Golden Goose presenta The Forest For The Trees: la foresta immaginaria di PlayLab

The Forest For The Trees lavora sulla relazione tra immaginazione, scala e gesto condiviso. L’opera nasce dal dettaglio – l’albero in miniatura, il diorama, il gesto manuale del visitatore – e si espande fino alla foresta monumentale nell’Hangar. PlayLab, INC. costruisce così un dispositivo immersivo in cui il pubblico non resta spettatore, ma diventa parte attiva della narrazione.

Golden Goose apre la Biennale Arte 2026 con una serie di esperienze artistiche immersive presentate ad Haus, lo spazio culturale del brand a Marghera, Venezia. Per questa nuova edizione, Haus affida il proprio universo a PlayLab, INC., studio multidisciplinare di Los Angeles fondato nel 2004 e attivo tra installazioni, moda, cinema, design, art direction e progetti culturali.

The Forest For The Trees: un’installazione tra gioco e immaginazione

Per Golden Goose, PlayLab, INC. firma “The Forest For The Trees”, installazione artistica interattiva concepita appositamente per Haus. Il progetto è costruito come un racconto visivo, quasi un libro illustrato attraversabile, che invita i visitatori a entrare in un mondo infantile e visionario, dove l’immaginazione diventa strumento di scoperta.

La forza dell’opera sta nella sua progressione. Il percorso parte da elementi in scala ridotta – modelli in miniatura, piccoli alberi, diorami – e si sviluppa fino a una visione più ampia, culminando in una foresta monumentale. Questo passaggio dal minimo al grande formato è centrale: l’installazione chiede di osservare il dettaglio per comprendere l’insieme.

Il pubblico diventa parte dell’opera

Ogni ambiente di Haus viene trasformato in una tappa narrativa. Nella Piazza, il racconto prende avvio attraverso un paesaggio sonoro in loop e gesti simbolici. Nell’Academy e nel Playground, i visitatori sono invitati a dipingere e collocare alberi in miniatura all’interno di un diorama collettivo, contribuendo direttamente alla costruzione dell’opera.

L’esperienza prosegue nel Tunnel sensoriale, per poi raggiungere l’Hangar, dove il piccolo paesaggio immaginario si dilata in una grande installazione forestale. Gli elementi mobili rendono l’opera dinamica e aperta, favorendo un’interazione continua tra spazio, visitatore e materia scenica.

La cena nell’Hangar e la mise en place ispirata alla foresta

La serata inaugurale si è conclusa con una cena a lume di candela nell’Hangar, curata dal ristorante stellato Da Gorini, noto per l’uso di ingredienti locali. In dialogo con la flower designer Federica Carlini, il ristorante ha ideato una mise en place interattiva ispirata al tema della foresta, estendendo il linguaggio dell’installazione anche alla dimensione conviviale.

Tra gli ospiti della serata figurano l’attore Arjun Kapoor, la modella Gabrielle Caunesil, gli artisti Charlotte Rose, Lola Schnabel, Kozo, Youssef Nabil, Maximilian Magnus, Danbi Shin, Liseok, Sean Koons e Phil America, insieme ad architetti, collezionisti, creator, atleti e protagonisti della scena culturale internazionale.

Aperto nel 2024 durante la Biennale di Venezia, Haus nasce come piattaforma culturale globale e luogo dedicato alla community dei Dreamers. Radicato a Marghera, area portuale industriale di Venezia e luogo d’origine del brand, lo spazio unisce artigianalità, cultura e arte attraverso Academy, Manovia, Archive, Library, Playground e Hangar.

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credit image by Press Office – photo by Golden Goose 

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Matilda Brera è specializzata nel settore del design e del lifestyle, con una passione innata per l'arte e l'innovazione. Fin da giovane ha dimostrato un interesse vivido per l'estetica e la creatività, che ha coltivato attraverso gli studi e l'esperienza pratica. Matilda è anche un'appassionata sostenitrice dell'ecosostenibilità nel design, promuovendo progetti e idee che integrano l'estetica con la responsabilità ambientale.

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