Harmont & Blaine campagna primavera estate 2026: Summer Diaries

La campagna primavera estate 2026 di Harmont & Blaine approda ad Aveiro, città portoghese fatta di luce, architetture cromatiche e richiami mediterranei. “Summer Diaries” traduce ricordi estivi in una narrazione per capitoli: Sport Rewind mescola gusto anni ’90 e sportwear urbano; Colors of Joy esplode tra righe, maioliche e palette sature; The Last Postcard accompagna il rientro con toni “sbiaditi dal sole”, stampe-cartolina e Earth Dye con pigmenti naturali. Il racconto si completa con l’intervento illustrato di Jordy van den Nieuwendijk.

Harmont & Blaine sceglie Aveiro per mettere in scena la campagna primavera estate 2026: una destinazione in cui canali e facciate dalle tinte accese incontrano una luce netta, capace di restituire quell’immaginario mediterraneo che il brand del Bassotto coltiva da sempre.

L’atmosfera è quella di un’estate che non si limita al viaggio, ma vive nei dettagli: una risata che arriva al tramonto, il profumo di sale sulla pelle, il suono domestico di una moka. “Summer Diaries” nasce da qui: ricordi trasformati in stile, con un tono emozionale che resta leggero e autentico.

Summer Diaries: una collezione raccontata a episodi

La proposta primavera estate 2026 è costruita come una serie, con capitoli che seguono i diversi momenti della stagione: l’inizio ancora legato al ritmo cittadino, l’esplosione delle vacanze al sole, poi gli ultimi giorni di agosto e l’energia del rientro. La regia è cromatica e sensoriale, ma anche molto concreta: tessuti, pesi e lavorazioni accompagnano l’evoluzione del guardaroba, tenendo insieme eleganza casual, attitudine sportiva e una nostalgia rétro ben dosata.

Il risultato è un percorso che si legge (e si indossa) come un diario: ogni episodio ha il suo vocabolario di colori, pattern e materiali, pensato per evocare lifestyle mediterraneo senza forzature.

Episodio 1: Sport Rewind, tra urban cool e richiami anni ’90

Il primo capitolo parte dal passaggio di stagione e sceglie tessuti interstagionali: gabardina tinta indigo, denim, ciniglia, cotoni e lini. La palette gioca su blu, sabbia e verdi, alleggeriti da note più vivaci come mango e rosso granato. L’ispirazione anni ’90 si muove tra riferimenti preppy e un’aria spensierata che porta idealmente dai college alle spiagge degli Hamptons.

Sul fronte dei dettagli, la maglieria si arricchisce di micro-jacquard; le righe, elemento identitario, costruiscono mix & match sulla camiceria; le felpe adottano stampe che richiamano l’universo del tennis. La grafica rilegge pattern geometrici ispirati a carte da parati e illustrazioni vintage, con un gusto ordinato ma mai rigido.

Re-Loved con Re-Jàvu Milano: memoria e circolarità

Dentro Sport Rewind si inserisce la capsule Re-Loved, realizzata con Re-Jàvu Milano: capi e tessuti provenienti da collezioni precedenti tornano in scena dopo un lavoro di recupero dagli archivi e di rilettura in chiave di circolarità e riciclo responsabile. Un gesto coerente con l’idea di “diario”: ciò che è stato amato non si perde, si trasforma.

Episodio 2: Colors of Joy, l’estate mediterranea senza filtri

Il secondo episodio è un’esplosione di convivialità: pranzi in terrazza, giornate luminose, artigianato come memoria visiva. L’immaginario richiama le ceramiche della Costiera Amalfitana e la leggerezza delle gite su due ruote, con una palette che punta su blu nautico, fucsia, giallo sole, arancio agrume e rosso, addolciti da bianco e beige.

Le figure delle maioliche antiche vengono rilette con effetti schematici e geometrici; le righe cambiano registro con contrasti tra micro e macro formati, talvolta in multicolor, talvolta con un effetto “pennellato” che si ritrova anche nella nuova interpretazione della camicia Piazzetta.

Linea Sorbetto e Artigianalità a Colori

La linea Sorbetto traduce in tessuto la freschezza dei gelati alla frutta: righe di dimensioni diverse, tinte forti e sature, ritmo visivo immediato. Prosegue anche Artigianalità a Colori, attraverso collaborazioni con produttori locali e laboratori specializzati: lini tinti in filo e tessuti giro inglese prendono forma tramite tecniche di pregio e lavorazioni di alta qualità, con manifattura 100% Made in Italy.

Episodio 3: The Last Postcard, l’estate che sfuma e il rientro che accelera

Quando le vacanze finiscono, i colori cambiano: sembrano “sbiaditi dal sole”, dal rosa palladio all’acquamarina, dal mandarino al sesamo. Le linee restano pulite ed essenziali, su lino e cotone, con pigmentazioni rarefatte che arrivano dalle tinture in capo. In questo capitolo convivono fiori e righe con color-block e miscele tie-dye, come una valigia in cui i ricordi si mescolano agli ultimi acquisti.

Capsule Postcard: stampe come destinazioni

La capsule Postcard porta in primo piano t-shirt, costumi e abiti ispirati a località iconiche: stampe all-over e immagini di cartoline “spedite” da mete resort entrate nell’immaginario collettivo, da Capri e Portofino a Ibiza e Miami. È un modo diretto di trasformare la destinazione in stampa, e la stampa in racconto personale.

L’intervento di Jordy van den Nieuwendijk

A completare la narrazione, Harmont & Blaine coinvolge l’artista olandese Jordy van den Nieuwendijk, illustratore e pittore formatosi tra Rotterdam e L’Aia. Il suo contributo introduce una dimensione illustrata che conversa con le immagini dello shooting: segno grafico essenziale, palette intensa, coerenza naturale con l’estetica del brand.

Infine il tema Earth Dye prosegue con una ricerca orientata a contenere l’impatto ambientale: tessuti tinti con pigmenti naturali della terra, modulati in tonalità come ocra, bruno cassel, verde nicosia e rosso pompeiano.

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credit image by Press Office – photo by Harmont & Blaine

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Da oltre 18 anni lavora nel mondo dei media e della comunicazione e si occupa di creare contenuti per il web e i social media. Dalla formazione in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, approda nel mondo digital dove ha collaborato con molti network editoriali italiani. Iscritta all'Albo dei Giornalisti nell'elenco Pubblicisti. Nel 2019 ha fondato il magazine digitale GlobeStyles. Dal 2019 è anche responsabile Lifestyle di Quotidiano Motori.

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