Ikea Virgil Abloh Markerad: le nuove icone del design democratico, la collezione

Si chiama Markerad ed è la nuova collezione di Ikea per i Millennial che stanno per arredare la loro prima casa. Scoprite tutti i nuovi iconici oggetti di design su Globe Styles

Ikea Virgil Abloh MarkeradMARKERAD è la nuova collezione di IKEA per i Millennial che stanno per arredare la loro prima casa e vogliono darle un’impronta stilistica originale. La sfida è riflettere la personalità di chi la abita, rispondendo a logiche del tutto nuove, e sempre più veloci, di fruizione degli spazi abitativi.

Dall’incontro fra la poliedricità espressiva di Virgil Abloh ed il design democratico Ikea, nasce una collezione esclusiva: 15 oggetti che spaziano fra gli estremi dell’uso quotidiano e lo status di ambite icone del design.

“Voglio che ogni prodotto renda le persone orgogliose di possederlo e che il design esclusivo sia il motivo principale per il quale lo acquistano” dichiara Virgil Abloh.

In MARKERAD c’è tutto l’universo dei riferimenti artistici di Virgil Abloh: dalla moda allo streetstyle, dall’arte al design. L’ironia è la chiave con cui oggetti e arredi di uso comune vengono decontestualizzati e associati ad un messaggio ben preciso, creando qualcosa di inaspettato, insolito o distorto. Il risultato spiazzante sono prodotti destinati a diventare delle icone contemporanee.

Nel corso degli ultimi 10 anni Virgil Abloh è diventato uno dei designer più richiesti al mondo e una celebrità
del mondo della moda. È un creativo poliedrico che sa muoversi con disinvoltura sia dietro una console per DJ che nel suo studio e vanta una lunga storia di collaborazioni con alcuni dei più importanti brand a livello mondiale. Nel suo lavoro studia l’interazione tra la cultura visiva contemporanea e il mondo del design, coniugando riferimenti del mondo dell’arte con il suo background nello streetwear.

Il punto di partenza della collezione è il design minimalista classico, rivisitato alla luce dei riferimenti artistici e degli elementi decostruttivisti tipici dell’opera di Virgil. Le sue virgolette iconiche sono onnipresenti e vengono utilizzate per aggiungere un tocco di ironia e umorismo agli oggetti della vita quotidiana

“L’obiettivo è nobilitare l’anonimo, gli oggetti iconici della vita quotidiana che usiamo senza notarli. Quando applichiamo un fermaporta a una gamba di una normale sedia creiamo qualcosa di inaspettato, un’interruzione” spiega Virgil Abloh.

Virgil Abloh trasforma il quotidiano in straordinario rendendo omaggio agli oggetti che chi ama uno stile unico ama. Lo scontrino IKEA, vero e proprio marchio che valorizza la storia del brand, si trasforma nel tappeto a pelo corto MARKERAD e diventa pezzo iconico. Mostrarlo, appeso alla parete come un quadro d’autore oppure disteso a terra, significa aderire ad uno stile di vita, all’arte che incontra il design democratico.

La serie di borse in carta rinforzata MARKERAD, disponibili in due misure, è una reinterpretazione
della iconica shopper IKEA completamente fuori contesto ed elevata al grado di vera e propria “scultura”.

La Monna Lisa retroilluminata con caricabatteria USB MARKERAD è un omaggio di Ikea e del designer al capolavoro di Leonardo da Vinci nell’anno del suo cinquecentesimo anniversario e al tempo stesso una dichiarazione di intenti. L’arte rifiuta il suo ruolo di prerogativa delle élite ed entra a far parte della nostra quotidianità. Sdrammatizzata, acquista una sua funzionalità.

Ikea Virgil Abloh Markerad: intervista

Virgil, cosa pensi della collaborazione con IKEA?
“È stata in assoluto la collaborazione più rigorosa di qualsiasi progetto di design di cui mi sia occupato. Nella carriera di un designer non capita spesso di lavorare con dei fuoriclasse. Il mio concetto di design rispecchia i principi di design democratico di IKEA: l’idea che il design di alto livello debba essere accessibile alle masse.”

Il tuo lavoro si colloca al crocevia tra cultura artistica e cultura della street art. Cosa succede quando le due strade s’incontrano e perché ritieni che sia così interessante?
“Penso che, nel corso del tempo, vari movimenti artistici ci abbiano condotti a un punto in cui la cultura artistica non è più una prerogativa delle élite. C’è un modo attraverso il quale l’arte può comunicare non solo agli intenditori, ma anche alle persone che l’hanno scoperta da poco.”

Qual è l’aspetto che reputi più importante nella tua arte?
“L’aspetto che reputo più importante nell’arte e nel design è la capacità di creare oggetti che abbiano un motivo di esistere. La capacità di soddisfare un’esigenza, artistica o funzionale che sia, è il mio metro di misura interiore ed è ciò che mi fa decidere di lasciare la firma sugli oggetti.”

A tuo avviso, in che modo i millennial possono dare un’impronta personale alla loro prima casa?
“L’essenza del progetto a cui stiamo lavorando riguarda lo spirito dei millennial. La funzione è specifica per ogni persona, ma l’ethos della collezione è quello di aggiungere una qualità artistica a oggetti anonimi. L’arte non è solo un quadro appeso alla parete, ma può essere presente anche in oggetti come una sedia, un tavolo o un tappeto. È stato questo il problema iniziale che ho dovuto risolvere quando ho creato la collezione.”

Come descriveresti la tua prima casa?
“La mia prima casa era studiata in ogni dettaglio ed era molto vuota. Arrivi a capire che per trasformare uno spazio nella tua casa serve una qualità intangibile. Non si tratta solo di oggetti funzionali come una sedia o la sua forma, ma di creare qualcosa che abbia un aspetto vissuto. È questa la sfida.”

Quando hai arredato la tua prima casa, come hai acquistato i nuovi mobili?
“In vari modi: ricorrevo all’usato, scoprivo un brand particolare, facevo nuovi acquisti, mi guardavo intorno. Ma questo richiede un grande impegno sia in termini di tempo che di accessibilità: non è molto facile trovare gli oggetti con cui si vuole vivere.”