Insieme, alla Milano Design Week 2026 il fare italiano torna al centro della scena

Alla Milano Design Week 2026, Insieme porta alla Piscina Cozzi una riflessione intensa sul valore del lavoro artigiano italiano. Ideato da Sabato De Sarno, il progetto riunisce dodici manifatture d’eccellenza e costruisce una mostra in cui materia, gesto e tempo diventano i veri protagonisti, prima ancora dell’oggetto finito.

Nel panorama della Milano Design Week 2026, Insieme si distingue per una scelta curatoriale netta: non partire dalla forma conclusa, ma da ciò che la rende possibile. Il progetto ideato da Sabato De Sarno prende infatti avvio dal lavoro umano, dalla mano che modella, dalla competenza che si trasmette nel tempo, dalla presenza concreta di chi costruisce ogni giorno ciò che il design, troppo spesso, osserva solo nel suo esito finale. Negli spazi della Piscina Cozzi, nel cuore del Porta Venezia Design District, la mostra si presenta come una riflessione sul fare inteso come pratica culturale e atto di conoscenza.

Il punto più interessante del progetto è proprio questo spostamento di prospettiva. Invece di celebrare l’oggetto come icona autonoma, Insieme restituisce centralità al tempo, alla materia e al gesto. Ne deriva una mostra che lavora per sottrazione retorica e per densità di senso, riportando il design entro una dimensione più concreta, più fisica, più umana.

Sei materie, dodici eccellenze, un racconto corale del saper fare italiano

L’esposizione si articola attorno a sei famiglie materiche che hanno costruito la storia dell’artigianato italiano: vetro, ceramica, metallo, pietra, legno e tessile. Per ciascuna materia sono state coinvolte due realtà produttive, scelte per storie, tecniche e sensibilità complementari. Il risultato è una lettura contemporanea della manifattura come linguaggio aperto, capace di tenere insieme memoria e progetto.

Per il vetro dialogano Glas Italia e Venini; per la ceramica, Fornace Brioni e Solimene; per il metallo, Bottega Vazzoler e De Castelli; per la pietra, Artieri 1895 e Henraux; per il legno, F.lli Levaggi e Bonacina; per il tessile, Rubelli e Amini. Ognuna di queste realtà è stata chiamata a presentare una forma autentica del proprio sapere, sviluppata attraverso un confronto diretto con Sabato De Sarno e costruita anche grazie a visite nelle aziende.

La materia come archivio vivente

Da un punto di vista critico, Insieme è una mostra che ragiona sulla materia come archivio attivo. Il vetro, la pietra, il legno, il tessile o il metallo vengono presentati come territori di conoscenza, ciascuno con un proprio ritmo, una propria resistenza, una propria memoria. La mostra mette in scena proprio questo: il modo in cui il materiale condiziona il gesto e il modo in cui il gesto, a sua volta, trasforma il materiale in forma.

In questo quadro, le aziende coinvolte diventano molto più di una presenza produttiva. Venini porta la dimensione corale e respirata del vetro muranese; Glas Italia la precisione progettuale di un materiale fragile che diventa architettura; Fornace Brioni e Solimene restituiscono alla ceramica e al cotto un rapporto profondo con territorio e immaginario; Bottega Vazzoler e De Castelli mostrano due modi diversi di intendere il metallo, tra calore della forgia e ricerca sulla superficie; Artieri 1895 e Henraux raccontano la pietra tra fragilità, massa e sperimentazione; Levaggi e Bonacina riportano il legno e la fibra intrecciata al centro di una cultura del progetto che non ha perso leggerezza e precisione; Rubelli e Amini riaffermano il tessile come costruzione paziente di tempo, trama e memoria.

La Piscina Cozzi come spazio di sospensione

Il progetto espositivo, affidato a TipStudio, nasce infatti proprio dal concetto di temporalità come esperienza di passaggio e invita il visitatore a rallentare, a soffermarsi su ciò che di solito resta invisibile: la concentrazione, il margine d’errore, il processo, la durata. L’allestimento è pensato come esperienza immersiva e multisensoriale, capace di mettere il pubblico in una condizione di attenzione diversa rispetto a quella della fruizione rapida tipica di molte esposizioni di design.

Anche la scelta del giallo come codice visivo del progetto merita attenzione. Nel percorso espositivo il colore viene usato come segnale narrativo: luce che evidenzia, accento che indirizza, energia che richiama lo sguardo. È un giallo che orienta.

JR e i volti del fare sulla facciata della Piscina Cozzi

Il progetto si amplia ulteriormente con Insieme, The Faces of Making, l’opera manifesto affidata a JR nell’ambito dell’Inside Out Project. A partire da oggi, la facciata della Piscina Cozzi viene trasformata in un’installazione site-specific che porta nello spazio urbano i volti degli artigiani coinvolti nella mostra.

Ciò che rende Insieme particolarmente interessante è l’essere un dispositivo curatoriale che interroga il significato contemporaneo del fare, e lo fa restituendo dignità visiva e concettuale a ciò che normalmente resta sullo sfondo.

In un tempo dominato dalla velocità e dalla smaterializzazione, il progetto di Sabato De Sarno sceglie di riportare al centro ciò che resiste: il corpo che lavora, la materia che chiede tempo, la conoscenza che si forma attraverso la ripetizione, l’errore, l’ascolto. È qui che Insieme trova la sua forza più autentica: non nel celebrare il passato dell’artigianato italiano, ma nel mostrarne la piena contemporaneità.

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Piscina Cozzi
viale Tunisia 34
21 – 26 aprile 2026
Ingresso gratuito con prenotazione.

credit image by Press Office – photo by Insieme

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Da oltre 18 anni lavora nel mondo dei media e della comunicazione e si occupa di creare contenuti per il web e i social media. Dalla formazione in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, approda nel mondo digital dove ha collaborato con molti network editoriali italiani. Iscritta all'Albo dei Giornalisti nell'elenco Pubblicisti. Nel 2019 ha fondato il magazine digitale GlobeStyles. Dal 2019 è anche responsabile Lifestyle di Quotidiano Motori.

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