mates è la collezione più adatta quando si vuole lavorare per moduli: un divano compatto, una seduta laterale, un tavolino basso e alcuni elementi verdi possono definire una zona conversazione anche su superfici non molto ampie.

Ghost Out funziona bene nelle terrazze più conviviali, dove l’obiettivo è creare un salotto morbido e abitato. Le housse oversize alleggeriscono la percezione delle sedute e portano all’esterno un senso di spontaneità molto domestico. Per completare il progetto, conviene scegliere piante alte in vaso, luci calde, tappeti outdoor e tavolini facili da spostare. Il risultato è un terrazzo che non imita il giardino, ma interpreta la città con un comfort più privato.

Il bordo piscina richiede comfort, ombra e materiali scenografici

Gervasoni Mates bordo piscina

photo by Gervasoni

Nel bordo piscina, l’arredo deve dialogare con acqua, luce e superfici minerali. Jeko è particolarmente efficace quando si vuole creare un’area lounge con carattere: lettini, tavoli e sedute in ECOTeak possono scaldare pavimentazioni in pietra, cemento o gres chiaro, introducendo una componente naturale capace di bilanciare il riflesso dell’acqua. Il legno recuperato diventa il controcampo materico della piscina, soprattutto se attorno ci sono ulivi, palme, graminacee o vegetazione mediterranea.

Mates può essere usata per costruire una zona conversazione più contemporanea, magari sotto una pergola o accanto a un pool house. Le imbottiture morbide rendono il bordo piscina meno tecnico e più vicino a un living esterno. Ghost Out, invece, è ideale nelle aree coperte o semi coperte dove si cerca un effetto più rilassato: divani con housse chiare, cuscini generosi e tavolini bassi possono trasformare il dopo bagno in un momento di sosta prolungata.

La casa di campagna valorizza texture, legno e proporzioni rilassate

Gervasoni Jeko casa di campagna

photo by Gervasoni

In una casa di campagna, l’outdoor deve sembrare naturale, ma non casuale. Jeko trova qui uno dei suoi contesti più coerenti, perché il teak recuperato dialoga bene con pietra, cotto, intonaci materici, ferro brunito e vegetazione spontanea. Un salotto esterno con divanetti e tavolini Jeko può essere collocato sotto un portico, vicino a un muro in pietra o in una zona ombreggiata del giardino, creando un ambiente intenso ma non formale.

Ghost Out può addolcire la rusticità della campagna con una nota più tessile. Le housse oversize ricordano la naturalezza dei tessuti lavati e funzionano bene con lino, cotone, ceramiche artigianali e tavoli conviviali. Mates, invece, permette di introdurre un segno più contemporaneo in una dimora rurale rinnovata: le sue linee pulite creano contrasto con muri antichi e pavimentazioni tradizionali, evitando che l’insieme diventi troppo nostalgico.

Lo stile mediterraneo vive di bianco, legno e ombre leggere

Per uno stile mediterraneo, il punto di partenza è la luce. Pareti bianche, pavimenti chiari, tende leggere, ceramiche, vasi in terracotta e vegetazione aromatica richiedono arredi capaci di non chiudere lo spazio. Ghost Out, con housse chiare e cuciture a vista, interpreta bene questo linguaggio, soprattutto su terrazze vista mare, patii assolati o cortili interni. La seduta appare morbida, fresca e pronta a cambiare tono con pochi cuscini.

Jeko può entrare nello stile mediterraneo quando si vuole aggiungere una componente più calda e materica. Il teak recuperato funziona con pietra locale, calce, cannicciati e pergole in legno. Mates, invece, è la scelta giusta per una casa mediterranea più contemporanea, dove il bianco non è rustico ma architettonico. In questo caso, pochi moduli ben proporzionati, una palette sabbia e qualche accento blu o verde salvia bastano a costruire un outdoor essenziale ma accogliente.

Lo stile minimal outdoor richiede pochi elementi molto precisi

Gervasoni Ghost Out stile minimal

photo by Gervasoni

Nel minimal outdoor, Mates è la collezione più naturale. La sua modularità permette di disegnare lo spazio con precisione, lasciando respirare superfici, vuoti e prospettive. In una villa contemporanea, una composizione bassa può seguire le linee dell’architettura, creando continuità con grandi vetrate, pavimenti in pietra o cemento e pareti intonacate. Qui gli accessori devono essere pochi: un tavolino, una lampada, un vaso importante, tessuti in toni neutri.

Ghost Out può introdurre un segno più morbido in un minimalismo troppo severo. Una seduta con housse chiara e profilo morbido rende più abitabile uno spazio geometrico, soprattutto se l’architettura è molto netta. Jeko va usata con maggiore misura: un singolo tavolo, un lettino o una seduta in ECOTeak possono funzionare come elemento materico isolato, capace di dare calore senza interrompere la pulizia generale del progetto.

Lo stile bohémien contemporaneo preferisce Ghost Out e Jeko

Per uno stile bohémien contemporaneo, Ghost Out e Jeko possono lavorare insieme con grande naturalezza. Ghost Out porta morbidezza, tessuto e senso di casa vissuta. Jeko aggiunge struttura, legno, memoria e una nota esotica. L’insieme funziona in cortili, giardini ombreggiati, terrazze con piante rampicanti o case vacanza dove l’obiettivo è creare un ambiente informale ma molto curato.

Il segreto è evitare l’accumulo decorativo. Bastano una base neutra, cuscini in colori naturali, tappeti outdoor, lanterne, ceramiche e piante in vasi di misure diverse. Ghost Out può essere scelto in tonalità chiare o calde, Jeko può diventare la presenza materica principale con tavoli e sedute. Il risultato è un outdoor rilassato, stratificato, ma non disordinato: un luogo dove l’arredo sembra essersi depositato nel tempo, pur essendo progettato con attenzione.

Lo stile coloniale trova in Jeko il suo centro naturale

Jeko è la collezione più adatta a costruire uno stile coloniale contemporaneo, grazie al fascino del teak recuperato e alla forte presenza materica degli arredi. Poltroncine, divanetti, baldacchini, lettini e tavoli possono dare forma a un salotto esterno scenografico, soprattutto in giardini ampi, verande profonde o resort immersi nel verde. L’importante è aggiornare il linguaggio con proporzioni pulite e una palette non troppo pesante.

Per renderlo contemporaneo, conviene affiancare Jeko a tessuti chiari, tende leggere, cuscini sabbia, verde oliva o écru, grandi piante in vaso e illuminazione calda. I dettagli devono restare naturali: fibre intrecciate, ceramiche, metallo brunito, pietra. L’effetto finale non deve sembrare una citazione esotica, ma un outdoor elegante, materico e rilassato, dove il legno recuperato introduce una storia senza trasformarsi in scenografia.

Le verande e i portici permettono di unire interno ed esterno

Verande e portici sono gli spazi migliori per sperimentare la continuità tra indoor e outdoor. Qui Ghost Out lavora molto bene, perché le sue housse e i suoi volumi morbidi rendono il passaggio dalla zona giorno allo spazio esterno quasi naturale. In una veranda, può essere abbinato a librerie leggere, lampade da esterno, tappeti e tavoli bassi, costruendo un ambiente da vivere anche nelle mezze stagioni.

Mates consente invece di organizzare portici più contemporanei, soprattutto quando lo spazio deve accogliere molte persone. I moduli possono essere disposti per creare una grande area conversazione, una zona lettura o un angolo pranzo informale. Jeko può completare il progetto con tavolini, sedute o un lettino in una posizione più scenografica.

Chi ha bisogno di cambiare spesso configurazione, ricevere ospiti e adattare il living esterno a momenti diversi troverà in Mates la soluzione più flessibile. Chi cerca un outdoor morbido, informale e vicino al divano indoor può orientarsi su Ghost Out. Chi desidera materia, legno e una presenza più scenografica può partire da Jeko.

credit image by Press Office – photo by Gervasoni

About Author /

Matilda Brera è specializzata nel settore del design e del lifestyle, con una passione innata per l'arte e l'innovazione. Fin da giovane ha dimostrato un interesse vivido per l'estetica e la creatività, che ha coltivato attraverso gli studi e l'esperienza pratica. Matilda è anche un'appassionata sostenitrice dell'ecosostenibilità nel design, promuovendo progetti e idee che integrano l'estetica con la responsabilità ambientale.

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