Giornate degli Autori Venezia 76: Only the Animals di Dominik Moll

Only the Animals di Dominik Moll apre la XVI edizione delle Giornate degli Autori al Festival del Cinema di Venezia. Scoprite tutto su Globe Styles

Giornate degli Autori Venezia 76 – Alcune delle migliori proposte del cinema mondiale indipendente costituiscono la selezione dei dodici film di quest’anno di cui undici in concorso per il Giornate degli Autori Director’s Award al Festival del Cinema di Venezia, assegnato dalla giuria di giovani europei del progetto “28 Times Cinema” presieduta dal regista brasiliano Karim Ainouz.

Il primo film in calendario è Only the Animals del franco-tedesco Dominik Moll che, con le modalità del thriller, tenendosi in equilibrio tra ambivalenza e ambiguità, porta il pubblico tra i due mondi opposti in cui è divisa la nostra società, dal freddo delle montagne innevate del nord a quel sud dove il sole brucia e la povertà non impedisce al desiderio di dettare legge.

Una storia per “raccontare le difficoltà del vecchio mondo rurale francese – dice Moll – ma anche l’incredibile situazione dei giovani che vivono in una megalopoli africana e questa rete globale che ora collega tutti noi.”

Il film sarà presentato dal regista e dagli interpreti Valeria Bruni Tedeschi e Denis Menochet.

Ventiquattro i paesi rappresentati dai film proiettati sugli schermi delle Giornate. Oltre alla cinematografia europea e americana, si conferma in un ruolo da protagonista quella giapponese con Odagiri regista di They say nothing stays the same alle Giornate e attore in Saturday Fiction in Concorso per Venezia 76.

Spiccano presenze insolite che confermano l’indole esplorativa delle Giornate: il Laos (The Long Walk di Mattie Do), il Guatemala (quello del realismo magico di Bustamante con La Llorona) e il Sudan rappresentato da Amjad Abu Alala che presenta la sua opera prima You will die at 20, una storia sul tentativo di combattere una profezia dal sapore ancestrale.

Tra gli ospiti più attesi di questa sedicesima edizione ci sono Golshifte Farahani (protagonista di Un divan à Tunis di Manele Labidi) e Cécile de France (Un monde plus grand di Fabienne Berthaud), Pierre Cardin (a cui è dedicato il documentario House of Cardin), i Maestri Marco Bellocchio (Premio SIAE 2019) e Margarethe von Trotta (Premio Edipo Re per l’inclusione) impegnati in due Masterclass alla Villa degli Autori.

Con loro anche la musa almodovariana Rossy de Palma e i suoi colleghi Alessandro Gassman e Isabella Ragonese, protagonisti della co-produzione italo-spagnola Mio fratello rincorre i dinosauri, uno dei sei film Evento Speciale diretto da Stefano Cipani.

Poi la lezione dell’americano di Craig Caton, artigiano degli effetti speciali nell’industria hollywoodiana (dalle produzioni di Tim Burton fino ai pupazzi di Spielberg) che introdurrà il pubblico ai segreti dell’animazione e della Virtual Reality. La realtà virtuale viene esplorata anche da uno dei volti più noti del cinema italiano, l’attore Elio Germano che, insieme ad Omar Rashid, firma la regia di “Grido d’allarme – La mia battaglia VR” nato dall’omonimo spettacolo teatrale da lui diretto e interpretato.

L’Italia può contare su un ricco pantone di colori del cinema. Il mondo del fumetto è raccontato da Giancarlo Soldi in Cercando Valentina e Igort con 5 è il numero perfetto (in concorso) in cui i protagonisti dell’omonimo fumetto rivivono nei volti di Valeria Golino, Carlo Buccirosso e Toni Servillo, anche protagonista nel documentario sul grande pittore veneziano Emilio Vedova firmato da Tomaso Pessina.

La poesia sta ne La legge degli spazi bianchi di Mauro Caputo che fa rivivere sul grande schermo un racconto di Giorgio Pressburger; le atmosfere sordide dell’erotismo anni Sessanta sono raccontate nel Mondo Sexy del critico e autore Mario Sesti; la musica e la storia italiana viaggiano nel mondo tragicomico e vero ritrovato da Gianfranco Pannone (regista) e Ambrogio Sparagna (coautore e musicista) in Scherza coi fanti.

credit image by Press Office – photo by Jean-Claude Lother & Hautet Court