Gucci Garden Museo giugno 2019: il nuovo allestimento delle sale della Galleria

In concomitanza con Pitti Uomo 96, Gucci inaugura il nuovo allestimento della Galleria del Gucci Garden. Scoprite tutto su Globe Styles

Gucci Garden Museo giugno 2019 – Gucci, in concomitanza con Pitti Uomo 96, inaugura il nuovo allestimento della Galleria del Gucci Garden, situato all’interno dello storico Palazzo della Mercanzia, in Piazza della Signoria a Firenze. Inedite soluzioni curatoriali ed espositive tracceranno un itinerario capace di tenere insieme la materialità degli oggetti, selezionati dall’archivio della Maison, e le pulsioni immateriali della visione creativa.

Le Period Room della Gucci Garden Galleria continueranno a ospitare la mostra Il Maschile – Androgynous Mind, Eclectic Body, aperta lo scorso gennaio. Intesa come un affondo tematico, la mostra illumina il progetto della moda maschile come territorio delle possibilità.

Dentro i contorni del corpo corre la riflessione sulla mascolinità, continuamente rigenerata e affinata dal marchio a partire dagli anni sessanta e attraverso lo sguardo di tutti i direttori creativi, da Tom Ford a oggi. La mostra riflette sul concetto di mascolinità e virilità secondo Gucci accostando abiti, oggetti, accessori, immagini, libri, riviste e documenti video disegna una mappa che lega eccentricità e immediatezza, formalità ed erotismo.

Il Gucci Garden – ideato dal Direttore Creativo della Maison Alessandro Michele – ospita spazi espositivi curati dal critico e curatore Maria Luisa Frisa, un ristorante a cura dello chef 3 stelle Michelin Massimo Bottura e un negozio dove sono disponibili prodotti in edizione unica.

Gucci Garden Galleria è il luogo dedicato all’heritage della Maison, dove i manufatti e i documenti sono messi in scena e filtrati attraverso l’occhio del presente. Dal punto di vista curatoriale, è inteso come un laboratorio in continua attività, dove vengono osservati gli elementi che hanno costruito, nel tempo, la mitologia Gucci.

credit image by Press Office – photo by Bea De Giacomo