Lacoste collezione autunno inverno 2018 2019: il Golf di Chantaco e la capsule con IUCN

Lacoste sfila sulle passerelle della Paris Fashion Week con la collezione autunno inverno 2018 2019. Guardate tutte le immagini del backstage e i look su Globe Styles

All’alba della Seconda Guerra Mondiale, René Lacoste e la moglie Simone Thion de la Chaume furono i fautori di un grande progetto di piantumazione di alberi per il campo da golf di Chantaco a Saint-Jean-de-Luz, vicino ai terreni di famiglia.

All’epoca, numerosi lavoratori locali vennero risparmiati dal servizio obbligatorio in Germania grazie alla famiglia Lacoste, che li assoldò per piantare alberi sul campo da golf di famiglia, in quanto la legge proteggeva i lavoratori forestali dall’arruolamento.

Fu così che durante la guerra vennero piantati 50.000 alberi, a copertura di quasi 125 acri, tra cui molte varietà di pino (Marittimo, Silvestre, Bianco americano, Austriaco e Domestico), oltre a querce rosse, mentre i lavoratori rimanevano al sicuro. Come conseguenza, il Golf di Chantaco è il più ricco di alberi in Francia.

Questo è il punto di partenza della collezione Lacoste per l’autunno inverno 2018 2019, che ha sfilato sulle passerelle della Paris Fashion Week: un racconto di empatia, gentilezza e speranza. Una collezione che ricerca i valori essenziali: mobilità, protezione, comfort e ibridazione. Il tutto tradotto in abbigliamento funzionale dalle linee essenziali, puntando a un senso di atemporalità adatto alle esigenze di domani.

Per l’85° anniversario di Lacoste, il brand iconico svela un lato meno noto del suo Heritage: il Golf di Chantaco e i suoi dintorni. Inoltre Lacoste lancia anche una partnership con la IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura), creando 10 nuove polo dove l’amato coccodrillo lascerà eccezionalmente spazio a 10 specie minacciate e dieci look della sfilata sono dedicati a queste dieci specie.

Incisioni botaniche delineano la foglia di una quercia sessile nei più minimi dettagli: gli archivi Lacoste degli anni ottanta e novanta, in particolare dell’abbigliamento da golf, impregnano la collezione con un tocco di natura. Stampe pastorali all-over, maglie con motivi erbosi, pullover oversize con illustrazioni infantili: motivi pittografici diventano un negozio di souvenir, adottandone, rivisitandone ed esaltandone l’aspetto kitsch, come una cartolina Lacoste gigante dei tempi andati, facendo risuonare il passato con il futuro.

Ora che lo streetwear è divenuto un nuovo basico, la maison rende omaggio alla varietà del suo passato lanciando una conversazione tra le sue molteplici sfere, codici e icone. Questo senso di fluidità appare anche nella reinterpretazione di capi storici urbani: tessuti e texture confortanti, che evocano le carte da parati o la coperta di una vecchia casa di vacanza, sono rielaborati per essere sia basilari che avvolgenti.

Colorati pattern tartan e Principe di Galles sono giustapposti al nylon; le giacche a vento sono reversibili, gli zaini con tasche multiple sono ultraleggeri, realizzati in canvas di cotone, mentre gli stivali di gomma, disegnati in collaborazione con Aigle, sono adatti sia alla città che alla campagna. La palette amplifica il sottotesto organico e vegetale della collezione: verdi arborei, note ruggine, calde tonalità verde bosco e nocciola, tutte evocanti il Golf di Chantaco.

Parka reversibili, tessuti tecnici foderati con eco pelliccia, un impermeabile con un maxi cappuccio che si arrotola sotto la parte posteriore del collo: molti pezzi aperti a una molteplicità di letture, atteggiamenti e funzionalità. Polo decostruite, poncho da caccia termo sigillati, velluto trapuntato, cappotti che si dividono in due, giacche di pelle reversibili con maniche removibili, design modulari che proseguono ed estendono la filosofia ibrida della collezione, consapevole della costante diversificazione degli stili di vita moderni.

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