Giorgetti Yuan porta il rituale del tè nell’interior design
• Yuan è la collezione Giorgetti 2026 firmata dallo studio cinese Outin.Design.
• La famiglia comprende tavoli per il tè e il dining, poltroncina, pouf e tavolino.
• I materiali includono frassino, Pau Ferro, pelle, cuoio da selleria, marmo e Antichi Impasti Romani.
Giorgetti interpreta il rituale del tè attraverso Yuan, la collezione 2026 disegnata da Outin.Design. Tavolo, poltroncina, pouf e tavolino costruiscono un paesaggio domestico fatto di frassino, Pau Ferro, cuoio, marmo e superfici lavorate a mano, pensato per accompagnare sia momenti raccolti sia una convivialità più ampia.
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Giorgetti presenta Yuan, Tea Collection, il progetto firmato da Outin.Design e svelato durante la Milano Design Week 2026. La collezione nasce dall’incontro tra il patrimonio manifatturiero del marchio italiano e la sensibilità dei designer cinesi Yujie Zhao e Yuchen Wu, fondatori dello studio. Il rituale millenario del tè viene tradotto in arredi contemporanei, capaci di entrare in una sala da pranzo, in un soggiorno, in uno studio privato o in un ambiente dedicato alla meditazione e all’ospitalità.
Il progetto comprende un tavolo proposto nelle versioni tè e dining, una poltroncina declinata in due altezze, un pouf e un tavolino. Ogni elemento condivide lo stesso vocabolario formale, costruito sull’alternanza tra pieni e vuoti, sull’impiego del massello di frassino e sulla presenza discreta del Pau Ferro. La collezione può quindi essere utilizzata come sistema completo oppure inserita attraverso singoli pezzi, lasciando che il disegno scultoreo dialoghi con arredi già presenti nella casa.
Il rituale del tè diventa un progetto per lo spazio
Il tavolo Yuan nasce come elemento attorno al quale organizzare persone, gesti e distanze. Nella versione dedicata alla cerimonia del tè, le dimensioni più contenute e la disposizione delle gambe stabiliscono una precisa gerarchia: chi conduce il rituale occupa una posizione centrale, mentre gli ospiti si distribuiscono lateralmente. La forma dell’arredo influenza quindi il comportamento e costruisce un’atmosfera più raccolta, in cui preparazione, servizio e conversazione seguono un ritmo lento.
La versione dining estende lo stesso principio a una convivialità più ampia. Le proporzioni aumentano, il piano accoglie più persone e il tavolo diventa il centro della sala da pranzo, senza perdere il rapporto tra equilibrio visivo e funzione. Questa doppia interpretazione consente alla collezione di adattarsi a case molto diverse: un appartamento con zona living aperta, una residenza con sala da pranzo formale oppure un interno progettato intorno a rituali quotidiani più intimi.
Antichi Impasti Romani trasformano la superficie in materia viva
Uno degli elementi distintivi della collezione è Antichi Impasti Romani, una finitura ottenuta attraverso materiali naturali e una lavorazione stratificata. La base richiama le miscele costruttive dell’antica Roma, mentre la fase successiva utilizza un procedimento vicino all’affresco, capace di integrare pigmento e materia. L’aggiunta di foglie di tè crea una superficie irregolare, attraversata da variazioni che rendono ogni applicazione diversa dalla precedente.
La presenza delle foglie introduce anche una lieve traccia olfattiva, discreta ma coerente con il tema della collezione. Il materiale coinvolge quindi vista, tatto e olfatto, aggiungendo alla superficie una qualità sensoriale.
Antichi Impasti Romani viene applicato da maestranze specializzate nel restauro, attraverso un processo che richiede conoscenza dei materiali, controllo del tempo e sensibilità manuale. La superficie conserva i segni della stratificazione e della lavorazione, evitando l’uniformità tipica di un rivestimento industriale.
Il tavolo Yuan organizza la sala da pranzo
Nella versione dining, il tavolo Yuan è disponibile in varianti rettangolari da 250 oppure 300 centimetri di lunghezza, entrambe profonde 110 centimetri e alte 74 centimetri. Le versioni rotonde raggiungono diametri di 180 oppure 240 centimetri. Le diverse misure permettono di lavorare su sale da pranzo di scala differente, scegliendo tra la direzionalità del rettangolo e la relazione più paritaria costruita da un piano circolare.
Il tavolo rettangolare è adatto ad ambienti lunghi, open space e sale da pranzo in cui si desidera creare un asse visivo preciso. La versione rotonda funziona bene in stanze quadrate, in ambienti con passaggi su più lati o sotto un lampadario centrale. Il diametro ampio rende la composizione scenografica, mentre l’assenza di una posizione dominante favorisce una conversazione più fluida tra i commensali.
Le gambe a L: equilibrio tra massa e leggerezza
Il segno più riconoscibile del tavolo è affidato alle gambe a L, concepite come volumi scultorei attraversati da aperture centrali. I vuoti alleggeriscono la struttura e lasciano passare luce e sguardo, creando un ritmo che cambia in base al punto di osservazione. L’arredo appare solido, ma evita l’effetto di un basamento compatto e immobile, grazie al contrasto tra sezioni piene, aperture e variazioni di spessore.
Le gambe possono essere realizzate in massello di frassino, pelle oppure Antichi Impasti Romani. Il legno evidenzia il disegno delle venature e il lavoro sulle sezioni contrapposte. La pelle viene tesa su una struttura interna, creando una superficie più uniforme e tattile. L’impasto naturale introduce invece una presenza organica, particolarmente adatta a interni costruiti su pietra, intonaci materici, tessuti grezzi e tonalità della terra.
Il piano combina frassino, marmo e Pau Ferro
La struttura del piano è realizzata in massello di frassino e rifinita con dettagli in Pau Ferro. La superficie può essere scelta in frassino o marmo, mentre Antichi Impasti Romani è riservato alla versione dedicata al tè.
Un piano in frassino rafforza il carattere caldo e naturale del tavolo, soprattutto in una sala da pranzo con pavimento in legno, lino, ceramiche artigianali e luce morbida. Il marmo introduce una presenza più formale e luminosa, adatta a spazi ampi, pareti materiche e illuminazione scultorea. La versione con Antichi Impasti Romani richiede invece un allestimento più rarefatto, capace di lasciare visibile la profondità della superficie e le inclusioni delle foglie di tè.
Il dettaglio a forma di otto richiama prosperità e continuità
La chiavella in Pau Ferro assume la forma del numero otto, simbolo associato alla prosperità nella cultura orientale. Il dettaglio viene inserito con discrezione e funziona come segno ricorrente, capace di collegare il progetto alla sua origine culturale senza ricorrere a una decorazione letterale.
Questo approccio suggerisce anche come ambientare Yuan. Il riferimento all’Oriente può essere espresso attraverso equilibrio, proporzioni e qualità dei materiali, evitando di riempire lo spazio con simboli o decorazioni tematiche. Una ceramica, una teiera dalla forma essenziale, una composizione vegetale e una lampada in carta o tessuto sono sufficienti per accompagnare il tavolo, lasciando che il Pau Ferro e il disegno a otto restino gli elementi identitari.
La poltroncina Yuan
La poltroncina Yuan riprende il gioco di pieni e vuoti del tavolo e lo porta in una struttura più raccolta. Il massello di frassino costruisce montanti e braccioli, mentre i dettagli in Pau Ferro sono collocati alla stessa altezza su ogni elemento verticale, creando una linea continua che attraversa visivamente la seduta. Il rivestimento è completamente sfoderabile e viene proposto in pelle oppure tessuto, sempre in una sola tonalità. La versione tè ha una seduta alta 41,5 centimetri, mentre quella dining raggiunge i 46,5 centimetri grazie a un basamento integrato.
Utilizzata fuori dalla sala da pranzo, la poltroncina può diventare una seduta da conversazione nel living oppure un elemento per uno studio privato. La struttura aperta evita di appesantire la stanza e consente di collocarla accanto a una libreria, vicino a una finestra o in dialogo con un divano dalle linee più morbide. Il rivestimento monocolore aiuta a inserirla in ambienti già ricchi di texture.
In uno studio domestico, la poltroncina può accompagnare un piccolo tavolo da riunione o creare un angolo per la lettura e il tè. Nel soggiorno funziona bene in coppia, orientata verso un divano o un tavolino basso. La scelta tra pelle e tessuto modifica il carattere: la pelle porta maggiore compattezza visiva, mentre il tessuto rende la seduta più morbida e adatta a interni dominati da lino, lana e superfici opache.
Il pouf Yuan
Il pouf Yuan nasce dall’incontro tra due volumi concentrici. La struttura esterna in massello di frassino avvolge un nucleo interno in cuoio da selleria color grigio tortora. La costruzione a spicchi richiama gli elementi verticali della collezione e crea una percezione tridimensionale, diversa a seconda della posizione da cui si osserva l’oggetto. Il cuscino superiore è removibile e il rivestimento è sfoderabile.
Con un diametro di 53,5 centimetri e un’altezza di 44,5 centimetri, il pouf può essere utilizzato come seduta aggiuntiva nel soggiorno, elemento per una zona lettura oppure complemento in camera da letto. Accanto a una poltrona crea un appoggio informale, mentre vicino al divano introduce una forma rotonda capace di bilanciare tavoli e mobili più geometrici. La tonalità tortora del cuoio facilita il dialogo con legni, pietre e tessuti naturali.
Il tavolino Yuan completa le zone conversazione
Il tavolino Yuan condivide la struttura esterna in frassino, il nucleo in cuoio da selleria tortora e i dettagli in Pau Ferro del pouf. La differenza è nel piano fisso in marmo, che trasforma il volume scultoreo in una superficie d’appoggio. Le dimensioni, 53,5 centimetri di diametro e 42 centimetri di altezza, lo rendono adatto ad affiancare divani, poltrone e letti senza occupare una porzione eccessiva dello spazio.
In soggiorno può essere utilizzato in coppia con il pouf, creando una composizione fondata sulla ripetizione della forma e sulla variazione della funzione. In camera da letto può sostituire un comodino tradizionale, soprattutto in un ambiente ampio con testiera materica e illuminazione sospesa. In uno studio diventa un piano per libri, tazze o piccoli oggetti, mantenendo visibile il contrasto tra marmo, legno e cuoio.
La stanza del tè privilegia silenzio e proporzioni raccolte
La versione tè del tavolo misura 230 per 83 centimetri e ha un’altezza di 69 centimetri. Queste proporzioni invitano a progettare uno spazio più intimo, in cui il tavolo non venga circondato da molti altri arredi. Una stanza dedicata può essere costruita con pareti dai toni caldi, luce indiretta, tende in lino, tappeti a trama piatta e pochi contenitori per teiere, tazze e utensili.
La disposizione dovrebbe lasciare un passaggio libero attorno al tavolo e conservare la gerarchia prevista dal progetto. Una lampada sospesa può seguire la forma del piano, mentre un’opera astratta o una ceramica di grandi dimensioni può introdurre un punto visivo senza interrompere la calma dell’ambiente. La presenza di piante va calibrata, scegliendo forme leggere e non troppo voluminose.
Yuan porta il tempo lento dentro la casa contemporanea
Yuan introduce nell’interior design una riflessione sul modo in cui gli arredi possono influenzare i gesti quotidiani. Il tavolo stabilisce distanze e relazioni, la poltroncina accompagna la postura, il pouf introduce una seduta informale e il tavolino porta la materia vicino al corpo. Ogni elemento partecipa alla costruzione di un tempo più misurato, legato alla conversazione, alla preparazione e all’osservazione.
La collezione riesce a entrare in stili differenti perché non dipende da una decorazione riconoscibile, ma dalla qualità delle proporzioni e dei materiali. Frassino, marmo, cuoio, pelle, Pau Ferro e impasti naturali costruiscono un linguaggio capace di adattarsi a una casa minimale, organica, classica o eclettica. Il rituale del tè resta il punto di origine, mentre la casa contemporanea diventa il luogo in cui quel ritmo può assumere forme nuove.
credit image by Press Office – photo by Giorgetti















