Gucci collezione Ouverture of Something that Never Ended: tutti i look

Gucci collezione Ouverture of Something that Never Ended: tutti i look della collezione sono stati scattati da Gus Van Sant.

Gucci collezione Ouverture of Something that Never Ended è stata presentata dal direttore creativo Alessandro Michele attraverso l’omonima mini-serie in sette episodi durante il GucciFest. Tutti i look della collezione sono stati scattati da Gus Van Sant, che ha collaborato con Alessandro Michele alla realizzazione dei sette film.

Fanno parte della collezione Ouverture of Something that Never Ended alcuni look tratti dalla collezione autunno inverno 2015 2016 di Gucci.
Questi look presentano un’etichetta dedicata con la scritta “Something that never ended”.

Alcuni look e accessori della collezione Ouverture of Something that Never Ended presentano i disegni dell’illustratrice Freya Hartas.

La collezione include delle calze jaquard decorate con lo stemma di Chatsworth, storica tenuta inglese e primo dei Gucci Places. Affascinato dalla cultura britannica, che spazia dallo stile punk ai giardini inglesi, e ispirandosi a elementi “british” per le sue collezioni, il direttore creativo Alessandro Michele intravede un legame naturale tra Gucci e Chatsworth, set della campagna Cruise 2017.

La scritta ‘Eschatology’ compare su alcuni capi della collezione. L’escatologia è la dottrina che esplora il destino ultimo degli esseri umani e dell’universo.

La collezione include una borsa a motivo a scacchi con scritta “ICCUG” ed una tote rettangolare con manici in bambù, ispirata a un modello d’archivio a cui Alessandro Michele ha aggiunto un dettaglio contemporaneo: dei cinturini in pelle fluo. L’uso del bambù è stato introdotto dal fondatore Guccio Gucci per ovviare alla mancanza di materiali durante la seconda guerra mondiale, ed è dunque uno degli elementi più simbolici e distintivi della maison.

La collezione presenta anche le nuove sneakers alte Gucci Basket, con dettagli a contrasto colorati.

credit image by Press Office – photo by Gus Van Sant