Host Milano 2019 Pedrali: Palace of Wonders, le nuove collezioni

Pedrali torna a Host Milano, la fiera di riferimento dedicata al mondo della ristorazione e dell’accoglienza che presenta i trend futuri e le migliori soluzioni per un locale di successo. Scoprite tutte le novità su Globe Styles

Host Milano 2019 Pedrali – Pedrali espone le ultime collezioni pensate per il mondo Horeca a HostMilano. Lo stand #PedraliPalaceofWonders, curato dallo studio milanese Calvi Brambilla, è un allestimento contemporaneo, dallo stile elegante e minimale, in cui il visitatore scopre quattro stanze che si susseguono: ambienti reali il cui mood è suggerito proprio dai prodotti che si trovano al loro interno.

Lo spazio espositivo è un volume unico di stampo fortemente architettonico, caratterizzato da tagli longitudinali, che creano una continuità visiva tra esterno ed interno, permettendo al visitatore che percorre i corridoi di fare capolino e avventurarsi alla scoperta di questo “Palace of Wonders”.

Un ingresso imponente con un’area lounge arredata con le sedute imbottite della collezione Buddy di Busetti Garuti Redaelli nelle tonalità pastello, abbinate ai tavolini della medesima collezione, il tutto a contrasto con il pavimento color terracotta.

A destra si apre un’ambientazione che richiama gli interni di un ristorante in cui, abbinate ai tavoli Fluxo di Luca Casini, vengono presentate in anteprima assoluta le nuove sedie Jazz. Questa novità per Host 2019 completa la collezione di successo di poltrone e sgabelli che arreda, tra gli altri, il Caffè Fernanda della Pinacoteca di Brera a Milano, il DoubleTree by Hilton Lingotto a Torino e il ristorante Carnoustie Golf Link in Scozia.

L’armonia delle forme, l’ergonomia e l’eleganza della collezione sono riprese nella sedia, con sedile e schienale imbottiti sostenuti da una leggera struttura in acciaio. A sinistra invece si trova uno spazio outdoor con piante rigogliose alle pareti. Protagonista è la collezione Tribeca di CMP Design, che trae ispirazione dalle classiche sedute da terrazza degli anni Sessanta realizzate in metallo e intreccio.

Un corridoio separa queste ambientazioni dalle stanze del palazzo delle meraviglie, che si vengono a delineare come
veri e propri spazi del mondo Horeca caratterizzati da un forte segno grafico, un taglio, uno stacco della composizione che, interrompendo la narrazione, lascia spazio alla componente razionale e didascalica.

Gli elementi stessi presenti sulla scena, dal pavimento, alle pareti, fino agli oggetti decorativi vengono tagliati con l’obiettivo di porre in risalto il prodotto. Il ritmo narrativo è inoltre accentuato dalla presenza di alte piante verdi che regalano un tocco di evasione intervallando ogni set.

La prima stanza delinea un ambiente elegante e raffinato, come i ristoranti più rappresentativi del panorama internazionale. Uno spazio raccolto e minimale caratterizzato da tonalità neutre di gusto nord-europeo associate ad un concetto di eleganza e semplicità classica italiana suggerita da medaglioni e bassorilievi in gesso appesi alle pareti.

Protagonista della composizione è Héra, la poltrona disegnata da Patrick Jouin che concretizza il concetto di leggerezza unendolo a quello di comfort e avvolgenza. Vero protagonista di questa seduta è il legno, materia prima naturale per eccellenza, che il noto designer francese sceglie di salvaguardare, donandogli una forma fluida estremamente delicata e pura. A completare il set i tavoli Inox e le lampade a sospensione Tamara di Basaglia Rota Nodari.

La scena successiva dà vita ad un bistrot con tavoli e sedie sia nel dehor, caratterizzato da una pavimentazione a Ceppo di Gré che richiama proprio uno spazio outdoor, sia nello spazio interno. I due livelli comunicano tra loro attraverso la classica vetrata, che permette ai commensali accomodati all’interno del locale di avere una visione diretta sul marciapiede antistante, in questo caso stilizzata con profili e tenda color rosso acceso.

Soluzione ideale per dare continuità a spazi indoor e outdoor è Remind, l’innovativa poltroncina in polipropilene disegnata da Eugeni Quitllet che riprende le curve morbide e sinuose delle sedie in legno della seconda metà del XIX Secolo. I tavoli Elliot, di Patrick Jouin, con le loro forme organiche ed eleganti, completano la composizione. Una speciale versione di Remind permette di liberare il proprio estro creativo attraverso la decorazione e personalizzazione dello schienale applicando piccoli pixel colorati.

Nella terza stanza viene inscenato un ristorante urbano. L’architettura sviluppatasi su due livelli è semplice e, attraverso la scelta di elementi quali il pavimento e la boiserie, richiama il contesto che ha ispirato la sua protagonista: la collezione Jamaica di CMP Design.

A suggerire questa seduta è infatti l’omonimo e celebre Bar di via Brera a Milano, ritrovo di intellettuali e artisti del secolo scorso. La collezione Jamaica diventa pertanto espressione di convivialità creativa. È modernista e guardando con ironia alla tradizione reinterpreta le forme storiche del passato. La combinazione di materiali diversi come il legno, il metallo e l’imbottito racconta quel “savoir faire” tutto italiano che rappresenta uno dei punti di forza di Pedrali.

La collezione di sedute Folk, di CMP Design, diventa la chiave di lettura dell’ultimo set che interpreta una pasticceria moderna e accogliente, dalle pareti verdi. Il carattere amichevole di questa seduta, il tepore del frassino, le sue dimensioni compatte, le linee morbide e umane sembrano trasmettere l’idea di sedia in un linguaggio universale. A completare l’arredo i tavoli Stylus e le lampade wireless Giravolta di Basaglia Rota Nodari.