Il panettone Fornasetti 2025 firmato Davide Longoni

Per il sesto anno consecutivo Fornasetti affida a Davide Longoni la realizzazione del suo panettone, trasformando il grande classico del Natale 2025 in un progetto che intreccia arte, panificazione e memoria milanese. Lievito madre, farine macinate a pietra, agrumi canditi e uvetta si arricchiscono di un accento nuovo: rum giamaicano Hampden e vaniglia in baccelli. A custodire il dolce, una scatola iconica decorata con il motivo “High Fidelity”, firmato da Piero Fornasetti negli anni Cinquanta. Un panettone che diventa oggetto da collezione.

Anche per il Natale 2025, Fornasetti sceglie di celebrare il panettone attraverso una collaborazione che parla la lingua della città e della sua tradizione più autentica. Per il sesto anno consecutivo, l’atelier milanese affida la realizzazione del proprio lievitato natalizio al panificio di Davide Longoni, riconoscendo in questa realtà un’affinità profonda: il rispetto per il tempo, la centralità della materia prima e una visione artigianale che non rinuncia alla ricerca.

Il panettone Fornasetti nasce così dall’incontro tra due mondi solo in apparenza distanti: da un lato l’immaginario artistico e ironico che da decenni caratterizza l’universo visivo dell’atelier, dall’altro la competenza tecnica di una panificazione che mette al centro lievito madre, farine macinate a pietra e lavorazioni lente.

La ricetta: tradizione meneghina con un accento inedito

Panettone Fornasetti Davide Longoni Natale 2025

photo by Fornasetti

La base resta quella del panettone milanese più classico, costruita su un impasto soffice e profumato, arricchito da uvetta sultanina, scorze di arancia e limone candite. Per l’edizione 2025, però, la ricetta si apre a una nuova sfumatura aromatica: l’aggiunta di rum giamaicano proveniente dalla storica distilleria Hampden e di vaniglia in baccelli.

Un intervento misurato, pensato per ampliare il profilo olfattivo senza snaturare l’equilibrio del dolce. Il risultato è una nota calda e avvolgente, che accompagna la dolcezza dell’impasto con discrezione, lasciando emergere la complessità del lievito madre e la freschezza degli agrumi.

La lavorazione si sviluppa nell’arco di più giorni, seguendo i tempi naturali di maturazione, impasto e lievitazione. Una scelta che restituisce un panettone dalla struttura armoniosa, dalla tessitura ariosa e da una fragranza che evolve con il passare delle ore.

Un oggetto da collezione: il decoro “High Fidelity”

A rendere il panettone Fornasetti immediatamente riconoscibile è anche il suo involucro. Il dolce è custodito in una scatola cilindrica in carta goffrata, decorata con il motivo “High Fidelity”, ideato da Piero Fornasetti negli anni Cinquanta. Lungo la superficie compare un gatto enigmatico, dal manto a scacchi, colto in una quiete solo apparente tra libri e geometrie.

Il felino, simbolo di mistero e indipendenza, sembra muoversi attorno alla scatola per poi riapparire sul coperchio, quasi a proteggere il contenuto. Un dettaglio che trasforma il panettone in un oggetto narrativo, capace di unire ironia, eleganza e memoria visiva.

Fornasetti: tra arte applicata e artigianato milanese

Fondato a Milano negli anni Quaranta da Piero Fornasetti, l’atelier è oggi riconosciuto a livello internazionale per un linguaggio visivo inconfondibile, sospeso tra arte e design. Porcellane, arredi, accessori e oggetti decorativi vengono ancora realizzati e rifiniti a mano a Milano, seguendo una tradizione che rende ogni creazione diversa dall’altra.

Il panettone Fornasetti si inserisce in questa continuità: non solo un dolce natalizio, ma un’estensione dell’universo creativo dell’atelier, pensata per entrare nelle case come gesto culturale oltre che gastronomico.

credit image by Press Office – photo by Fornasetti

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Da oltre 18 anni lavora nel mondo dei media e della comunicazione e si occupa di creare contenuti per il web e i social media. Dalla formazione in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, approda nel mondo digital dove ha collaborato con molti network editoriali italiani. Iscritta all'Albo dei Giornalisti nell'elenco Pubblicisti. Nel 2019 ha fondato il magazine digitale GlobeStyles. Dal 2019 è anche responsabile Lifestyle di Quotidiano Motori.

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