Jil Sander reinventa la S 64 di Thonet: quando la moda riscrive un classico
Nel 2025 Jil Sander entra nel mondo dell’arredo con JS . Thonet, collezione che reinterpreta la sedia cantilever S 64 di Marcel Breuer e il set di tavolini B 97. Due linee, Serious e Nordic, esplorano finiture diverse: titanio lucido, paglia di Vienna Dark Melange, nickel silver opaco, rovere pigmentato bianco, cuoio chiaro. In continuità con la tradizione Bauhaus di Thonet, il brand lavora sui dettagli, sui materiali e sulla qualità artigianale, con l’obiettivo di impreziosire un classico senza stravolgerlo.
Nel 2025 Jil Sander firma per la prima volta una collezione di arredi, intervenendo su uno dei simboli del modernismo in tubolare d’acciaio: la sedia cantilever S 64, progettata da Marcel Breuer nel 1929/1930 (copyright artistico Mart Stam). Con JS . Thonet, capsule collection sviluppata insieme allo storico marchio tedesco, la stilista porta il suo purismo nel mondo dell’interior design e conferma quanto il dialogo tra moda, architettura e arredo possa generare nuovi equilibri senza stravolgere i capisaldi del progetto.
Jil Sander, dalla moda al design
La carriera di Jil Sander è da sempre legata a un’idea di essenzialità rigorosa: linee pulite, attenzione estrema ai materiali, abiti costruiti per durare oltre la stagione. Pur avendo abbandonato le passerelle, la stilista continua a considerare l’attività creativa come parte integrante del proprio quotidiano.
Per Thonet, si affaccia al mondo del design d’interni con un approccio chiaro: non creare un oggetto estraneo alla storia del marchio, ma lavorare su un archetipo già consolidato. La sedia cantilever S 64 diventa così il campo di prova ideale.
«Il design e l’architettura influenzano da sempre il mio lavoro», sottolinea Jil Sander. Non sorprende quindi che la sua prima incursione nell’arredo prenda forma proprio su un’icona del Bauhaus, nata in quegli anni in cui tubolare d’acciaio e legno curvato ridefinivano il modo di sedersi.
JS . Thonet: due linee, una stessa visione
La collezione JS . Thonet si articola in due linee distinte – Serious e Nordic – che condividono la medesima idea di fondo: impreziosire un classico, senza alterarne la struttura. Il gesto non è di rottura, ma di approfondimento.
L’intervento riguarda soprattutto materiali, finiture, proporzioni e abbinamenti cromatici, trattati con la stessa cura che la stilista riserva alle sue collezioni di moda. Sedute, telai, braccioli e tavolini sono interpretati come un unico insieme, un “guardaroba” per la casa in cui ogni elemento dialoga con gli altri.
Serious: lucentezze, contrasti, paglia di Vienna scura
Nella linea Serious, Jil Sander lavora sulla S 64 in chiave decisamente preziosa. Il classico telaio in tubolare d’acciaio viene proposto in titanio lucido, una finitura che amplifica i riflessi e accentua il profilo continuo della struttura a sbalzo.
L’imbottitura di seduta e schienale è disponibile in quattro diverse tonalità, pensate per costruire contrasti calibrati con la brillantezza del metallo. In alternativa, la sedia può essere scelta con seduta e schienale in paglia di Vienna Dark Melange, una versione tinta scura che esalta il disegno della trama e avvicina visivamente il modello al mondo dell’arredo contemporaneo più materico.
Su richiesta diretta di Jil Sander, telaio in legno e braccioli sono laccati lucidi in una tonalità coordinata: un dettaglio che richiama la vernice specchiante dei pianoforti a coda Steinway, una delle fonti di ispirazione della stilista. Il risultato è un insieme in cui metallo, legno e paglia di Vienna formano una composizione cromatica e tattile attentamente studiata.
Nordic: nickel silver, rovere chiaro e cuoio
La linea Nordic esplora una sensibilità diversa, più vicina alla luce morbida e alle atmosfere domestiche chiare. Qui il telaio della sedia cantilever adotta una finitura in nickel silver opaco, capace di trasmettere una sensazione di calore e di dialogare con superfici naturali.
Gli elementi in legno sono in rovere pigmentato bianco, che restituisce una grana discreta e rafforzata dalla tonalità chiara. Seduta e schienale imbottiti sono rivestiti in cuoio bianco o naturale, in un richiamo diretto alle sellerie delle auto inglesi, usate da Jil Sander come ispirazione.
Per chi predilige una maggiore trasparenza visiva, la linea Nordic è disponibile anche con seduta e schienale in paglia di Vienna chiara. In questa configurazione, la S 64 assume una presenza leggera, ideale per ambienti luminosi e ordinati, dove il dettaglio materico sostituisce qualsiasi decorazione superflua.
Dettagli che raccontano l’artigianalità
In JS . Thonet non c’è alcun gesto ridondante: ogni elemento è calibrato per esaltare la struttura originaria della sedia di Breuer. L’attenzione alla scelta dei materiali, la qualità delle finiture e l’esecuzione nella manifattura di Frankenberg rendono evidente il legame tra la cultura del prodotto Thonet e l’atteggiamento sartoriale di Jil Sander.
I riferimenti che guidano la stilista – dal lucido nero dei pianoforti Steinway al cuoio delle auto inglesi, fino al nickel silver presente nell’architettura – non sono citazioni letterali, ma spunti che si traducono in superfici, riflessi, colori. L’idea è trasformare la sedia in un oggetto che, pur restando funzionale e adatto all’uso quotidiano, aggiunge una dimensione quasi “tailor made” alla stanza.
«Non volevo reinventare i classici», chiarisce Jil Sander. «A me interessava impreziosirli».
Questa frase riassume il cuore del progetto JS . Thonet. Il valore aggiunto non sta nella trasformazione radicale della sedia S 64, ma nella capacità di valorizzarla attraverso un lavoro sui particolari: finiture lucide o opache, armonia tra metallo e legno, scelte cromatiche calibrate.
I tavolini B 97: completare la scena
La collezione JS . Thonet non si ferma alla sedia: viene affiancata da un mobile d’appoggio che dialoga con la S 64. Si tratta del set di tavoli in tubolare d’acciaio B 97, progettato nel 1933 e storicamente legato alle ricerche di Thonet sugli arredi a sbalzo.
Il B 97 riprende le dimensioni del modello B 9 di Marcel Breuer, ma introduce una modifica sostanziale alla struttura del telaio: un lato aperto permette di far scorrere il piano parzialmente sopra il bordo di un divano, di una poltrona o di un letto. In alternativa, i tavolini possono essere impilati uno sotto l’altro, occupando poco spazio quando non sono in uso.
Le sedie S 64 e i tavolini B 97 nei diversi stili d’interni
All’interno della casa, le sedie S 64 e i tavolini B 97 possono assumere ruoli diversi a seconda dello stile d’arredo. In un living industriale, la versione Serious con telaio in titanio lucido e paglia di Vienna Dark Melange dialoga con cemento, mattoni a vista e ferro, soprattutto se i B 97 vengono affiancati al divano come piani d’appoggio mobili, da far scorrere sopra la seduta.
In un ambiente minimale, la linea Nordic in cuoio chiaro e nickel silver opaco funziona bene attorno a un tavolo essenziale, con i tavolini usati in coppia come unico elemento decorativo accanto a una poltrona o sotto una finestra. Negli ambienti nordici, la S 64 con rovere pigmentato bianco e paglia di Vienna chiara si inserisce con naturalezza in sale da pranzo luminose e studi domestici, mentre i B 97 diventano compagni discreti accanto al letto o come piccoli home office temporanei.
In interni classici, le varianti più scure si abbinano a tavoli in legno importante o a tappeti tradizionali, con i tavolini collocati a lato di poltrone e divani come vassoi permanenti per libri, lampade e oggetti personali: un modo per legare il modernismo del tubolare d’acciaio alla storia della stanza senza creare contrasti forzati.
credit image by Press Office – photo by Thonet
















