Kate Winslet L’Oréal Paris: la nuova ambasciatrice globale

Kate Winslet L’Oréal Paris: l’ambasciatrice globale comunicherà la mission dedicata alle donne “Non metterti mai in dubbio, tutte noi valiamo”

Kate Winslet L’Oréal ParisIl brand presenta la nuova ambasciatrice globale Kate Winslet. Una tra le più grandi attrici di tutte le generazioni, icona dell’importanza dell’autostima e attivista per il cambiamento, che comunicherà la mission dedicata alle donne “Non metterti mai in dubbio, tutte noi valiamo”.

Dopo essere salita alla ribalta con il più grande colossal dell’epoca, “Titanic”, l’allora ventunenne Kate Winslet cominciò ad essere richiesta dal mondo di Hollywood. La giovane attrice scelse però ruoli impegnati, con i quali sentiva un forte legame personale e in grado di mostrare la complessa umanità delle donne. Con l’obiettivo di “essere” il personaggio invece di interpretarlo, sia che si trattasse di rivestire il ruolo della donna che cancella dalla sua mente i ricordi del fidanzato come nel film di successo “Se mi lasci ti cancello”, della madre insoddisfatta di “Little Children” o dell’instancabile moglie di “Revolutionary Road”, Kate Winslet ha fatto proprie quella poliedricità e quella versatilità che hanno portato le sue performance ad essere acclamate dalla critica e dal pubblico.

Quando nel 2009 vinse il suo primo Oscar per “The Reader – A voce alta” divenne la più giovane attrice appena trentenne a ricevere un numero record di nomination agli Academy Awards. Nel mettere anima e corpo al servizio della sua professione, la sua capacità quasi sovrumana di recitare senza controfigure l’ha vista recentemente imparare a fare apnea per il suo prossimo ruolo in Avatar 2. Per il film che la vedrà nuovamente insieme al regista di Titanic, James Cameron, ha trattenuto il respiro sott’acqua per oltre 7 minuti.

Kate Winslet predilige interpretare donne le cui storie non sono mai state raccontate sullo schermo, figure femminili a lungo dimenticate alle quali ridare il posto che meritano nella storia. Nella sua più recente interpretazione in “Ammonite – Sopra un’onda del mare”, il secondo
lungometraggio del regista Francis Lee, racconta la storia mai narrata della pionieristica ricercatrice di fossili Mary Anning. Kate Winslet interpreta il ruolo di Mary Anning che vide i colleghi uomini appropriarsi delle sue scoperte relative ai più importanti fossili del XIX secolo.

“Ho dovuto impegnarmi a fondo per arrivare a non scusarmi per quella che sono e accettare i miei difetti. È un onore entrare nella famiglia delle Ambasciatrici L’Oréal Paris e affermare che serve coraggio e forza per credere che noi valiamo. A volte possiamo pensare di non valere nulla… Tutte abbiamo momenti come questi, è ciò che ci rende umane. Ma più ripetiamo queste parole e crediamo in tutto ciò che siamo realmente, indipendentemente da come ci percepiamo, allora, con il tempo e credendo in noi stesse, ci convinceremo che noi valiamo” ha dichiarato Kate Winslet.

Kate Winslet condivide il cammino che dal mettere se stessa in dubbio l’ha portata all’auto-accettazione e lo fa con una franchezza che è d’ispirazione. Avendo dedicato uno dei suoi molti premi a “tutte le ragazze che si mettono in dubbio” l’attrice si elegge a convinta sostenitrice e
portavoce dell’autostima costruttiva.

Mentore di riferimento per le generazioni future, l’attrice è protagonista e produttrice esecutiva della serie acclamata dalla critica “Omicidio a Easttown” per HBO, dove interpreta la detective di una piccola cittadina che investiga su un caso di omicidio locale.

Kate Winslet fa leva sulla sua posizione per sostenere cause vicine ai valori promossi da L’Oréal Paris, quali la parità dei diritti, il femminismo, l’inclusività e la sostenibilità. Nella vita, così come nel cinema, sostiene i diritti delle donne. Alla luce dell’impennata dei casi di violenza domestica durante il lockdown, l’attrice si è unita a “UN Women” per promuovere la campagna globale “Shadow Pandemic” e incoraggiare le persone ad agire in favore delle donne in pericolo.

Sostiene inoltre “Ovarian Cancer Action” e si impegna per un mondo in cui nessuna donna muoia di cancro ovarico. Sostenitrice dei bambini emarginati, è co-fondatrice di “Golden Hat Foundation”, che organizza campagne per cambiare il modo di percepire le persone affette da disturbi dello spettro autistico.

Insieme all’ente benefico “Cardboard Citizens” promuove il cambiamento della percezione dei senzatetto attraverso il teatro. Il suo impegno a favore dell’ambiente include il sostegno di “The Word Forest Organisation”, specializzata nella piantumazione di alberi, nella promozione
dell’educazione e nel sostegno di un gruppo di empowerment femminile in Kenya. A supporto delle tematiche ambientali, opera anche concretamente annullando le emissioni di anidride carbonica generate dalla sua professione di attrice.